Negli ultimi due decenni, l’Irlanda ha registrato una significativa diminuzione del consumo di alcol. Secondo un recente studio commissionato dal Drinks Industry Group of Ireland (DIGI) e redatto dall’economista Anthony Foley, il consumo pro-capite medio annuo di alcol è sceso a meno di 10 litri, segnando un calo del 31% rispetto al picco raggiunto nel 2001. Questo cambiamento rappresenta non solo una trasformazione delle abitudini di consumo, ma anche un riflesso delle nuove priorità culturali e sociali della popolazione irlandese. La DIGI ha recentemente chiesto al governo una riduzione del 15% delle tasse sugli alcolici nei prossimi due anni, evidenziando come le attuali aliquote fiscali sull’alcol in Irlanda siano le seconde più alte nell’UE e nel Regno Unito.
Panorama mercato bevande alcoliche
Nonostante il calo complessivo del consumo di alcol, il mercato delle bevande alcoliche in Irlanda continua a mostrare alcune costanti e alcune novità. La birra rimane la bevanda più popolare, nel 2023 ha rappresentato il 42,9% del mercato, sebbene in leggera diminuzione rispetto al 43,5% del 2022. Il vino, invece, sta guadagnando terreno, grazie ad una quota di consumo del 28,3%, in aumento rispetto al 26,7% dell’anno precedente. Anche i distillati mantengono una quota rilevante del mercato, il 22,6%, leggermente in calo rispetto al 23,2% del 2022. Il sidro, infine, copre il 6,2% del consumo totale, in flessione dal 6,6%.
Un dato interessante che emerge dal report è il lieve incremento del consumo totale di alcol nel 2023 rispetto al 2022, con un aumento dello 0,9%. Tuttavia, l’aumento numerico della popolazione adulta irlandese ha portato a una diminuzione del consumo pro-capite, che è sceso da 10,11 litri nel 2022 a 9,96 litri nel 2023. In sostanza, nonostante il volume totale di alcol consumato sia leggermente cresciuto, il consumo pro-capite è in costante declino.
Le ragioni del calo
Ma perché gli irlandesi stanno consumando meno alcolici? La risposta non è univoca, si tratta di un mix di fattori culturali, economici e legati alla salute. Barry Reilly, gestore di un pub a Carlingford (Contea di Louth), intervistato dalla BBC, ha testimoniato un cambiamento significativo nelle abitudini dei suoi clienti. “Le persone sono più attente alla salute”. Inoltre secondo Reilly, i giovani tendono a evitare l’alcol, preferendo frequentare caffetterie e altri luoghi sociali che non ruotano intorno al consumo di alcolici.
Questa maggiore consapevolezza rispetto alla salute non è l’unico motivo, anche gli impegni lavorativi, le diete più sane, l’aumento dei prezzi, l’offerta sempre più ampia di alternative analcoliche hanno contribuito a ridurre il consumo di alcol in Irlanda.
Il fenomeno non è isolato, ma parte di un trend più ampio che vede crescere il mercato delle bevande analcoliche. Un recente report di Drinks Ireland ha rivelato che le vendite di birra analcolica sono aumentate del 18% nell’ultimo anno e si è registrata una crescita della produzione del 50% per rispondere alla crescente domanda. Questo segmento di mercato ha ora una quota superiore al 2%, con un aumento di quasi il 100% negli ultimi quattro anni.
Impatto su società ed economia
La riduzione del consumo di alcol in Irlanda ha implicazioni importanti, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico e sociale. Da un lato, il calo dei consumi riflette una diminuzione delle patologie legate all’alcol, come le malattie del fegato e quelle cardiovascolari, e una conseguente riduzione della pressione sul servizio sanitario nazionale. Tuttavia, nonostante il calo, il livello medio di consumo di alcol in Irlanda rimane ancora elevato (9,96 litri di alcol puro pro-capite all’anno), vicino alla media dell’Unione Europea di 9,8 litri ma ancora lontano dall’obiettivo del governo di 9,1 litri.
Il settore sta cercando di adattarsi a questi cambiamenti, con un numero crescente di distillerie e birrifici che si rivolgono sia alla popolazione locale che ai turisti con una gamma diversificata di prodotti. In questo contesto, il mercato delle bevande analcoliche non solo rappresenta un’opportunità di crescita, ma anche una risposta alle nuove esigenze dei consumatori.
Se da un lato la diminuzione del consumo indica una maggiore consapevolezza della salute e un cambiamento nelle priorità, dall’altro solleva domande su come questi cambiamenti influenzino la socializzazione e il benessere complessivo della popolazione. L’aumento del consumo di bevande analcoliche sembra offrire un’alternativa sana, ma resta da vedere come si evolverà il rapporto degli irlandesi con l’alcol nei prossimi anni e quali saranno le implicazioni per il settore e per la società nel suo complesso.












































