All’interno del prestigioso MUSE – Museo delle Scienze di Trento si è recentemente tenuta la presentazione del secondo Bilancio di Sostenibilità del Consorzio di Tutela Vini del Trentino.

Un evento rilevante e significativo che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore e imprenditori del mondo vitivinicolo. L’incontro ha sottolineato la centralità della sostenibilità per il settore vitivinicolo trentino e per l’intero territorio regionale e ha messo in luce il percorso intrapreso, i traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri del Consorzio.

In questa direzione, per orientare efficacemente le strategie future, è cruciale comprendere meglio le percezioni e i bisogni dei consumatori finali in relazione ai “vini sostenibili” nelle loro varie forme, che includono vini biologici, biodinamici, naturali e certificati sostenibili.

Grazie alla sua autorevolezza e alla rete di enoteche associate, Vinarius (Associazione Enoteche Italiane) rappresenta un osservatorio privilegiato per ottenere insights significativi su questo tema di grande rilevanza.

Per questo motivo, nel contesto della presentazione del secondo Bilancio di Sostenibilità del Consorzio di Tutela Vini del Trentino, Andrea Terraneo, Presidente di Vinarius, ha mostrato i risultati di una indagine dal titolo “Percezione e domanda di sostenibilità nelle enoteche”, rivolto a tutti gli enotecari associati con l’obiettivo di raccogliere riscontri e dati preziosi sugli andamenti, le tendenze, le preferenze e le aspettative riguardo ai vini sostenibili.

L’analisi dei dati emersi dal questionario ha permesso di delineare un quadro più chiaro delle attuali dinamiche di mercato, delle percezioni dei consumatori nei confronti dei vini sostenibili e dei fabbisogni informativi e formativi delle enoteche stesse. Questa conoscenza approfondita è essenziale per guidare e supportare le enoteche nella promozione e nella vendita dei vini sostenibili. I risultati di questa indagine forniscono spunti utili e strategici non solo per gli enotecari ma per tutti gli attori coinvolti nel settore vitivinicolo.

Dati emersi

Il primo dato emerso rivela che, secondo i due terzi degli enotecari (65%), i vini sostenibili (biologici, naturali, biodinamici) rappresentano meno del 50% del loro assortimento. Tra questi, il 37% segnala che tali vini costituiscono tra il 20% e il 30% del totale. Solo il 20% ha meno del 20% di vini sostenibili, mentre il 15% ne propone oltre il 60%.

Per quanto riguarda i trend di vendita, i vini sostenibili risultano in crescita per il 69,1% degli enotecari, tra questi la maggioranza rileva un aumento leggero (50%), il 16,7% nota una crescita significativa. Il 23,8% segnala stabilità nelle vendite, solo il 4,8% riferisce una leggera diminuzione e nessuno ha registrato una netta flessione.

Rispetto alle performance dei vini convenzionali, la metà degli enotecari (50%) ritiene che quelle dei vini sostenibili siano migliori: il 31% le considera leggermente migliori e il 19% molto migliori. Un terzo degli intervistati (33,3%) non vede differenze sostanziali, mentre solo il 14,3% degli intervistati evidenzia che le performance dei vini sostenibili risultano leggermente peggiori (11,9%) o molto peggiori (2,4%) rispetto a quelle dei vini convenzionali.

L’interesse dei clienti verso i vini sostenibili è percepito come moderato dal 61,9% degli enotecari, con il 23,8% che segnala un interesse molto alto. Una minoranza osserva un interesse basso (11,9%) o nullo (2,4%).

L’impegno ambientale ed etico è il principale fattore di acquisto secondo il 38,1% degli enotecari, seguito dalla qualità (26,2%) e dalla curiosità verso le novità (16,6%). Solo il 4,8% considera il territorio o la denominazione come fattori determinanti.

Per quanto riguarda i riscontri da parte dei clienti, poco più di un quarto degli enotecari (26,2%) riferisce che i consumatori sono soddisfatti della qualità dei vini sostenibili acquistati. Il 21,4% sottolinea l’apprezzamento della clientela per l’impegno ambientale/etico. Una quota minoritaria del campione (9,5%) fa emergere le perplessità dei clienti rispetto al prezzo dei vini sostenibili offerti.

La grande maggioranza degli enotecari (85,7%) ritiene che la demografia abbia un ruolo ed un peso determinante nella percezione dei vini sostenibili. Solo il 14,3% del campione crede che non ci siano sostanziali differenze di percezione. Inoltre molti enotecari ritengono che i giovani under-35 siano più interessati ai vini sostenibili rispetto alle generazioni più anziane.

Sul fronte delle dinamiche di acquisto, il 45,2% degli enotecari nota una propensione dei consumatori a esplorare diverse tipologie di vini sostenibili, mentre il 40,5% rileva un mix tra la reiterazione degli acquisti e la volontà di sondare nuove proposte. Una piccola percentuale ritiene che gli acquirenti tendano a riacquistare sempre lo stesso vino (9,5%) o non si fidelizzino (4,8%).

Uno dei temi centrali riguarda l’informazione e la consapevolezza dei consumatori rispetto ai vini sostenibili. Gli enotecari ritengono che i consumatori siano “molto informati” (9,5%) o “moderatamente informati” (42,9%). Al contrario il 28,6% del campione ritiene che siano “poco informati” ed il 16,7% pone l’accento sulla necessità di una maggiore formazione ed informazione per comprendere meglio di cosa si tratta quando si parla di vini sostenibili.

Concentrandosi sulle sfide e le opportunità nella promozione dei vini sostenibili, emergono i commenti liberi degli enotecari nella sezione delle domande aperte: “La sfida è quella di far scoprire al cliente un mondo nuovo e l’opportunità è quella di vendere un vino che rappresenta di più un territorio in quanto più autentico. In ogni caso deve essere un vino esente da difetti” e “I clienti più giovani sono molto interessati, quindi credo che abbiamo la responsabilità di adeguarci alla situazione”.

Gli enotecari dimostrano una visione positiva per il futuro dei vini sostenibili, lo testimoniano le loro osservazioni: “Con una buona comunicazione ci potrà essere sempre più interesse, ma senza rinunciare alla qualità” e “Sicuramente saranno in aumento. Ormai tutto il mondo si sta spostando verso degli aspetti più green e anche il vino secondo noi seguirà lo stesso trend”. Queste sono alcune dichiarazioni che riflettono questa aspettativa di crescita.

Conclusioni indagine Vinarius

Se confrontiamo i risultati emersi, notiamo che nonostante gli enotecari registrino una crescita delle vendite, lo spazio in assortimento dedicato ai vini sostenibili è ancora piuttosto ridotto e sottostimato.

Le performance dei vini sostenibili sono considerate migliori rispetto ai convenzionali dal 50% degli enotecari, mentre un terzo non nota differenze sostanziali. L’impegno ambientale ed etico è il principale fattore di acquisto (38,1%), seguito dalla qualità (26,2%).

L’85,7% degli enotecari ritiene che la demografia influenzi la percezione dei vini sostenibili, con un maggiore interesse tra i giovani under-35 che sembrano rappresentare il target più attivo.

Inoltre, il 52,4% ritiene che i consumatori siano informati sui vini sostenibili (molto informati il 9,5% e moderatamente informati il 42,9%), ciò sembrerebbe confermare un buon livello di consapevolezza e conoscenza da parte dei consumatori che scelgono vini sostenibili.

I risultati dell’indagine testimoniano una visione positiva condivisa ed una aspettativa di crescita per i vini sostenibili che potrà aumentare ulteriormente grazie ad una comunicazione mirata e alla crescente attenzione globale verso la sostenibilità, senza rinunciare alla qualità del prodotto.