“Lo spirito di cantina Frentana è molto positivo. Non siamo soli e non ci si salva da soli: abbiamo il dovere verso noi stessi e gli altri di pensare positivo, essere insieme ad altre persone ci dà la forza e ci permette di vivere al meglio ogni momento”.

È vero, la cooperativa è un’azienda come le altre, ma rispetto alle altre ha anche un qualcosa di più. Non è che questo la renda migliore o peggiore di altre forme di impresa ma di fatto la obbliga ad avere delle responsabilità più ampie e complesse rispetto a un’azienda ‘normale’.

Pensiamo tutto questo mentre entriamo dal cancello di Cantina Frentana, una delle numerose cooperative vitivinicole abruzzesi con una personalità decisamente originale che la distingue da molte altre realtà. Si riconosce facilmente anche da lontano grazie alla suggestiva torre vinaria che è stata splendidamente ristrutturata alcuni anni fa e adesso funge anche da strumento di comunicazione, dove organizzare eventi e, soprattutto, far godere agli ospiti di uno dei più bei paesaggi dell’Abruzzo vitivinicolo.

Conosciamo Cantina Frentana da alcuni anni grazie al progetto The Wine Net, la prima rete italiana costituita da sette cooperative vitivinicole italiane (oltre a Frentana, troviamo Cantina Negrar Valpolicella, Valdoca, Pertinace, Cantina Vignaioli Scansano, La Guardiense, CVA Associati), nata per comunicare in maniera ancor più forte i valori della cooperazione vitivinicola e al tempo stesso testimoniare gli straordinari livelli qualitativi oggi raggiunti da molte cooperative del vino italiane.

Ma la conoscenza di Cantina Frentana ci ha portato ad apprendere valori che pensavamo si fossero un po’ persi anche all’interno del mondo cooperativistico, cioè quelli dell’etica, del considerare l’azienda uno strumento per lo sviluppo non solo economico ma anche sociale di un territorio. Al punto che se dovessimo trovare una descrizione adeguata per questa bella realtà collocata a Rocca San Giovanni (Chieti), nell’entroterra della suggestiva Costa dei Trabocchi, diremmo che è una famiglia sana, quella con i principi ancora solidi, che agisce in maniera trasparente e considera i propri soci come dei famigliari.

Può apparire una descrizione retorica (qualcuno potrebbe anche pensare lontana dalla realtà), ma questo perché non ha conosciuto i due uomini che ormai da oltre venticinque anni sono al vertice della Cantina, il presidente Carlo Romanelli e il direttore Felice Di Biase.

Dal 1989, ci è capitato rare volte di trovare persone così ricche dal punto di vista umano. Persone che riescono a conciliare in maniera perfetta i sani principi della gestione di impresa a quelli etici e sociali. In parole povere, persone di cui ti puoi fidare, che mettono sempre la faccia in tutto ciò che fanno e non si nascondono dietro ai loro ruoli. Questo ha consentito di costruire una seppur piccola squadra di collaboratori che prima di tutto credono ai valori dell’azienda, come lo ‘storico’ enologo della Cantina, Gianni Pasquale, uno dei migliori professionisti della vitienologia abruzzese.

Cantina Frentana, pertanto, appare oggi una di quelle realtà di cui, prima di parlare dei prodotti, ti senti spinto a citare i nomi di tutte le persone che lavorano in essa, compresi ovviamente anche i soci.

Non a caso, è stata la prima volta che ci sia capitato di visitare una cooperativa in cui il direttore, come prima cosa, ci ha portato a vedere non solo i vigneti ma anche le abitazioni di molti soci. A testimonianza sia delle capacità viticole dell’azienda sia dell’impegno dei soci nel garantire una solidità economica alla cantina e alle proprie famiglie. È proprio questo che consente di ridare grande valore e senso a un termine che troppo spesso è stato considerato quasi negativo, quello di Cantina Sociale.

Realtà come Frentana, invece (e non solo lei, fortunatamente), ridanno al termine di Cantina Sociale la giusta nobiltà, la corretta reputazione.

Sono numerose le azioni di Cantina Frentana che testimoniano concretamente il suo valore, a partire dal progetto qualità che da anni cerca di valorizzare al meglio le produzioni dei propri soci.

Ancor più originale il loro progetto ‘Banca dei Vigneti’, una risorsa straordinaria che prevede la gestione diretta della cantina di una parte dei vigneti, in biologico, con l’intento di convertire col tempo l’intera produzione. Un impegno concreto in difesa del più grande patrimonio di una cooperativa, quei vigneti di pregio a rischio abbandono per mancanza di ricambio generazionale all’interno delle famiglie coltivatrici. Conservare il territorio e il paesaggio, offrire una prospettiva occupazionale ai giovani che desiderano restare in campagna con scarsa terra a disposizione: a questo serve la banca dei vigneti.

La degustazione dei vini di Cantina Frentana si è svolta in due dei luoghi chiave di questa realtà: la già citata torre vinaria e all’interno di una splendida cena in uno dei più bei trabocchi della costa. L’ennesima dimostrazione dell’efficacia di comunicare i vini nei loro luoghi privilegiati di produzione. L’Abruzzo, in questa direzione, può offrire una moltitudine di luoghi che vanno dal mare alla collina fino alla montagna, quella vera. Luoghi che ci hanno consentito di apprezzare l’ottimo lavoro dei soci sul fronte del Montepulciano ma anche di Cococciola, Pecorino e Passerina che oggi si stanno accreditando sempre di più anche nel panorama dei grandi vini del nostro Paese.

Quando ripartiamo, la famiglia Frentana è sul piazzale della Cantina a salutarci con autentica gioia.

Un’immagine del passato che fortunatamente questa piccola cooperativa abruzzese sa ogni giorno riportare al presente.


Che cosa abbiamo imparato da Cantina Frentana

Conosciamo l’azienda Frentana da qualche anno ma è stata la prima volta che li abbiamo visitati a casa loro. Ammettiamo di essere di parte, perché consideriamo Felice De Biase una persona speciale a cui abbiamo imparato a voler bene nonostante ci faccia spesso dannare con la sua modalità frenetica (che conosciamo ahimè molto bene!).

Da lui abbiamo imparato cosa significa avere ben chiara la propria gerarchia di valori e rimanerne fedeli, costi quel che costi. Troppe volte troviamo scollamento tra valori personali e valori aziendali, in lui invece c’è una coerenza di fondo, un’etica che traspare in ogni scelta, in ogni gesto, in ogni visione e in ogni condivisione. Già la condivisione è per lui qualcosa di imprescindibile.

Grazie Felice perché da te abbiamo sempre molto da imparare. In un mondo dove c’è spesso la tentazione di fare scorciatoie, da te abbiamo imparato che c’è solo un’unica strada da percorrere: quella che ti dice il tuo cuore.

È stato però incredibile poter passare delle ore con tutto il team, a partire da Giuseppe Alfino, Gianni Pasquale, Federica Persiani, Carmelita Ucci e gli altri. Ognuno di loro suona uno strumento diverso di un’orchestra che emette una sinfonia armonica, vitale e piena di credo. Una parola a parte per il presidente Carlo Romanelli, grandissimo ascoltatore. Da te, Presidente, abbiamo imparato che bastano poche parole, al momento giusto, per tracciare una direzione. Virtù rarissima! Tra gli abitanti del Wine Village, se dovessimo attribuire un’unica carta all’intero team, sarebbe il Custode del Fuoco.

Informazioni su enoturismo:

  • Azienda

    Cantina Frentana
  • Orari

    Lun-ven: 08-12, 14-18
    Sab: 08-12, 14.30-17
  • Indirizzo

    Contrada Perazza, 32, 66020 Rocca San Giovanni CH

  • Contatti

    Tel: 0872 60152
    E-mail: info@cantinafrentana.it