Nell’evoluzione dell’enoturismo, il cliente fantasma si sta rivelando uno strumento di inestimabile valore. Nei contesti delle nostre consulenze in azienda, abbiamo scoperto quanto sia cruciale osservare l’interazione reale tra ospiti e staff per comprendere veramente l’efficacia dell’accoglienza offerta. 

Questo metodo non punta a criticare, ma piuttosto a fornire un feedback costruttivo che catalizzi la crescita e l’ottimizzazione dei punti di forza.

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Tramite le ultime ghost experiences condotte in diverse cantine, abbiamo identificato due nodi cruciali che, se non affrontati, possono rappresentare delle vere e proprie barriere all’eccellenza. 

  1. Il primo problema risiede nella capacità di ascolto: troppi addetti alle vendite mancano di quella sensibilità necessaria per cogliere i bisogni non espressi dei visitatori, limitandosi a seguire uno script predeterminato senza realmente “sentire” l’ospite. Questo comportamento rischia di trasformare una visita potenzialmente memorabile in un’esperienza piatta e impersonale.
  • Il secondo punto critico emerge nel momento più delicato del percorso enoturistico: la chiusura della vendita. Nonostante un’accoglienza impeccabile e una gestione dell’esperienza pressoché perfetta, alcuni hospitality manager manifestano una certa riluttanza nel finalizzare la vendita, perdendo di efficacia proprio nel momento cruciale. Il passaggio nel wine shop diventa così un tasto dolente che può inficiare tutto il lavoro svolto precedentemente.

Con questo in mente, è chiaro che l’approccio del cliente fantasma non sia semplicemente un esercizio di valutazione, ma un vero e proprio strumento di trasformazione strategica. Ogni feedback raccolto si trasforma in un’opportunità di miglioramento, suggerendo modifiche pratiche e approcci innovativi che possono realmente fare la differenza.

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Nelle prossime puntate del nostro focus sull’enoturismo, porteremo alla luce i dietro le quinte di alcune di queste visite ghost. Restate con noi per scoprire come anche il più invisibile degli ospiti possa lasciare il segno più profondo.

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