L’osservatorio privilegiato di Vinarius, l’Associazione delle Enoteche Italiane, accende ancora una volta i riflettori sul periodo delle festività natalizie. Il sondaggio, che vede coinvolte le enoteche italiane, fa riferimento infatti al periodo più rilevante dell’anno e ha l’obiettivo di analizzare gli orientamenti delle vendite e delle preferenze dei consumatori. 

Nessun filtro, nessuna approssimazione: il feedback degli enotecari tiene conto della relazione che si instaura con il cliente finale tramite la vendita diretta e dunque restituisce un quadro esaustivo per l’aggiornamento e la comprensione delle dinamiche di mercato.

“Gli enotecari hanno anche quest’anno offerto un contributo prezioso nello scattare una fotografia fedele alla realtà – sottolinea Andrea Terraneo, Presidente Vinarius – ma, sensibili ai cambiamenti e attenti ai trend, anche nell’anticipare nuovi orizzonti. Ed è così che intercettiamo una positività diffusa, nonostante le congiunture economiche complesse, dovuta all’interesse di una clientela alla ricerca della qualità”.

Dal questionario, che ha esplorato e analizzato le preferenze dei consumatori nel corso di dicembre 2023, emerge intanto una tendenza oltremodo positiva: comparando le vendite con l’inverno 2022, per il 55% degli enotecari l’andamento delle vendite nell’inverno 2023 è assolutamente migliore. Un segnale vivido di buona salute del settore, dunque, che indica anche alcuni trend legati alle tipologie: tra i vini spumante Metodo Classico più richiesti primeggia lo Champagne, seguito da Franciacorta e Trento Doc.  Una menzione particolare la conquista il Metodo Classico Oltrepo’, che torna a essere una scelta richiesta. Le enoteche si confermano il luogo/canale di vendita preferenziale per questo tipo di prodotti dal posizionamento medio alto.

Nella top 4 dei vini rossi di questo Natale – sempre premiati dal consumatore nel periodo natalizio:

  • Barolo primeggia,
  • Brunello e Amarone a pari merito,
  • Chianti Classico DOCG.

“Il trend positivo è confermato dalle aspettative per il periodo primavera-estate – conclude Terraneo – la maggioranza, ovvero il 63 % si aspetta una tenuta delle vendite, mentre il 27% ha aspettative ancora superiori”.

“La crescita dei consumi delinea un percorso virtuoso: dalla progressiva evoluzione delle proposte fino alle scelte più consapevoli e approfondite da parte della clientela, che individua nell’enotecario un professionista con cui confrontarsi e orientarsi nella selezione dei vini”.