Il mercato vinicolo della Corea del Sud sta vivendo una profonda crisi, con importazioni in calo e consumi ridotti. Tuttavia, il segmento premium resiste, offrendo opportunità ai produttori di vino di fascia alta. Le difficoltà per vini fermi e spumanti (tranne lo Champagne) persistono, ma l’adattamento alle nuove dinamiche di consumo sarà cruciale per i distributori.

Il mercato vinicolo della Corea del Sud, considerato una delle più promettenti destinazioni per i produttori internazionali, sta attraversando una delle crisi più significative degli ultimi anni. Le importazioni di vino nel Paese sono crollate, riflettendo una diminuzione della domanda interna e, di conseguenza, una contrazione dei profitti per i principali distributori.

Secondo i dati della Korea Customs Service, nei primi sei mesi del 2024, il volume delle importazioni di vino è diminuito del 3%, portando il totale a 24.460 tonnellate, dopo un calo del 12,95% registrato alla fine del 2023 rispetto ai picchi del 2021. Tra le aziende colpite, Nara Cellar,il quarto maggiore importatore di vino in Corea, ha riportato perdite operative significative. Nei primi sei mesi del 2024, l’azienda ha perso 2,12 miliardi di won (circa 1,68 milioni di dollari), un crollo del 240,4% rispetto all’anno precedente, quando registrava ancora un profitto di 1,52 miliardi di won.

Le difficoltà di Nara Cellar sono emblematiche di un mercato che fatica a recuperare dopo gli anni di crescita vertiginosa. Nonostante un fatturato di 41,6 miliardi di won (30,81 milioni di dollari) nella prima metà del 2024, la riduzione del 5,36% rispetto all’anno precedente evidenzia una crisi strutturale. Il calo del 20,4% delle vendite totali registrato nel 2023, pari a 85,33 miliardi di won (62,62 milioni di dollari), segnala come il rallentamento non sia un fenomeno passeggero. Nara Cellar non è sola in questa situazione: anche Lotte Chilsung Beverage, importante distributore del gruppo Lotte, ha visto le vendite domestiche di vino diminuire del 5,6% nel primo semestre del 2024, scendendo a 40,7 miliardi di won (30,03 milioni di dollari).

I motivi alla base di questa crisi sono molteplici. Secondo l’IWSR, il consumo di vini fermi in Corea del Sud è crollato del 25% nel 2023, un calo netto rispetto alla già preoccupante flessione del 10% registrata nel 2022. Questo cambiamento radicale appare in forte contrasto con il periodo di crescita tra il 2016 e il 2021, quando il consumo di vini spumanti era raddoppiato e il mercato dei vini fermi aveva superato del 100% i livelli del 2008.

La pandemia aveva temporaneamente aumentato il consumo di vino, complice l’isolamento forzato e il maggior tempo trascorso in casa, ma l’allentamento delle restrizioni nel 2022 ha portato a un brusco calo dei volumi. “La frequenza del consumo di vino è diminuita, il che ha contribuito a una riduzione complessiva del mercato,” spiegano gli analisti di IWSR. Inoltre, fattori come l’aumento dei prezzi e la saturazione del mercato hanno ulteriormente frenato la domanda.

Leggi anche: Corea del Sud, vino: mercato fertile ma “non tutto è oro quel che luccica”

La situazione è particolarmente complessa per i vini spumanti. Se lo Champagne ha visto un aumento del 10% nel 2023, questo incremento non è stato sufficiente a compensare il forte calo di altre categorie come Cava e Prosecco, che hanno subito flessioni rispettivamente del 16% e del 21%.

Oltre al calo della domanda, il settore deve fare i conti con la riduzione del valore delle importazioni. Il prezzo medio di importazione del vino in Corea del Sud è sceso dell’1,6% nella prima metà del 2024, attestandosi a 7,97 euro al litro. Questo trend negativo sta mettendo sotto pressione i principali importatori, molti dei quali vedono crollare i loro margini di profitto. Nara Cellar, ad esempio, ha visto il prezzo delle sue azioni scendere drasticamente: dall’offerta pubblica iniziale di 20.000 won (14,82 dollari), il titolo è crollato a 3.925 won (2,91 dollari) a ottobre 2024, un segnale inequivocabile della crisi in corso.

Nonostante il quadro complessivo non sia incoraggiante, non mancano segnali di speranza. Secondo gli analisti di Vinexpo Hong Kong, il segmento dei vini pregiati sembra essere meno vulnerabile al calo generale. La domanda di vini iconici e di lusso resta sostenuta, molti consumatori continuano a preferire etichette di prestigio, soprattutto nei contesti della ristorazione e della vita notturna. “Un terzo dei consumatori di vino in Corea del Sud ha dichiarato di aver aumentato il consumo di vino nell’ultimo anno, con le fasce più giovani a trainare questo aumento,” affermano i rapporti di IWSR.

Anche Nara Cellar, nonostante le difficoltà, punta su questo segmento per il rilancio. L’azienda, che distribuisce marchi di prestigio come Montes, Caymus, Duckhorn e La Crema, mira a raggiungere 250 miliardi di won (189 milioni di dollari) di vendite entro il 2025. “Il nostro portafoglio di 160 marchi e circa 1.500 SKU ci permette di mantenere una posizione forte nel mercato, nonostante le attuali difficoltà,” ha dichiarato un portavoce dell’azienda.

Il mercato vinicolo sudcoreano si trova dunque in una fase di transizione, dove i produttori e distributori devono adattarsi alle nuove dinamiche di consumo. Se da un lato la domanda di vini fermi e spumanti più accessibili sembra destinata a ridursi ulteriormente, dall’altro il segmento premium e di lusso offre ancora opportunità interessanti. Comprendere questi cambiamenti e agire di conseguenza sarà cruciale per le aziende che intendono rimanere competitive in questo mercato incerto ma ancora ricco di potenziale.


Key points:

  1. Calo delle importazioni di vino: Nei primi sei mesi del 2024, le importazioni di vino in Corea del Sud sono diminuite del 3%, riflettendo una crisi prolungata iniziata nel 2022.
  2. Perdite delle principali aziende: Nara Cellar, uno dei maggiori importatori di vino in Corea, ha registrato un crollo del 240% nei profitti, evidenziando la difficoltà del mercato per i distributori.
  3. Consumi in declino: Il consumo di vino fermo è crollato del 25% nel 2023, segnando un drastico calo rispetto agli anni precedenti, in parte dovuto alla fine delle restrizioni legate alla pandemia.
  4. Resistenza del segmento premium: Nonostante la crisi, i vini premium e di lusso continuano a mantenere una domanda solida, soprattutto nel contesto della ristorazione e vita notturna.
  5. Prospettive future: Mentre il mercato dei vini più accessibili è in crisi, il segmento dei vini pregiati e iconici offre ancora potenziale per le aziende in grado di adattarsi alle nuove dinamiche di consumo.

FAQ 1: Perché le importazioni di vino in Corea del Sud sono in calo?

Le importazioni di vino in Corea del Sud stanno diminuendo a causa di una riduzione della domanda interna, dovuta alla fine delle restrizioni pandemiche, all’aumento dei prezzi e alla saturazione del mercato.

FAQ 2: Qual è la situazione dei vini spumanti in Corea del Sud?

Mentre lo Champagne continua a crescere con un aumento del 10%, altre categorie di vini spumanti come Cava e Prosecco stanno subendo flessioni significative.

FAQ 3: Il segmento premium del vino in Corea del Sud è in crisi?

No, il segmento dei vini premium sta resistendo meglio rispetto al resto del mercato, con una domanda sostenuta soprattutto nella ristorazione e tra i consumatori più giovani.