Nonostante il turismo enogastronomico non sia un fenomeno nuovo, è innegabile che solo negli ultimi anni abbia conosciuto la fama che merita. E come per ogni servizio in espansione, anche l’enoturismo richiede un certo grado di educazione e consapevolezza da parte dei suoi partecipanti. 

Quante volte abbiamo ascoltato le testimonianze di Hospitality Manager che, nonostante l’impegno nel fornire un servizio impeccabile, si trovano a gestire gruppi di enoturisti che commettono errori, anche in buona fede. Con l’aumento della popolarità delle visite alle cantine, diventa quindi essenziale stabilire alcune regole di comportamento per garantire esperienze piacevoli e rispettose per tutti.

Abbiamo creato il nostro “Galateo dell’enoturista”, una guida essenziale che, con un tocco di ironia, raccoglie le buone norme che ogni enoturista educato dovrebbe seguire.

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Leggere con attenzione le comunicazioni

Prima di tutto, è cruciale leggere attentamente tutte le informazioni fornite dalle cantine. Molti dei dettagli essenziali sono spesso trascurati, causando incomprensioni e disagi. Se l’enoturista riceve un’email con istruzioni e dettagli sulla visita, è importante che la legga attentamente e segua le indicazioni fornite. Questo piccolo gesto può fare la differenza tra un’esperienza ben organizzata e una giornata piena di imprevisti.

Prenotazione obbligatoria

La prenotazione non è solo una formalità, ma un modo per permettere alle cantine di organizzare al meglio la visita. Anche una prenotazione fatta con un quarto d’ora di anticipo può fare la differenza. Comunicare in anticipo la visita permette al personale di prepararsi adeguatamente e garantire un’accoglienza ottimale.

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Puntualità e rispetto dei tempi

La puntualità è fondamentale, sia all’arrivo che alla partenza. Essere puntuali dimostra rispetto per il tempo degli altri e contribuisce a mantenere il programma della cantina senza intoppi. Se per qualche motivo l’enoturista non può partecipare alla visita, è buona norma che avvisi tempestivamente. Questo gesto di cortesia permette alla cantina di riorganizzare le visite e offrire l’opportunità ad altri visitatori.

Moderazione nel consumo

Durante le degustazioni, è importante ricordare che il vino va apprezzato e non consumato in eccesso. La cultura del vino è basata sull’apprezzamento dei sapori e delle tecniche di produzione, non sull’intossicazione. La moderazione è fondamentale per vivere un’esperienza piacevole e sicura.

Feedback costruttivo

Le recensioni sono importanti per le cantine. Se l’enoturista ha vissuto un’esperienza positiva, è buona norma che si prenda il tempo di lasciare un feedback positivo. Questo non solo aiuta la cantina, ma contribuisce anche a migliorare l’esperienza degli altri enoturisti. Le recensioni negative, se necessarie, dovrebbero essere costruttive e mirate a migliorare i servizi offerti.

Consapevolezza dell’obiettivo

Ogni visita in cantina ha un obiettivo: entrare in contatto con la natura, conoscere i produttori e apprezzare il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia di vino. Ricordare il motivo della visita aiuta a viverla con maggiore consapevolezza e rispetto.

Rispettare l’ambiente e la comunità

Infine, è importante rispettare l’ambiente circostante e la comunità locale. Evitare comportamenti che possano disturbare o danneggiare il territorio e ricordate di essere ospiti in un luogo che altri chiamano casa.

Con queste semplici regole, possiamo tutti contribuire a rendere l’enoturismo un’esperienza memorabile e gratificante, rispettosa delle persone e del territorio che ci ospita. 

Buon viaggio nel meraviglioso mondo del enoturismo italiano!