Il consumo di spumanti in Austria evolve verso nuove dimensioni: giovani, alternative dealcolate e momenti quotidiani ridefiniscono un prodotto tradizionalmente celebrativo. L’11° Sparkling Wine Report rivela come qualità locale, accessibilità e convivialità siano i pilastri di un mercato sempre più diversificato, offrendo spunti per un settore che punta su nuovi segmenti di consumo.

L’11° Sparkling Wine Report, commissionato da Schlumberger (la più antica cantina di spumanti in Austria) e condotto dal “Market Institute,” offre uno sguardo approfondito sulle tendenze in evoluzione nel mercato degli spumanti in Austria. Basato su un campione rappresentativo di 1.000 intervistati, il report rivela non solo il radicamento della tradizione dello spumante, ma anche un’apertura verso nuovi consumi, soprattutto tra i giovani e gli amanti delle alternative analcoliche.

Lo spumante si conferma una scelta popolare tra gli austriaci: due terzi della popolazione lo acquistano almeno due volte l’anno e il 14% lo consuma a cadenza mensile. Tradizionalmente questa predilezione per le bollicine è particolarmente evidente durante le festività e Capodanno è il momento clou. Secondo il report, l’84% degli intervistati dichiara di includere lo spumante nei festeggiamenti di fine anno, seguito da compleanni (77%), matrimoni (71%) e il giorno di Natale (51%).

Regalare lo spumante è una pratica diffusa in Austria, il 50% porta una bottiglia alle celebrazioni di Capodanno, mentre l’11% lo sceglie come regalo natalizio. Tuttavia, emerge una trasformazione significativa: il 25% degli austriaci consuma ora spumante senza una ragione particolare, evidenziando il passaggio da opzione esclusivamente celebrativa a piacere quotidiano. “Oggi lo spumante è sinonimo di convivialità e piccoli momenti di lusso nella vita di tutti i giorni”, afferma un portavoce di Schlumberger.

Tra i consumatori più entusiasti troviamo i giovani tra i 18 e i 29 anni, con l’86% che si dichiara amante dello spumante. Questa fascia d’età mostra una spiccata curiosità verso nuove varianti: il 75% apprezza gli spumanti rosé e il 50% ha già sperimentato versioni analcoliche. La propensione all’innovazione non si limita ai giovani; il report registra infatti un aumento generale del consumo di spumanti dealcolati, passato dal 31% nel 2022 al 37% nel 2023. Il segmento dei 40-49enni ha registrato una crescita del 15% nell’adozione di queste alternative rispetto all’anno precedente.

Gli austriaci dimostrano una forte attenzione alla qualità e all’origine dei loro spumanti. La digeribilità è un fattore cruciale per il 41% degli acquirenti, seguita dal profilo gustativo: il 26% preferisce sapori leggeri e freschi. L’origine locale è una priorità per il 25% degli intervistati, con un aumento del 5% rispetto al 2022. Acquistare spumante austriaco non è solo una scelta di gusto, ma anche un modo per sostenere l’economia nazionale e celebrare la qualità locale.

Questo orientamento verso la produzione domestica rispecchia un crescente senso di solidarietà e consapevolezza culturale. Non è un caso che i consumatori vedano lo spumante austriaco come un simbolo di tradizione e innovazione.

Nonostante le trasformazioni nel consumo, il budget medio destinato allo spumante resta stabile. Nei negozi al dettaglio, il prezzo medio per bottiglia si attesta su 8,50 euro, garantendo un equilibrio tra qualità e accessibilità. In contesti di ristorazione, il costo medio sale a 36,80 euro, dimostrando il valore attribuito allo spumante durante occasioni sociali e festive.

L’11° Sparkling Wine Report descrive un panorama ottimistico per il mercato degli spumanti in Austria. Il coinvolgimento delle giovani generazioni, unito alla crescente popolarità delle varianti analcoliche, rappresenta un motore di diversificazione. Allo stesso tempo, l’enfasi sulla qualità locale rafforza la posizione dei produttori nazionali. “L’evoluzione del mercato non riguarda solo le bollicine, ma una nuova filosofia di consumo che unisce tradizione e modernità,” sottolinea un rappresentante di Schlumberger.

Andando oltre il contesto austriaco, queste tendenze offrono spunti preziosi per l’intero settore del vino spumante. La capacità di intercettare i gusti delle nuove generazioni, bilanciando qualità e accessibilità, sarà cruciale per conquistare mercati sempre più sofisticati. Inoltre, l’adozione di varianti dealcolate può aprire opportunità in segmenti finora trascurati, come quello della salute e del benessere. Il modello austriaco sottolinea l’importanza di investire nella valorizzazione dell’origine locale. Come dimostra l’aumento del consumo di spumanti austriaci, i consumatori cercano sempre più una connessione emotiva con il prodotto, riconoscendone il valore culturale ed economico.


Punti chiave:

  1. Trasformazione nel consumo di spumanti: Lo spumante non è più limitato a occasioni celebrative; il 25% degli austriaci lo consuma senza un motivo specifico, dimostrando una crescente quotidianità legata a piccoli momenti di piacere.
  2. Giovani e innovazione: La fascia 18-29 anni traina il mercato con l’86% di apprezzamento per lo spumante, una forte preferenza per le varianti rosé (75%) e un’apertura significativa verso le opzioni analcoliche (50%).
  3. Crescita delle varianti dealcolate: Il consumo di spumanti analcolici è in aumento, dal 31% nel 2022 al 37% nel 2023, con un’adozione crescente anche tra i 40-49enni (+15%).
  4. Enfasi su qualità e origine locale: Il 41% dei consumatori considera la digeribilità un fattore cruciale, mentre il 25% predilige spumanti di origine locale, evidenziando l’importanza del legame culturale ed economico con i produttori austriaci.
  5. Prezzo stabile e accessibilità: Il prezzo medio per bottiglia rimane competitivo (8,50 € nei negozi e 36,80 € nella ristorazione), garantendo un equilibrio tra qualità, accessibilità e valore percepito.