Innovazione e sostenibilità stanno rivoluzionando il packaging del vino. Verallia, leader europeo nel vetro cavo, guida questa trasformazione con bottiglie ultra-leggere, materiali innovativi e design esclusivi. Dalla Bordolese AIR alla Spumante EASY, scopri come l’azienda sta riducendo le emissioni, anticipando le tendenze del settore con soluzioni all’avanguardia.

In un mercato in continua evoluzione, sostenibilità e personalizzazione sono diventati i pilastri dell’industria del packaging. Verallia si conferma protagonista assoluta e, grazie a un forte focus su innovazione e responsabilità ambientale, l’azienda sta ridefinendo il futuro del vetro. In questa intervista, Diego Dallatorre, Direttore Vendite di Verallia Italia, svela le strategie che hanno reso il gruppo il primo produttore di vetro cavo in Italia, anticipando le tendenze del settore con soluzioni all’avanguardia. Dalle bottiglie ultra-leggere ai formati su misura per il segmento premium e super-premium, fino all’obiettivo di emissioni zero entro il 2050, scopriamo come Verallia stia trasformando il modo in cui il vetro viene prodotto, riutilizzato e riciclato, aprendo nuove prospettive per il mondo del vino.

Verallia è leader europeo e terzo produttore mondiale di imballaggi in vetro. Quali sono i principali asset che vi distinguono sul mercato rispetto ai vostri concorrenti?

Oggi la nostra azienda, grazie alla recente acquisizione dello stabilimento di Corsico, può contare su 7 siti produttivi in Italia, rendendoci il primo produttore di vetro cavo in Italia. Copriamo l’intero settore del Food & Beverage, dalle bevande alcoliche a quelle analcoliche, fino ai vasi in vetro per confetture e sottaceti. Una delle nostre peculiarità è la vasta gamma di colori: produciamo otto tonalità, tra cui il verde nobile e l’extra bianco, ideali per il segmento premium, e il blu, scelto anche da marchi iconici per distinguere ulteriormente il proprio prodotto.

Abbiamo una capacità produttiva elevata, ma due dei nostri forni sono specializzati in piccole tirature, pensate per il mercato premium e super-premium, in particolare per il mondo del vino e degli spirits. Inoltre, disponiamo di un ufficio tecnico e di sviluppo prodotto che affianca i clienti nella progettazione e realizzazione di packaging personalizzati. La sostenibilità è un pilastro della nostra strategia: abbiamo un piano di Corporate Social Responsibility (CSR) integrato nelle nostre Business Unit, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale. Con la nostra gamma ECOVA, avviata 15 anni fa, siamo stati pionieri nell’alleggerimento del vetro, riducendo il peso dei prodotti per diminuire il consumo di materie prime e le emissioni.

Un altro punto di forza è la nostra rete commerciale, che combina area manager e agenti per garantire una copertura capillare del territorio nazionale. Abbiamo la capacità di rispondere alle esigenze dei grandi clienti ma anche di offrire un servizio adatto a piccole e piccolissime realtà, soddisfando così i bisogni di clienti di ogni dimensione.

Verallia ha dichiarato l’obiettivo di ridefinire il modo in cui il vetro viene prodotto, riutilizzato e riciclato, per renderlo il materiale da imballaggio più sostenibile al mondo. Quali sono le sfide principali che state affrontando per raggiungere questo traguardo?

Uno degli obiettivi principali della nostra strategia CSR è aumentare la percentuale di rottame di vetro riciclato nella produzione, riducendo così le emissioni e il consumo energetico. Puntiamo a raggiungere emissioni zero entro il 2050 e, a livello globale, abbiamo già avviato un forno 100% elettrico in Francia per testare soluzioni a impatto zero.

Un altro tema prioritario è la sicurezza sul lavoro: il nostro obiettivo è azzerare gli infortuni, promuovendo una cultura della prevenzione e un ambiente inclusivo, con particolare attenzione alla parità di genere.

Negli ultimi anni nel settore del vino si è assistito a una crescita di formati innovativi, come le bottiglie leggere e le soluzioni riutilizzabili. Come sta rispondendo Verallia a questa evoluzione del mercato e quali sono le prospettive per il futuro del packaging del vino?

C’è una forte spinta verso l’alleggerimento delle bottiglie, soprattutto in mercati come Regno Unito e Stati Uniti. Noi di Verallia siamo stati pionieri in questo processo, con la gamma ECOVA introdotta ben prima che diventasse un trend.

Abbiamo già ridotto il peso medio delle nostre bottiglie del 3% e, lo scorso anno, abbiamo lanciato due prodotti innovativi. La Bordolese AIR, con un peso di 300 grammi, è il 20% più leggera rispetto a una bordolese standard e consente un risparmio di CO2 tra il 18% e il 25% in fase di produzione.

Sul fronte degli spumanti, abbiamo introdotto la SPUMANTE EASY da 550 grammi, che garantisce elevate performance con un peso ridotto. Inoltre, stiamo promuovendo il passaggio a bottiglie di vetro scuro, che contengono una percentuale più alta di materiale riciclato, migliorando così la sostenibilità. Una altra tendenza emergente è il formato monoporzione “single serve”, particolarmente richiesto nel mondo della mixology e dei ready-to-drink.

Il vino italiano ha una forte identità territoriale e molte aziende puntano sul packaging per differenziarsi. Quali soluzioni personalizzate offre Verallia per aiutare le cantine a rendere uniche le proprie bottiglie?

Abbiamo un dipartimento di ricerca e sviluppo dedicato alla personalizzazione del packaging, che affianca il cliente dalla fase di ideazione fino alla produzione. Possiamo realizzare incisioni, texture, decorazioni e formati su misura, anche per quantitativi contenuti, a partire da 50.000 bottiglie. Inoltre, offriamo la possibilità di partire da una base standard premium, la nostra “Selective Line”, che facilita la personalizzazione con investimenti contenuti e tempi di produzione competitivi.

Negli ultimi anni, i produttori di vino si trovano a gestire aumenti nei costi energetici e delle materie prime. In che modo le vostre bottiglie leggere e l’ottimizzazione dei processi produttivi possono rappresentare una soluzione concreta per ridurre i costi?

L’alleggerimento del vetro è una sfida tecnologica complessa: richiede investimenti in ricerca, nuovi macchinari e un controllo ancora più rigoroso dei processi produttivi. La produzione di una bottiglia più leggera impone spesso ritmi più lenti e lavorazioni più delicate, aumentando la difficoltà produttiva.

Tuttavia, nel lungo periodo, questo approccio genera benefici sia ambientali che economici, contribuendo a ottimizzare i costi di produzione e distribuzione per le aziende vinicole.


Punti Chiave:

  1. Sostenibilità come priorità – Verallia punta a emissioni zero entro il 2050, aumentando l’uso di vetro riciclato, sperimentando forni elettrici e ottimizzando i processi produttivi per ridurre l’impatto ambientale.
  2. Bottiglie più leggere per ridurre emissioni e costi – Soluzioni innovative come la Bordolese AIR (-20% di peso) e la Spumante EASY (550g) riducono l’impronta di CO₂ senza compromettere qualità e resistenza.
  3. Packaging personalizzato per il segmento premium – L’azienda offre design su misura con incisioni, texture e colori esclusivi, rispondendo alle esigenze di differenziazione delle cantine.
  4. Adattamento ai mercati internazionali – La richiesta globale si orienta su bottiglie più leggere e vetro scuro per migliorare sostenibilità e logistica, riducendo i costi di trasporto e l’impatto ambientale dei prodotti.
  5. Innovazione nel settore del vino e degli spirits – Verallia anticipa le tendenze con nuovi formati, tra cui il monoporzione per la mixology e il ready-to-drink, intercettando le evoluzioni del mercato.