La Nuova Zelanda, già conosciuta per il suo impegno nella produzione di vino di qualità e sostenibile, ha recentemente alzato ulteriormente l’asticella con il lancio della New Zealand Wine Roadmap to Net Zero 2050. Presentata il 30 agosto 2024 durante il Research & Innovation Forum a Wellington, la roadmap segna un passo decisivo verso la neutralità carbonica, con un obiettivo ambizioso: ridurre le emissioni di gas serra (GHG) del 90% entro il 2050, neutralizzando il restante 10% tramite progetti di rimozione delle emissioni.
Fabian Yukich, presidente del comitato ambientale di New Zealand Winegrowers (NZW), ha evidenziato l’importanza cruciale di questo percorso: “Il cambiamento climatico è la sfida a lungo termine più grande per il nostro settore. Influenzerà le nostre scelte varietali, gli stili di vino, le tecniche viticole e le regioni, oltre a influenzare le decisioni d’acquisto dei nostri clienti. La nostra risposta al cambiamento climatico sarà decisiva per mantenere la reputazione della Nuova Zelanda come produttore di vino di alta qualità, sostenibile e premium”.
Roadmap con obiettivi progressivi
La roadmap è stata sviluppata con il supporto dell’Energy Efficiency & Conservation Authority (EECA) e realizzata dal gruppo di consulenza thinkstep-anz. Fornisce un quadro dettagliato della situazione attuale del settore vitivinicolo in termini di impronta di carbonio e offre soluzioni pratiche per ridurre le emissioni. Il piano si articola in tappe fondamentali: 2030, 2040 e 2050, con obiettivi progressivi per aiutare il settore a raggiungere la neutralità carbonica.
Una delle strategie chiave per i prossimi anni sarà la riduzione delle emissioni Scope 1, ossia quelle direttamente derivanti dalle attività aziendali, come l’uso di combustibili fossili. Ridurre queste emissioni è considerato il primo passo fattibile per il settore, mentre la riduzione delle emissioni Scope 2 e Scope 3, che coinvolgono la produzione di elettricità e l’intera catena del valore (trasporti, imballaggi, ecc.), richiederà innovazioni più ampie e la collaborazione con fornitori e partner di filiera.
“Nel breve termine, ridurre le emissioni Scope 1 è l’approccio più pratico, mentre per Scope 2 e Scope 3 serviranno innovazioni lungo tutta la filiera, in particolare per quanto riguarda la produzione di elettricità, i trasporti e gli imballaggi”, ha dichiarato NZW in occasione del lancio della roadmap.
Il documento è solo l’ultimo tassello di un impegno decennale per la sostenibilità. Dal 1995, il programma Sustainable Winegrowing New Zealand (SWNZ) offre una certificazione indipendente e verificata per le pratiche sostenibili nel settore. In quasi trent’anni, SWNZ è diventato un riferimento a livello globale, rappresentato dal logo che campeggia su milioni di bottiglie di vino neozelandese esportate in tutto il mondo. Questo sigillo è sinonimo di qualità e trasparenza, elementi sempre più richiesti dai consumatori di vino.
Le 5 leve per ridurre le emissioni
La roadmap identifica 5 aree di intervento per la riduzione delle emissioni di gas serra. Queste rappresentano le principali opportunità per le aziende vitivinicole neozelandesi di allinearsi agli obiettivi di sostenibilità:
- Migliorare l’efficienza energetica: ridurre i consumi di energia ottimizzando l’uso di carburanti e elettricità;
- Abbandonare il diesel: sostituire i combustibili fossili, come il diesel, con alternative più sostenibili, come biocarburanti o idrogeno verde, e promuovere l’elettrificazione dei macchinari agricoli;
- Decarbonizzare l’elettricità: sfruttare le opportunità offerte dalla decarbonizzazione della rete elettrica neozelandese o implementare soluzioni di energia solare nei vigneti e nelle cantine;
- Innovare lungo la catena del valore: collaborare con fornitori per ridurre le emissioni legate ai beni e servizi, come il trasporto e il packaging, rendendo sostenibile l’intera filiera;
- Rimuovere il carbonio: aumentare la capacità delle terre viticole di sequestrare e immagazzinare carbonio, contribuendo alla riduzione complessiva delle emissioni.
Con la crescente domanda dei consumatori per una maggiore trasparenza ambientale, il settore vitivinicolo della Nuova Zelanda si trova in una posizione privilegiata per continuare a rafforzare la sua reputazione di leader nella sostenibilità. La roadmap per il 2050 è più di un semplice piano d’azione; è una dichiarazione d’intenti che mira a trasformare una delle principali industrie del paese e a fornire un esempio concreto di come innovazione, impegno e collaborazione possano affrontare una delle sfide più urgenti dei nostri tempi: il cambiamento climatico.
Come ha sottolineato Yukich: “Il futuro del nostro settore dipende dalle scelte che facciamo oggi. Con questa roadmap, abbiamo un piano chiaro per affrontare il cambiamento climatico, continuando a produrre vini di qualità eccezionale e mantenendo il nostro impegno per un futuro sostenibile”.












































