Mumbai ci accoglie con un gran caldo, ma questo era scontato; meno ovvia, invece, l’ordine e la pulizia di una città che in India viene considerata la capitale delle opportunità.

Te lo ripetono costantemente gli abitanti di Mumbai che la loro è la città dei sogni, delle opportunità, ma anche della magia.
In effetti pensi che dovrà per forza succedere qualcosa di magico ai tanti che dormono per strada “ma temporaneamente”, mi spiega la guida, “perché preferiscono risparmiare tutti i loro guadagni evitando di pagare affitti e bollette, al fine di potersi costruire poi una casa nei loro villaggi”.

Tra qualche ora avrà inizio Prowine India dove noi di Wine Meridian abbiamo accompagnato diciassette aziende italiane (Gruppo Martellozzo, The Wine People, Saracco, Casetto, Tenuta Santa Maria, Tinazzi, Damilano, Colli del Soligo, Montalbera, Poggio le Volpi, Masciarelli, Calitro, Cantina Pertinace, Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, CVA Canicattì, La Guardiense e Cantina Frentana) alla scoperta e, speriamo alla conquista, di questo grande mercato dalle grandi potenzialità, nella speranza che alcune di questa si possano finalmente concretizzare.

Ma di come è andata la manifestazione ne scriverò ovviamente alla fine di questa due giorni.

Oggi, in questo editoriale, mi concentro sui suggerimenti che mi hanno fornito i gatti di Mumbai. Già in un altro articolo avevo “sfruttato” degli animali, i cani di Katmandu in quel caso, per cercare consigli anche per i produttori di vino italiani ma anche per tutti noi impegnati nella sempre più complessa filiera del vino e dei suoi mercati.

Mumbai è piena di gatti e la città sembra amarli in maniera incondizionata.

I gatti di Mumbai sono magri e famelici e questo è il primo consiglio che ci forniscono nel loro elegante zampettare anche nei vicoli più stretti dell’immensa slum di questa città.

Avere fame è un presupposto fondamentale per ogni imprenditore e manager del vino. Ce ne stiamo ben ricordando in una fase così difficile anche per il nostro settore.

Un settore che, fortunatamente, ha vissuto un trentennio di crescita straordinaria ma che forse, in qualche misura, ci ha anche tutti impigriti nella convinzione che sarebbe sempre stato facile crescere, essere competitivi.

I gatti di Mumbai affrontano sfide quotidiane per la sopravvivenza ma le fanno non solo con una costante allerta ma anche con una, almeno apparente, tranquillità. Non danno mai la sensazione di essere in difficoltà. E quando qualcosa li spaventa sono veloci nell’affrontare il pericolo e schivarlo con destrezza.

Altro grande suggerimento felino, quest’ultimo.

Se penso a quanta pericolosa “disperazione”, sento da parte di troppi produttori e manager del vino del nostro Paese, che troppo spesso danno la sensazione che non vi sia più nulla da fare. “Ormai il vino non si consuma più”, sembra diventato un mantra tra molti, troppi operatori della filiera del vino.

E sembra veramente un paradosso, in particolare proprio da Paesi come l’India dove il vino è ancora in una fase assolutamente primordiale della sua possibile crescita.

Ma se ci sarà crescita in un mercato come quello indiano dipenderà anche dall’intraprendenza delle nostre imprese, del nostro sistema vitivinicolo e non sarà certo la paura a farci avanzare.

Ma i gatti di Mumbai mi hanno anche insegnato che ognuno deve trovare il proprio spazio. In alcune aree della metropoli indiana, infatti, sono moltissimi e comprendi subito che la loro moltitudine è dettata dalla presenza, ad esempio, di molti ristoranti che forniscono cibo a volontà nelle zone di scarico dei rifiuti.

In alcune zone meno frequentate dagli umani si trovano meno gatti ma quelli presenti sono in grado di procurarsi cibo con grande arguzia. Ho assistito alla cattura velocissima di un topo da parte di due gatti che si erano messi “in rete” per la caccia.

Che grande insegnamento anche in questi due ultimi esempi di intelligenza felina: dove vi sono luoghi generosi in cibo si può andare in tanti, con facilità, accettando senza particolari timori la vasta competizione; dove però il cibo scarseggia bisogna andarci preparati, accordarsi con partner che riteniamo all’altezza per la difficile sfida.

Sicuramente l’India è un mercato dove arrivare in rete è indispensabile e noi nel nostro piccolo stiamo cercando di dimostrarlo.

I gatti di Mumbai ci dicono che siamo sulla strada giusta.

Abbiamo fame e questo è il primo sintomo fondamentale per avere successo.

A presto per il resto.

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