Nell’era digitale, la cultura del bere sta subendo una trasformazione radicale. La prevalenza dello smartphone e dei social media ha modellato le abitudini e le percezioni sociali in modi precedentemente inimmaginabili, influenzando profondamente il consumo di alcol, in particolare tra i più giovani. 

Su questa tematica si è soffermata Kathleen Willcox con una interessante articolo pubblicato su Wine Searcher, che esplora le dinamiche in evoluzione nel mondo del vino e del bere sociale.

L’avvento dello smartphone – scrive la Willcox – ha portato a un cambiamento significativo nel modo in cui le persone interagiscono con il bere. L’onnipresenza della fotocamera del telefono e la compulsione a documentare ogni aspetto della vita sociale hanno creato un ambiente in cui ogni momento di eccesso può essere immediatamente immortalato e condiviso, generando un nuovo livello di consapevolezza e, talvolta, di inibizione.

Rebecca Hopkins, stratega di marketing del vino e fondatrice di A Balanced Glass, evidenzia come questa tendenza abbia influenzato in modo significativo il comportamento dei giovani, rendendo la privacy e il controllo dell’immagine personale online preoccupazioni centrali.

Parallelamente, stiamo assistendo a un declino nel consumo di alcol tra i giovani adulti, con studi che rivelano una marcata riduzione nella quantità di alcol consumata durante le uscite sociali. Questo trend è accompagnato da un aumento nell’uso della cannabis, legalizzata per uso medico e ricreativo in un numero crescente di stati. La percezione della cannabis come un’alternativa “più sana” all’alcol, priva di calorie e senza i postumi di una sbornia, sta diventando sempre più popolare, specialmente tra le donne di mezza età.

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Questi cambiamenti riflettono una più ampia evoluzione culturale verso la sobrietà e la consapevolezza della salute, con movimenti come il Dry January e il Sober October che guadagnano terreno. L’industria del vino e delle bevande alcoliche si trova di fronte a sfide significative, ma anche a nuove opportunità. Gino Colangelo, presidente di Colangelo & Partners, sottolinea la crescente preoccupazione per le implicazioni sanitarie del consumo di alcol e l’ascesa di un movimento neo-proibizionista. Tuttavia, indica anche che l’enfasi sulla cultura e sul valore culinario del vino può offrire una via per riconnettersi con i consumatori, promuovendo un consumo consapevole e integrato nelle tradizioni sociali e familiari.

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In conclusione, l’articolo della Willcox mette in luce come la tecnologia, i cambiamenti culturali e le preoccupazioni per la salute stiano ridefinendo il panorama del consumo di alcol. Questa “rivoluzione sobria” rappresenta sia una sfida sia un’opportunità per l’industria delle bevande alcoliche, richiedendo un adattamento strategico per incontrare i consumatori nel loro nuovo contesto sociale e culturale.