L’ombra dell’intelligenza artificiale ha ormai pervaso le nostre vite: se ne parla ovunque. In un mondo in cui la tecnologia avanza a passi da gigante, l’IA si sta facendo strada in ogni settore, introducendo cambiamenti significativi nelle dinamiche quotidiane.

L’impatto di questa nuova tecnologia nel settore del vino e dell’enoturismo è stato uno dei temi centrali del Wine Tech Symposium organizzato da Divinea, l’impresa specializzata nei servizi digitali per le aziende vitivinicole.

Filippo Galanti, co-fondatore di Divinea, ha spiegato come l’IA possa trasformare l’enoturismo, migliorando l’interazione con i clienti e ottimizzando le operazioni aziendali.

Cos’è l’intelligenza artificiale

Per comprendere appieno l’importanza dell’IA, è fondamentale capire che cosa sia veramente. L’intelligenza artificiale è una disciplina della scienza computazionale che si occupa di creare sistemi in grado di pensare, ragionare e agire in maniera simile alla mente umana. Al suo interno troviamo il machine learning, una branca chiave che consiste in algoritmi apprendenti capaci di adattarsi e migliorare le proprie prestazioni nel tempo.

Divinea ci tiene a sottolineare che, contrariamente a quello che viene detto nelle visioni apocalittiche, l’IA non è concepita per limitare le persone, ma piuttosto per potenziarne le abilità. L’intelligenza artificiale può essere paragonata ad uno strumento: come una calcolatrice velocizza operazioni complesse al servizio dell’uomo, l’IA è un mezzo che migliora le competenze umane e non le sostituisce.

La velocità con cui questa tecnologia si sta infiltrando nella nostra vita quotidiana è sorprendente. Basti pensare a ChatGPT, che in soli cinque giorni ha raggiunto un milione di utenti e, in due mesi, ha superato i 100 milioni, superando notevolmente la crescita iniziale di piattaforme affermate come Instagram e TikTok.

L’intelligenza artificiale nell’attività enoturistica

Divinea ha presentato diverse applicazioni dell’IA nel contesto dell’enoturismo, illustrando come queste possano rivoluzionare le operazioni aziendali. Midjouney, ad esempio, permette di creare e personalizzare immagini, sostituendo potenzialmente set fotografici nelle vigne. Jasper, invece, si propone come supporto alle aziende per tutte le attività di marketing, prendendosi carico di creare testi, newsletter e campagne pubblicitarie.

Tra gli strumenti presentati spicca WineSuite, il CRM di Divinea rivolto alle aziende vitivinicole che nel 2024 introdurrà l’IA per potenziare tutte le attività legate all’enoturismo. Il software propone dashboard predittive e prescrittive basate sull’IA per anticipare l’andamento delle visite enoturistiche e delle vendite.

Una delle innovazioni più interessanti è la capacità di WineSuite di segmentare automaticamente gli enoturisti. Un Chatbot AI interagisce con i visitatori prima della visita, raccogliendo informazioni utili per le operazioni di targetizzazione. Questo consente di creare un profilo dettagliato dell’enoturista, migliorando la sua esperienza durante la visita e facilitando la vendita nel post-visita.

L’IA consente inoltre di creare bozze di newsletter personalizzate, ottimizzando la comunicazione con i clienti in base ai loro feedback, agli acquisti effettuati in loco e ai loro interessi. Ciò non solo migliora l’efficienza, ma rappresenta anche un risparmio di tempo significativo per il personale aziendale.

In conclusione, l’integrazione dell’IA nell’enoturismo non è solo una realtà, ma sta rapidamente diventando un elemento essenziale per migliorare l’esperienza del cliente, ottimizzare le operazioni aziendali e aprire nuove prospettive nel mondo del vino. La rivoluzione digitale nei vigneti è appena iniziata, e l’IA sarà il motore trainante di questa trasformazione.