Ammettiamo di aver scoperto Cantina Murales navigando su internet. Anzi, per essere più precisi, facendo un test su Google per capire quale fosse la prima azienda sarda segnalata sul più noto motore di ricerca mettendo due parole chiave come “enoturismo” e “Sardegna”.

E al primo posto abbiamo trovato Cantina Murales.

Ci è bastato navigare nel loro sito (cantinamurales.it) per comprendere come, per questa azienda collocata tra il bellissimo mare dell’olbiese e i monti della Gallura, l’enoturismo rappresenti un’attività chiave. Non a caso, nella home page del loro sito campeggia il titolo “Enoturismo in Sardegna” con descritte le loro opzioni di visita, dalla degustazioni in cantina all’aperitivo in vigna, ma anche tasting con abbinati i più popolari prodotti tipici della generosa terra sarda.

Quando siamo finalmente andati a visitare Cantina Murales, abbiamo compreso che non si trattava solo di un’efficace comunicazione sull’offerta enoturistica, bensì di un’azienda nata e concepita per fare attività di accoglienza.

Ci è bastato poco, parlando con il titolare Piero Canopoli e con sua figlia Martina, per capire che loro hanno lo spirito di ospitalità nel sangue. Non per nulla, Cantina Murales è dotata di 11 camere e un appartamento a disposizione degli ospiti, senza dimenticare il ristorante aziendale che rappresenta un ulteriore valore aggiunto della loro ospitalità.

Ma se tutto ciò riguarda la loro offerta, un altro aspetto determinante per comprendere il valore dell’accoglienza di Cantina Murales è lo spirito con cui si aprono agli ospiti.

Uno spirito all’insegna della semplicità, dell’essere trasparenti e diretti. Non è un fattore di poco conto, perché questo consente ad un target ampio, non necessariamente esperto di vino, di approcciarsi con semplicità a questo nostro mondo.

Piero ci ha raccontato come sia lui che sua moglie Giuliana e sua figlia Martina facciano di tutto per mettere a loro agio gli ospiti. Si siedono al loro tavolo, raccontano i loro vini nella modalità più comprensibile possibile, mettendosi sempre nei loro panni.

“Le persone che vengono qui da noi – sottolinea Piero – vogliono prima di tutto rilassarsi. Certo sono interessati ai vini, ma anche a godere di un’atmosfera unica, speciale, di condivisione”.

Ed è questo che si respira soprattutto a Cantina Murales, dove i 25 ettari di vigna, lavorati in biodinamica, sono inframezzati da orti e roseti e vi trovano spazio anche capre e asini.

Un’atmosfera che ti riconcilia anche con gli aspetti bucolici della campagna, quelli che sono oggi molto più ricercati di quanto si possa immaginare.

Abbiamo ascoltato con gioia le parole di Piero, che ci ha raccontato la sua idea di enoturismo nata quando ancora viveva Leggiuno (Varese) e sentiva forte il richiamo della sua terra, la Sardegna.

Sentendo citare Leggiuno il nostro pensiero inevitabilmente va ad un uomo speciale nato in quel paese, Gigi Riva, che dal nord ha trovato per sempre casa in Sardegna. E pensiamo allora a quanti, arrivando in Sardegna, vivendo questo mare, respirando l’aria della Gallura, osservando i paesaggi unici della Barbagia, si sentono come Gigi Riva, il Rombo di Tuono che non ha più lasciato questa terra.

Ecco, questo abbiamo vissuto a Cantina Murales: la voglia di rimanere in questa terra.


Le persone che ci hanno accompagnato

È stato un grande privilegio poter conoscere il pensiero di Piero Canopoli, titolare dell’azienda assieme alla moglie Giuliana.

Fin dalle prime battute capiamo che Piero è un uomo di cultura e di esperienze internazionali, che abbina alle conoscenze tecniche enologiche la visione di chi ha sempre messo la formazione e l’amore per la conoscenza al centro di ogni scelta. Piero ci ha accolto raccontandoci la sua vita prima della vita della sua azienda, in un mix di storia personale e aziendale che ci ha permesso di cogliere valori e scelte.

Non c’è un format prestabilito quando si parla di degustazione e di accoglienza da Murales: “Io e mia moglie giriamo tra i tavoli di chi è venuto a trovarci e impostiamo un racconto aziendale in base a quello che ci comunicano gli ospiti”. Tutto sembra casuale, ma in realtà intuiamo che è una casualità dettata dalla profonda conoscenza dell’animo umano: “Chi viene a trovarci vuole stare bene, vuole divertirsi e noi ci mettiamo a disposizione”.

Ed ecco che quella che doveva essere una nostra visita improvvisata di dieci minuti si è trasformata in una chiacchierata di due ore, dove Murales non ha preso il sopravvento, ma ha ceduto il posto al tema dell’enoturismo sardo. Questa è l’opportunità di una terra di farsi conoscere non solo per il mare, ma anche per il vino e per la capacità di accogliere e raccontare. 

Informazioni su enoturismo:

  • Azienda

    Murales
  • Orari

    Lun.-Dom. 08.00-23.00
  • Indirizzo

     Località Piliezzu, , 1, 07026 Olbia SS

  • Contatti

    E-mail: muralesvini@gmail.com

    Tel: 393 9231011 – 392 9053400

  • Accoglienza

    Offre servizio di ristorazione

  • Attività proposte

    Degustazioni e visite in cantina, aperitivi