Negli ultimi tempi, il settore vinicolo ha registrato importanti novità, in particolare il finanziamento del governo spagnolo per la ristrutturazione dei vigneti, i modelli di consumo di alcol in Europa, le sfide per gli influencer del settore, la riduzione del personale in un importante istituto di ricerca australiano e il crescente interesse per i vigneti inglesi favoriti dal cambiamento climatico. Questi cinque processi, individuati da Meininger’s International, delineano un panorama complesso e dinamico, in cui l’innovazione e l’adattamento si configurano come chiavi per gli sviluppi futuri.

1 – Il governo spagnolo sostiene il settore vinicolo

Il governo spagnolo ha annunciato un finanziamento di 130 milioni di euro per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti. Il ministro dell’Agricoltura, Luis Planas, ha sottolineato l’importanza di aumentare la competitività del settore, affrontare il cambiamento climatico e rispondere ai cambiamenti nei consumi. Planas ha dichiarato: “È necessario aumentare la competitività del nostro settore vinicolo per affrontare le sfide future”.

L’annuncio è coinciso con il decimo anniversario della Organización Interprofesional del Vino de España (OIVE). Il ministro ha anche richiesto una maggiore promozione del vino spagnolo sui mercati esteri, attraverso campagne come “Foods of Spain”. Questo finanziamento rappresenta un impegno significativo del governo spagnolo per sostenere uno dei settori chiave della sua economia e per garantire che i produttori di vino spagnoli possano competere efficacemente sui mercati globali.

2 – Modelli di consumo in Europa

Un nuovo report dal titolo “Classifying national drinking patterns in Europe between 2000 and 2019: A clustering approach using comparable exposure data” ha esaminato i modelli di consumo di alcol in Europa. I Paesi mediterranei, come Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna, consumano principalmente vino durante i pasti, questo modello di consumo è stato associato a minori problemi di salute legati all’alcol.

In Europa centrale e occidentale si consumano più birra e meno distillati, mentre nei paesi nordici e dell’Europa orientale il consumo è concentrato nei fine settimana e durante le feste, con alti tassi di ubriachezza. Sono stati identificati sei distinti modelli di consumo, questi modelli sono rimasti abbastanza stabili nel tempo tra il 2000 e il 2019. Resta da vedere se le avvertenze dell’OMS sui pericoli del consumo di alcol cambieranno queste abitudini.

3 – Difficoltà per gli influencer del vino

Gli influencer del vino, un tempo visti come la soluzione ideale per connettersi con i giovani consumatori, stanno affrontando tempi difficili. Tricia Meyer, esperta di marketing, ha rivelato che i consumatori statunitensi stanno denunciando influencer per promozioni non trasparenti. Il caso più eclatante riguarda il brand Blue Ice Vodka, criticato dai consumatori che si sono sentiti ingannati dalle recensioni pagate.

Il Wall Street Journal riporta un calo nel settore degli influencer, piattaforme come YouTube stanno riducendo i pagamenti e i brand diventano sempre più esigenti. Inoltre, alcuni creator hanno degli esaurimenti dovuti alla pressione per produrre costantemente nuovi contenuti.

Una tendenza in crescita riguarda il “de-influencing”, in sostanza gli influencer promuovono un consumo più consapevole e ridotto. Questo movimento rappresenta una sorta di ribellione contro la cultura del consumo eccessivo e potrebbe avere implicazioni significative per il settore del vino, specialmente per i brand che si affidano fortemente al marketing attraverso influencer.

4 – Duro colpo per la ricerca in campo vinicolo

L’Australian Wine Research Institute (AWRI) ha annunciato una riduzione del personale a causa di una carenza di finanziamenti. Fondata nel 1955, l’AWRI è una delle principali istituzioni di ricerca vinicola al mondo, nota per il suo lavoro pionieristico su temi come l’impatto del cambiamento climatico, la rilevazione dei composti aromatici del vino e la comprensione degli effetti del fumo degli incendi sui vigneti. La sua capacità di diffondere ampiamente le sue scoperte lo ha reso un pilastro fondamentale per l’industria vinicola australiana e globale.

Mark Krstic, direttore generale dell’AWRI, ha dichiarato ai media australiani: “L’AWRI ha avviato un periodo di consultazione con il personale riguardo alla riduzione della nostra forza lavoro”. Questo taglio comporterà una diminuzione della capacità di ricerca dell’istituto. In una lettera aperta pubblicata a febbraio su WBM (il principale Wine Business Magazine australiano), gli esperti del settore Brian Croser e Louisa Rose hanno espresso preoccupazione: “Quando i nostri colleghi e amici all’estero verranno a conoscenza della riduzione del personale dell’AWRI, rimarranno stupiti del modo in cui la comunità vinicola australiana stia danneggiando uno dei suoi più grandi vantaggi competitivi”.

5 – Il cambiamento climatico favorisce i vigneti inglesi

L’Inghilterra ha beneficiato di temperature più miti che hanno permesso un aumento del rendimento delle uve e l’opportunità di produrre una varietà più ampia di stili di vino. Tuttavia, anche se il riscaldamento globale ha portato vantaggi, ha anche introdotto condizioni meteorologiche estreme. Gli anni particolarmente umidi e quelli con siccità estiva rappresentano ostacoli significativi per i viticoltori inglesi.

Ed Mansel Lewis, head of viticulture di Knight Frank (importante società di consulenza e investimenti anche nel settore vitivinicolo) ha notato un aumento delle richieste di acquisto di terreni e aziende da parte di produttori internazionali: “Il cambiamento climatico sta rendendo le contee meridionali dell’Inghilterra un terreno fertile per la viticoltura”.

Il prezzo delle azioni di Chapel Down, una delle più grandi aziende vinicole inglesi, recentemente è aumentato del 10% in una settimana. Grandi produttori come Taittinger e Vranken-Pommery Monopole hanno già investito in vigneti nel sud dell’Inghilterra. Anche altri grandi nomi del settore vinicolo internazionale stanno guardando con interesse alla crescente industria vinicola inglese, che sta rapidamente evolvendo da un settore di nicchia a una realtà sempre più consolidata.

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Queste evoluzioni nel settore vinicolo mettono in luce un panorama in costante trasformazione, la capacità di adattamento e innovazione sarà sempre più cruciale. In questo contesto dinamico, i produttori e i professionisti del settore devono rimanere vigili, tenendosi aggiornati e informati, pronti a cogliere le opportunità emergenti.