Il mercato del vino segue il trend Ready-To-Eat, puntando su formati monoporzione pratici e versatili. L’aumento della domanda di piatti pronti e snack ha ridisegnato il settore alimentare e vinicolo, specialmente in Paesi come Francia e Regno Unito, dove il vino in lattine o piccole bottiglie è sempre più richiesto per pranzi veloci e consumi informali.
I dati CREST di Circana rilevano che, nell’ultimo anno, i consumatori europei hanno speso 888 miliardi di euro in cibo e bevande. Di questa spesa, il 37% è stato destinato a ristoranti e supermercati per prodotti di “consumo immediato”, ovvero cibi e bevande pronti al consumo senza ulteriori preparazioni (come pasti pronti e snack, ad esempio insalate e panini). Questa domanda di opzioni Ready-To-Eat (RTE) ha portato a un cambio nelle modalità di consumo: l’acquisto di prodotti RTE si è infatti spostato verso il settore retail, un tempo considerato un’alternativa secondaria rispetto ai più classici bar e ristoranti.
Negli ultimi sette anni, il canale retail ha visto un notevole incremento in tutta Europa: a giugno 2024, la Francia si posiziona al primo posto per spesa in questo canale con una quota del 6,8%, seguita dal Regno Unito con il 6,6%, dalla Germania con il 5,8% e dalla Spagna con il 4,2%. Anche l’Italia, nonostante la tradizione della cucina casalinga, ha segnato un aumento, arrivando a una percentuale del 3,5% di spesa dedicata ai piatti pronti.
Allo stesso tempo, la ristorazione tradizionale ha subito una leggera flessione nella propria quota di mercato: dal 79% del 2021 si è scesi al 77% alla fine di giugno 2024. Questa evoluzione rispecchia un cambiamento nel comportamento del consumatore, che oggi preferisce la convenienza e la rapidità dei piatti pronti.
Edurne Uranga, VP di Foodservice Europe di Circana, sottolinea questo nuovo approccio dei consumatori: “I consumatori non sono più legati alle categorie tradizionali. Prendono decisioni basate sull’accessibilità, sul valore e sull’esperienza a prescindere che provengano da un ristorante a servizio veloce (QSR) o dallo scaffale di pasti pronti di un supermercato.” Le occasioni di consumo si concentrano soprattutto attorno al pranzo (+9%), segnalando come il momento di metà giornata sia quello in cui la domanda di opzioni RTE risulti più forte e preferita.
Ready-To-Eat e Ready-To-Drink
Questa nuova tendenza RTE ha avuto un impatto anche sul consumo di vino, che si adatta alle esigenze di praticità e velocità dei consumatori moderni. Il vino in formato monoporzione o Ready-To-Drink (RTD) è infatti sempre più diffuso, con bottiglie da 187 ml o lattine che si rivelano perfette per pranzi rapidi o per chi cerca una piccola quantità di vino senza dover aprire una bottiglia tradizionale. Questa soluzione ha trovato un grande successo in Paesi come la Francia e il Regno Unito, dove molti supermercati propongono pacchetti RTE completi di piccoli formati di vino, associando spesso una bottiglia monoporzione a piatti come insalate gourmet, sushi o piatti caldi.
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Il trend verso i prodotti Ready-To-Eat ha generato una maggiore competizione tra il settore della ristorazione e il retail. Oggi, supermercati e catene di ristorazione ampliano i loro servizi per soddisfare il desiderio di convenienza dei clienti: se da un lato i supermercati iniziano a offrire servizi di ristorazione con consumazione sul posto, dall’altro i ristoranti hanno integrato opzioni di takeaway, drive-through e consegne a domicilio. In alcuni casi, le catene di ristorazione collaborano con i retailer per sviluppare nuove linee di prodotti RTE, mentre distributori automatici di cibi caldi e insalate si stanno affermando come alternative per un consumo ancora più immediato.
Con i confini sempre meno definiti tra i settori, aumenta la competizione per attrarre la spesa dei consumatori. Come sottolinea ancora Uranga: “I ristoranti quick service, come McDonald’s, Burger King, Subway e O’Tacos, sono in una feroce competizione non solo tra loro, ma anche con i grandi marchi della grande distribuzione organizzata. Questi giganti del retail stanno diventando rivali formidabili, offrendo pasti convenienti che sfidano la ristorazione veloce tradizionale. È una battaglia per conquistare il palato del consumatore, dove entrambi i settori si contendono l’attenzione dei clienti affamati in cerca di accessibilità, varietà e valore.”
Le nuove abitudini di consumo RTE non stanno solo ridefinendo i modelli di consumo alimentare, ma anche aprendo opportunità nel mondo del vino. Con il consumatore moderno che cerca sempre più soluzioni convenienti, il vino in formati piccoli e pratici si sta inserendo in nuovi contesti di consumo, portando innovazione e flessibilità in un settore tradizionalmente radicato nelle occasioni conviviali.
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Punti chiave:
- I consumatori europei spendono 888 miliardi di euro in cibo e bevande RTE.
- Cresce la richiesta di vino monoporzione, con formati pratici come lattine e bottiglie da 187 ml.
- Il retail diventa un canale rilevante per i prodotti Ready-To-Eat, accanto alla ristorazione.
- Supermercati e ristoranti competono offrendo soluzioni pronte per consumi rapidi e convenienti.
- Il trend RTE porta opportunità al settore vinicolo, spingendo innovazioni nei formati di vino.












































