Conosciamo Costantino Charrère da tanti anni: è stato lui a farci conoscere non solo la vitivinicoltura della Valle d’Aosta ma anche il valore della passione e del sacrificio quando si vogliono ottenere grandi risultati, soprattutto in condizioni non facili.

Sì, perché ormai parlare di viticoltura eroica è una sorta di moda ma se non ci fossero stati uomini come Costantino, questo ‘eroismo’ non sarebbe mai emerso in maniera così forte e chiara.
Oggi, Costantino non riesce più a far sentire la sua voce in maniera chiara per colpa di una di quelle malattie che talvolta purtroppo vanno a colpire proprio le peculiarità migliori di un uomo.
Ma le sue parole, comunque, continuano a riecheggiare tra le sue montagne vitate grazie alle sue figlie, Elena ed Eleonora che non solo hanno raccolto il testimone in azienda ma ne hanno acquisito anche una reale passione e determinazione, non così scontata in tanta nuove generazioni.

Giungendo all’azienda Les Crêtes ad Aymavilles abbiamo solcato il punto più elevato dei nostri tour, riuscendo a vedere vigne con lo sfondo del nostro mitico Monte Bianco.
Ad accoglierci la vulcanica Elena e la più pacata Eleonora. Insieme a loro Giulio Corti, compagno di Elena, oggi con numerose responsabilità all’interno della nota azienda valdostana, con alle spalle una lunga esperienza in alcune delle più importanti imprese del vino italiane e all’attivo un interessante progetto vitienologico in Sardegna.

L’incontro con Les Crêtes è stato decisamente ricco, pieno di spunti di riflessione e con l’opportunità di degustare praticamente tutta la straordinaria gamma dell’azienda compresa un’interessantissima novità non ancora sul mercato.

Una degustazione che abbiamo potuto realizzare all’interno del ‘Rifugio del Vino’, uno dei luoghi di accoglienza più belli che abbiamo mai visto, progettato dal bravo architetto valdostano Domenico Mazza e giustamente premiato con una menzione speciale nel Concorso Internazionale ‘Le Cattedrali del Vino’ della rivista Il Gambero Rosso, evento collaterale della prestigiosa Biennale di Venezia.
Ma, soprattutto, la visita alla bella azienda della famiglia Charrère ci ha consentito di immergerci in uno dei più suggestivi e originali paesaggi vitati del nostro Paese.

La viticoltura eroica, infatti, tra i tanti meriti ha anche quello di recuperare aree rurali di montagna che altrimenti non avrebbero potuto conoscere un presente importante sia dal punto di vista paesaggistico che ambientale e anche economico.

Lasciati Anna e Biagio nell’organizzatissima area bimbi del Rifugio del Vino (che consiglio a tutti di realizzare nelle loro strutture di accoglienza), Elena, Eleonora e Giulio ci hanno voluto subito portare nella mitica collina del Côteau la Tour, quella che ha nel suo cocuzzolo la suggestiva torre medievale, oggi utilizzata dall’azienda per eventi, ma abitata sino al secolo scorso da un eremita del villaggio.

Vedere il panorama dalla Torre è semplicemente fantastico e ti dà ancor più l’idea del senso della viticoltura eroica, ma anche della filosofia produttiva di Les Crêtes, perché proprio da queste vigne si ottengono alcune delle perle enologiche di quest’azienda, come l’ormai mitico Syrah che proprio Costantino ha dimostrato possa trovare un habitat ideale tra le vallate vitate valdostane.

Rimanendo in tema vini, l’ampia degustazione della gamma Les Crêtes ci ha confermato l’alto livello qualitativo raggiunto da quest’azienda che è stata anche un’importante ‘chioccia’ per la crescita della vitienologia valdostana nel suo complesso.

Nei (seppur pochi) giorni di permanenza in Val d’Aosta, infatti, abbiamo avuto l’occasione di degustare numerosi vini di questa regione e dobbiamo ammettere che il livello qualitativo è cresciuto notevolmente di pari passo con il numero di protagonisti della produzione.

Oltre al già citato Syrah, grandi emozioni ancora una volta con lo Chardonnay Cuvée Bois che – come ci ha ricordato Giulio Corti – nasce dall’amicizia di Costantino con Luigi Veronelli e la loro passione comune della Borgogna. Dai loro numerosi viaggi negli anni ’70 e ’80 in quello straordinario territorio è nato il desiderio di Costantino di ricondurre quella tradizione anche nella sua terra, la Valle d’Aosta.
E bisogna dargli atto che è stata una straordinaria intuizione che continua a dare negli anni risultati pazzeschi e non pensiamo di esagerare sottolineando che si tratta di uno degli Chardonnay di maggiore eleganza e personalità prodotti nel nostro Paese.

Ci è piaciuto moltissimo anche Nebbiolo Sommet nato in casa Les Crêtes grazie anche all’importante contributo del bravo agronomo Federico Curtaz, grande esperto di questo vitigno. Inoltre, vista l’amicizia di Costantino con numerosi vecchi produttori dei fondovalle alluvionali, l’azienda ha potuto avvalersi di alcuni dei migliori vigneti vocati specificatamente per il Nebbiolo che in Valle d’Aosta, ricordiamo, viene tradizionalmente coltivato col nome di Picotendro.

Anche questa volta, ripartiamo di malavoglia. Sapevamo che la visita a Les Crêtes sarebbe stata una bella opportunità di approfondire la conoscenza con una delle aziende del vino ‘montane’ più interessanti a livello mondiale.
Ma la realtà ha superato le aspettative anche grazie a Elena, Eleonora e Giulio che sono stati ambasciatori ideali non solo della loro azienda ma anche di questa straordinaria terra.


Che cosa abbiamo imparato da Eleonora, Elena Charrère e Giulio Corti

Partiamo dall’inizio: ci chiama Elena al telefono per chiederci se saremmo stati puntuali e, con convinzione, rispondiamo: “Ma certo, altrimenti ti avremmo avvisato”. Per poi scoprire dopo 10 minuti che avevamo un indirizzo sbagliato e che abbiamo fatto 100 km nella direzione opposta.

Quando arriviamo, con un consistente ritardo, ci accolgono come se nulla fosse accaduto Elena, Eleonora e Giulio.

Da Elena abbiamo imparato quanto è potente ed efficace ‘essere smart’ nella comunicazione del mondo del vino. Troppe volte vediamo titolari talmente dentro alla storia della loro azienda, da creare inconsapevolmente un distacco con l’interlocutore. Elena invece riesce a essere leggera, ironica, autocritica, e ti cattura con una comunicazione fresca ma per nulla banale.
Grazie, Elena, perché ci hai fatto trovare la conferma che il mondo del vino, anche quando si parla di aziende iconiche come la tua, può avere un impatto giocoso e sorridente, che attrae maggiormente il consumatore. Grazie perché ti abbiamo vissuta come vera e autentica, e per noi è stato importante.
Tra gli abitanti del Wine Village abbiamo intercettato il Folle.

Da Eleonora abbiamo imparato il potere dell’equilibrio e della mediazione. Quel meraviglioso atteggiamento di chi sa essere presente pur lasciando spazio a chi ha un carattere più esuberante, ma non per questo mettendosi da parte. Anzi. La forza di chi sa stare un passo indietro è quella di dire una parola al momento giusto per avvalorare o per modificare il corso delle cose. Grazie, Eleonora, vorremmo tanto apprendere questa tua modalità zen di vivere le relazioni con grande attenzione e consapevolezza, immagazzinando informazioni.
Tra gli abitanti del Wine Village abbiamo intercettato l’Eroe.

Da Giulio abbiamo imparato cosa significa raccogliere un’eredità importante, anche se non fa parte delle tue radici, e volerla non solo mantenere ma sviluppare con un rispetto profondo.
Da lui abbiamo imparato come lo studio sia fondamentale per fare un lavoro sia tecnico che commerciale e che ogni esperienza della nostra vita professionale torna utile al momento opportuno. Abbiamo imparato che il modo migliore per raccontare una storia e un progetto è farla vivere a chi ci ascolta, e lui ci ha condotto in una degustazione tutt’altro che tecnica.
A ogni sorso ci ha fatto capire la filosofia, le sfide, le visioni, le problematiche, le aspirazioni, i successi di Les Cretes, il tutto con un coinvolgimento emotivo autentico.
Tra gli abitanti del Wine Village abbiamo intercettato il Narratore.

Informazioni su enoturismo:

  • Azienda

    Les Crêtes
  • Orari

    Lun-ven: 8.30–13.00, 14.30 – 18.30
  • Indirizzo

    SR20, 50, 11010 Aymavilles (AO), Valle d’Aosta, Italia

  • Contatti

    Tel.: (+39) 0165 / 90 22 74
    E-mail: info@lescretes.it

  • Accoglienza

    Offre catering e servizi di ristorazione

  • Attività proposte

    Business meetings, wine experience e degustazioni.