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News Mercoledi 27 Luglio 2022

Un’epoca di crisi e incertezze: le aziende del vino come possono gestirla?

Il 2022 per il mondo del vino si sta rivelando foriero di una serie di sfide maggiori anche rispetto al periodo pandemico. Quali saranno le soluzioni per reggere l’urto?

di Emanuele Fiorio

Per il settore vitivinicolo mondiale, l'incertezza degli anni 2020 è in netto contrasto con la relativa stabilità dei tre decenni precedenti, che hanno visto una crescita degli scambi globali di vino grazie alla riduzione dei dazi e dei costi di trasporto. Il settore del vino a livello globale si trova nel 2022 ad affrontare una serie di sfide maggiori anche rispetto agli impatti della pandemia nel 2020 e 2021.

Come evidenzia Wine Intelligence, gli impatti delle chiusure e delle restrizioni nel 2020 e nel 2021 hanno avuto un impatto negativo sulle vendite globali di vino. Nei 20 principali mercati mondiali, il volume di vino venduto è diminuito del -9,2% nei primi 6 mesi del 2020 rispetto ai livelli pre-pandemia del primo semestre 2019. 

Secondo IWSR, nonostante i primi 6 mesi del 2021 abbiano registrato un rimbalzo per il vino, il volume di vino venduto (nei principali mercati) è rimasto in calo del -4,9% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019. Questo calo è stato determinato principalmente dalle limitazioni imposte ai consumatori, con restrizioni sia obbligatorie che volontarie che hanno frenato l’accesso ai canali di vendita, ai viaggi, alle occasioni sociali e ai luoghi di lavoro.

Attualmente ci troviamo in un'epoca di sconvolgimenti e accelerazioni ad un livello mai visto negli ultimi decenni.
L’inflazione, la carenza di manodopera, la volatilità delle valute, le interruzioni della supply chain stanno prendendo piede. Se a questo si aggiungono le guerre commerciali e quelle armate, l'instabilità politica e le sanzioni, il mondo del vino, ma non solo, appare in mezzo ad un fuoco incrociato.

Nel grafico sottostante di Hillebrand, spedizioniere internazionale specializzato nel trasporto di alcolici, si possono verificare gli aumenti dei costi di spedizione in tutto il mondo.

Nel corso del 2020 e del 2021 si è verificato un significativo e accelerato spostamento da una tendenza di consumo globale ad una locale da parte dei consumatori in molti mercati e questo trend sembra destinato a continuare. 

Questo processo non è legato esclusivamente al vino: da quando ci siamo concentrati maggiormente sul locale, non potendo o non volendo viaggiare e sentendoci insicuri, il nostro istinto naturale ci ha spinti verso prodotti e servizi fidati, conosciuti, testati e locali, questo è anche il caso del vino.

Di fronte a questa "tempesta perfetta", quali sono le opportunità per le aziende vinicole?

Le aziende vinicole di successo nel 2022 saranno quelle che:

  • si serviranno di catene di approvvigionamento corte,
  • si rivolgeranno a mercati nazionali e locali,  
  • avranno una gamma ampia di mercati di esportazione,
  • elimineranno il più possibile i costi superflui,
  • eviteranno le innovazioni con business case deboli o costi di lancio elevati.


I consumatori di vino suggeriscono che i marchi di vino conosciuti, collaudati e affidabili saranno sempre più ricercati. Più sono conosciuti e affidabili, più è probabile che il brand continui ad essere cercato ed acquistato, a causa anche dell'inflazione che alimenta l'aumento dei prezzi, costringendo i consumatori a cercare un valore maggiore. 

Quindi, nonostante l'innovazione - in particolare nei vini sostenibili e no/low - che probabilmente sosterrà la crescita dei ricavi nel medio-lungo termine, i principali fattori di successo delle aziende vinicole saranno legati alla gestione dei costi, alla distribuzione e ai brand ritenuti sicuri ed affidabili dai consumatori.