La maggior parte delle persone lavora durante la settimana e perciò ha tempo per visitare le cantine solo nel fine settimana. Eppure, la maggior parte delle cantine chiude proprio nel weekend!

È un controsenso: le persone sono pronte a spendere per un’esperienza enoturistica ma le cantine non sono pronte ad accoglierle. Il 70% delle cantine infatti non accoglie la domenica, mentre il 40% chiude anche sabato. 

Le recenti riflessioni emerse durante l’evento dedicato agli Hospitality Manager d’Italia e condivise da Divinea – Wine Suite, aprono una finestra affascinante sulle sfide e le opportunità dell’enoturismo italiano.

Come sfruttare i grandi flussi di enoturisti

Chiudere nei weekend per le cantine significa perdere un’occasione importantissima per aumentare i propri profitti. Ma non si tratta solo di weekend: le cantine dovrebbero sfruttare anche le stagionalità per aumentare le vendite dirette. Il 23,5% delle vendite online di vino infatti si concentra a dicembre, mentre le prenotazioni enoturistiche hanno il loro picco durante il periodo estivo. Ciò significa che il settore del vino ha delle stagionalità specifiche.

Come possono sfruttare a loro favore questa condizione le cantine?

Le cantine possono adottare strategie mirate durante il periodo di grande afflusso di enoturisti, sfruttandolo sia per coinvolgere attivamente i visitatori durante l’esperienza che per raccogliere dati preziosi. La raccolta di informazioni degli enoturisti costituisce una risorsa strategica, poiché può essere impiegata in periodi di minor afflusso per ideare iniziative personalizzate, offerte speciali e campagne che assicurano vendite dirette costanti anche nei periodi scarichi. In questo modo vengono consolidate connessioni durature con la clientela e si uniforma la vendita diretta, garantendo continuità nel corso di tutto l’anno.

I dati delle vendite dirette in cantina

I dati esposti da Divinea – Wine Suite durante l’incontro rivelano statistiche promettenti sulle vendite dirette in cantina, evidenziando come questo business possa portare a importanti risultati:

  • Il 73,8% dei visitatori acquista vino direttamente in cantina.
  • In media, ogni visitatore acquista 5,8 bottiglie.
  • Lo scontrino medio di un’esperienza in cantina è di €82,7.
  • Lo scontrino medio di una vendita diretta in cantina è di €79,4.

Matteo Ranghetti, co-fondatore di Divinea, ha poi affermato

“Dalle analisi preliminari per la realizzazione del Report Enoturismo e Vendite Direct-to-Consumer 2024, l’osservatorio di Divinea rivela una maggior propensione delle cantine analizzate nel valorizzare il fine settimana come periodo ottimale per raccogliere i visitatori. Non sicuramente ai livelli della Napa Valley, ma siamo di fronte ad un punto di svolta importante per l’evoluzione naturale del mercato del vino in un’ottica direct to consumer.”

In sintesi, il futuro dell’enoturismo italiano risiede nelle mani delle cantine che sanno sfruttare appieno le opportunità offerte dal weekend, dalle stagionalità e dalle vendite dirette. Investire nella digitalizzazione diventa ancor più cruciale per garantire che le cantine possano sfruttare appieno il boom dell’enoturismo e competere efficacemente in un mercato sempre più competitivo.

L’intervento significativo di Divinea – Wine Suite all’evento sottolinea ulteriormente il ruolo centrale del Club degli Hospitality Manager come punto di riferimento imprescindibile per gli operatori del settore. Il club offre supporto e formazione, fornendo agli operatori gli strumenti necessari per affrontare con successo le sfide del mercato enoturistico in evoluzione.

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