Durante il 2023 tutte le categorie di vino hanno registrato una diminuzione in termini di volume, ma ci sono state alcune eccezioni in termini di valore.

Il vino in bottiglia fermo (non spumante), che rappresenta il 52% del volume totale e il 66,7% del valore, ha subito un calo generale delle esportazioni del 9,2% in volume e del 6,2% in valore. Nonostante ciò, il prezzo medio per litro è aumentato del 3,3%, raggiungendo i 4,72 euro, il più alto mai registrato. Questo incremento del prezzo medio riflette una crescente preferenza dei consumatori per vini di qualità superiore, anche se in quantità minori.

D’altro canto, l’export di vino spumante imbottigliato ha continuato a crescere, con un leggero aumento del 0,8% in valore, raggiungendo il record storico di 8.872 milioni di euro. Tuttavia, il suo volume è sceso del 4%, attestandosi a 1.073 milioni di litri. Il prezzo medio del vino spumante ha superato per la prima volta gli 8 euro al litro, stabilendo un nuovo record. Questo segmento del mercato ha beneficiato di un aumento della domanda di prodotti premium.

In base ai dati delle dogane analizzati dall’Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMv), le spedizioni di vino sfuso hanno registrato un calo del 3,8% in volume e del 10,4% in valore, con una diminuzione del prezzo medio del 6,9%, che si è attestato a 73 centesimi per litro. Le esportazioni di sfuso sono state di 32,49 milioni di ettolitri, ciò rappresenta il 33% del volume e il 6,6% del valore totali. Questo segmento ha sofferto particolarmente a causa della riduzione della domanda nei mercati chiave come Stati Uniti e Cina.

Il formato bag-in-box (BiB) ha mostrato una buona tenuta, con una diminuzione del 3,5% in volume, ma un aumento dello 0,8% in valore, raggiungendo i 708 milioni di euro. Il prezzo medio per litro è salito del 4,5%, stabilendo un record di 1,91 euro per litro. Questo formato, popolare durante la pandemia, continua a guadagnare terreno grazie alla sua praticità e al rapporto qualità-prezzo.

Infine, il mosto ha visto un notevole incremento, con un aumento del 36% in volume e del 22,3% in valore, raggiungendo 81 milioni di litri e 117 milioni di euro. Il prezzo medio è sceso del 10%, a 1,44 euro per litro, ma il volume di esportazione ha contribuito a mantenere stabile il valore totale.

Negli ultimi 23 anni, dal 2000 al 2023, il vino in bottiglia fermo è quello che è cresciuto meno (CAGR di +1,4%), passando dal 60,8% delle vendite totali nel 2000 al 51,9% nel 2023. D’altro canto, il vino in contenitori superiori ai 2 litri (sommando sfuso e bag-in-box per ottenere un confronto storico) è passato dal 34% al 37,1% del totale (CAGR del +2,5%), anche se il vino spumante è quello che è cresciuto di più in volume (CAGR del +5,5%), passando dal 5,2% all’11%. Anche in valore, il vino spumante imbottigliato ha registrato la crescita maggiore (CAGR del +6%), passando dal 17% al 24,8% del totale. È stata l’unica categoria a guadagnare importanza negli ultimi 23 anni, mentre il vino imbottigliato fermo è passato dal 74% al 66,7% del valore totale (CAGR del +3,8%), e lo sfuso e il BiB dal 9% all’8,6% (CAGR del +4,1%).

Il 2023 ha registrato variazioni significative tra le diverse categorie di vino, alcune hanno mostrato resilienza, altre hanno sofferto. Per il futuro, per i produttori di vino sarà cruciale monitorare attentamente le tendenze di consumo e adattare le loro strategie, per affrontare le sfide e capitalizzare le opportunità emergenti.