Noi di Wine Meridian, dopo anni di pellegrinaggi in lungo e in largo per il Bel Paese, abbiamo visitato centinaia e centinaia di cantine. Con il nostro crescente impegno, il settore enoturistico è diventato quasi una missione divina. A volte i titolari e gli Hospitality Manager sapevano chi fossimo, altre volte ci scambiavano per enoturisti qualsiasi (piccolo spoiler: non lo siamo, quindi occhio quando arriveremo nella vostra cantina!).
Ma quello che abbiamo notato, da Nord a Sud, è che c’è un repertorio di parole che sembra copiato e incollato da un manuale segreto del “Come annoiare chiunque con il racconto del vino”. Insomma, certe parole hanno proprio stancato e ormai, appena le sentiamo, il nostro livello di attenzione cala come un calice di vino rosso davanti a una bella Fiorentina.
Ecco, quindi, le parole che dovresti considerare di abolire (o almeno usare con parsimonia):
1. Tradizione: Va bene, abbiamo capito, la tua azienda ha radici profonde e i tuoi vini sono legati alla storia. Ma questo vale per la stragrande maggioranza delle cantine italiane, che, come te, stanno usando questa parola per esprimere lo stesso identico concetto. Perché non ci racconti invece cosa significa davvero per te rimanere fedele a questa storia? Hai una storia di famiglia particolarmente interessante? Un aneddoto che nessuno conosce? Dai, facci sognare!
2. Innovazione: Sì, ok, hai trovato il modo di portare innovazione pur mantenendo salde le tue radici. Una dichiarazione che non ci sorprende affatto, considerato quanto spesso le cantine sostengano di portare novità nei propri prodotti. Piuttosto, parlaci dei miglioramenti concreti, delle tecnologie all’avanguardia che usi. Facci vedere qualcosa di originale e non limitarti a dire “innovazione” come se fosse una parola rivoluzionaria.
3. Passione: Che bello sapere che metti passione in quello che fai! Ma, fortunatamente, oggi lo fa la grande maggioranza delle aziende italiane nel settore. Infatti, il mondo del vino ha ancora un grande fascino e sono molti i professionisti che lavorano con amore. Invece di ripetere questa parola fino alla nausea, raccontaci quali sono gli obiettivi che ti fanno alzare con gioia la mattina. Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti fa brillare gli occhi ancora oggi?
Speriamo che questi spunti, raccontati con ironia, facciano riflettere sulla comunicazione del vino. La narrazione è un potente strumento che può elevare il tuo brand al di sopra della concorrenza, ma solo se utilizzato in modo fresco e autentico. Non è più sufficiente affidarsi a cliché e frasi fatte: il consumatore moderno cerca autenticità, storie che risuonino e che sappiano trasmettere l’anima della tua cantina.
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