Il settore vitivinicolo in Francia è stato pesantemente colpito dall’emergenza Covid-19, una pesante tegola che va ad incrementare le difficoltà dovute alle sanzioni americane sulle importazioni di vino, già imposte da novembre 2019. Oltre 85.000 aziende della filiera hanno subito perdite ingenti in tutta la Francia.

Come riportato da The Drink Business, dopo una riunione di ministri, il governo francese ha annunciato un piano di 140 milioni di euro, che dovrebbe prevedere 2 milioni di ettolitri di vino distillato ad un prezzo medio di 70 euro per ettolitro.
Il piano, destinato al vino in eccesso che rimarrà invenduto, sarà utilizzato per la produzione di prodotti tra cui il gel idroalcolico.

In un incontro dell’11 maggio, il Ministro dell’Economia e delle Finanze francese Bruno Le Maire, il Ministro dell’Agricoltura e dell’Alimentazione Didier Guillaume e Olivier Dussopt, Segretario di Stato di Gérald Darmanin, Ministro della pubblica azione e dei conti, hanno annunciato quella che è stata definita “la prima serie di misure di sostegno specifico” per l’industria vinicola per contrastare la crisi Covid-19.

Le misure proposte non sono state all’altezza delle aspettative, la più grande unione agricola francese (Fédération Nationale des Syndicats d’Exploitants Agricoles – FNSEA) aveva precedentemente richiesto un pacchetto di sostegno più ampio di 500 milioni di euro per l’industria vitivinicola francese, compreso un sistema di distillazione di crisi da 260 milioni di euro che sarebbe stato utilizzato per distillare circa 3 milioni di ettolitri di vino in eccesso.
Il Segretario generale del sindacato agricolo, Jérôme Despey, ha definito l’annuncio del governo un “primo gesto”, ma ha sottolineato che le richieste dell’industria devono essere soddisfatte.

I ministri hanno inoltre concesso alle PMI del settore vitivinicolo in difficoltà l’esenzione del pagamento relativo ai contributi sociali, tra cui l’Union de Recouvrement des Cotisations de Sécurité Sociale et d’Allocations Familiales (URSSAF) e la Mutualité Sociale Agricole (MSA). Questa esenzione sarà applicata per un certo periodo di tempo e a determinate condizioni.

Infine, i ministri hanno rinnovato le loro richieste di sostegno europeo per mitigare gli effetti negativi dei dazi Usa al 25% imposti lo scorso anno all’esportazione di vino fermo (non oltre il 14% ABV).

I ministri hanno iinoltre confermato che i membri dell’industria vinicola sono pienamente idonei a beneficiare di ulteriori misure di sostegno pubblico già annunciate (fondo di solidarietà, prestito garantito dallo Stato, differimento dei contributi sociali e delle tasse, disoccupazione).
Questa sarà la prima fase di aiuti all’industria vinicola francese, sul tavolo nelle prossime settimane ci potrebbero essere ulteriori misure che potrebbero includere aiuti aggiuntivi concessi alle distillerie. 


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