Le vendite e i prezzi sono crollati a causa della sovrapproduzione e dei mutamenti delle abitudini dei consumatori, questo è l’allarme dei vignaioli di Bordeaux.

In effetti negli ultimi 60 anni il consumo di vino in Francia è diminuito di due terzi. I vini rossi sono stati particolarmente colpiti, mentre bianchi e rosati hanno subito flessioni inferiori, rispettivamente del 3% e del 4% circa.

Il consumo di vino nel Paese è destinato a diminuire ulteriormente, 70 anni fa i francesi consumavano in media circa 130 litri di vino all’anno, oggi questa cifra è scesa a circa 40 litri.

Vini rossi, i più colpiti

Un’indagine condotta l’anno scorso dalla Gruppo media RTL (multinazionale che gestisce 68 canali televisivi e 31 stazioni radio in Germania, Francia e altri Paesi europei) ha rilevato che il consumo di vino rosso in Francia è crollato del 32% nell’ultimo decennio, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Le cause principali del declino dipendono da diversi fattori:

  • le persone mangiano meno carne rossa,
  • le famiglie cenano meno insieme,
  • sono aumentate le famiglie monoparentali, composte da adulti che scelgono di non consumare vino da soli.

Calo della domanda e sovrapproduzione

Nonostante la Francia sia il secondo produttore di vino al mondo (dopo l’Italia), rappresenta uno dei mercati in più rapida crescita per le bevande analcoliche, in un contesto di boom globale.

Il rallentamento del consumo domestico, non ha impedito all’export di vino francese di raggiungere livelli record nei mercati degli Stati Uniti e del Giappone. Tuttavia, questo successo non è stato orizzontale ed ha riguardato una ridotta fetta di aziende e produttori di vino francesi.

“Alcune regioni hanno registrato un calo della domanda e problemi di sovrapproduzione, mentre altre non sono state in grado di rifornire i mercati a causa della scarsa vendemmia”, ha dichiarato César Giron, amministratore delegato di Pernod Ricard.

Il Ministero dell’Agricoltura francese ha dichiarato che investirà fino a 160 milioni di euro per distillare il vino inutilizzato e trasformarlo in alcol industriale, per utilizzarlo principalmente nell’industria farmaceutica e cosmetica.

Alcuni viticoltori di Bordeaux hanno affermato che l’offerta fatta dal Ministero non è sufficiente, chiedono anche un indennizzo di 10.000 euro per ettaro di terreno.

Eradicare 15mila ettari di vigneti

Secondo i viticoltori bordolesi è necessario eradicare parte dei vigneti, al fine di ridurre la produzione e consentire il reimpiego dei terreni per altre colture. Secondo le stime, per fare la differenza è necessario estirpare almeno 15.000 ettari di vigneti, pari a una superficie di circa 21.000 campi da calcio.

L’ultima volta che il governo francese ha aiutato i coltivatori con la distillazione è stato nel 2020, dopo che le numerose restrizioni della pandemia avevano causato la chiusura di bar e ristoranti e il calo delle esportazioni di vino francese.

Secondo il CIVB (Conseil Interprofessionnel du Vin de Bordeaux), in Francia circa mezzo milione di persone lavora nell’industria del vino, se il governo non agisce rapidamente, il settore potrebbe perdere fino a 150.000 posti di lavoro nel prossimo decennio.