Noi di Wine Meridian da tempo facciamo dell’enoturismo italiano il cuore della nostra attività. La nostra curiosità, però, si spinge oltre l’Italia: negli ultimi anni abbiamo infatti intrapreso viaggi in ogni angolo del globo con gli International Wine Tour, un’iniziativa che mira a scoprire, imparare e, soprattutto, portare a casa preziosi suggerimenti per arricchire e migliorare l’approccio all’enoturismo in Italia.

Oggi condivido con voi le mie riflessioni e scoperte da un recente viaggio che mi ha portato a esplorare le realtà enoturistiche di Lanzarote, una perla nel panorama vinicolo internazionale.

L’organizzazione della visita a Lanzarote

L’avventura è iniziata con un’organizzazione meticolosa direttamente dall’Italia, contattando 31 aziende vitivinicole dell’isola. La risposta iniziale è stata, diciamocelo, piuttosto timida, rivelando un aspetto su cui riflettere: la necessità di una maggiore prontezza nel rispondere alle richieste di informazioni e prenotazioni. La situazione è poi migliorata rivelando la nostra identità di giornalisti, ma ciò sottolinea l’importanza di non sottovalutare nessun contatto.

Arrivati sull’isola con un misto di curiosità e titubanza, siamo stati accolti da una realtà che ha superato ogni aspettativa. L’enoturismo a Lanzarote è un esempio brillante di come la semplicità possa essere la chiave del successo. Un trend in crescita forte, con aziende sempre aperte ad accogliere visitatori, offrendo visite guidate in varie lingue e la possibilità di esplorare in autonomia, grazie ad audioguide, e di assaggiare i vini, con l’opzione di acquistarli o spedirli a casa.

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Le riflessioni

Un aspetto che mi ha particolarmente colpito è stato l’approccio degli enoturisti. La scelta di visitare una certa azienda non è dettata dalla conoscenza pregressa dei vini o dalle recensioni, ma piuttosto da come l’azienda si presenta enoturisticamente. Ecco quindi il primo grande insegnamento: il vino è certamente il protagonista, ma non l’unico elemento che guida la scelta del turista. La facilità di prenotazione, i dettagli sul sito, e le sinergie con strutture locali sono aspetti decisivi.

Un’altra riflessione importante riguarda la durata delle visite. Abbiamo scoperto l’efficacia di esperienze più brevi, non superiori ai 40 minuti, seguite da degustazioni libere, senza la pressione di dover restare attenti troppo a lungo. Questo rispecchia i cambiamenti nei nostri tempi di attenzione e rappresenta un’opportunità per rendere l’esperienza enoturistica più piacevole e accessibile.

Riassumendo, la proposta enoturistica a Lanzarote si contraddistingue per:

  • Poca attenzione all’interazione con l’enoturista via mail
  • Aziende vitivinicole dalle porte sempre aperte a tutti
  • Visite brevi, talvolta possibili in autonomia con audioguide

Insomma, l’enoturismo qui si è rivelato promosso a pieni voti, offrendoci numerosi spunti per riflettere su come poter arricchire e innovare l’enoturismo italiano. L’importanza di una comunicazione efficace, l’apertura verso modalità di visita più flessibili e inclusive, e la capacità di presentarsi in modo attraente sono lezioni che porteremo con noi.

Non dimentichiamo mai l’importanza di rispondere prontamente a ogni richiesta di informazione o prenotazione. Il mondo dell’enoturismo è ricco di opportunità, pronte ad essere colte da chi sa accogliere con entusiasmo e professionalità ogni potenziale visitatore. 

Alla prossima avventura!