Secondo gli ultimi dati del Ministero delle Finanze le importazioni di vino in Giappone, nel periodo tra gennaio e ottobre 2023, hanno registrato una diminuzione del volume ma un notevole aumento del valore.

Questo aumento in valore è stato trainato principalmente dalla crescente domanda di Champagne e dal deprezzamento dello yen che ha provocato una inflazione del costo dei vini importati.

Diversificazione panorama vini fermi

Il volume totale di importazione di vini fermi confezionati in formati inferiori a 2 litri, da gennaio ad ottobre 2023, è stato di 122.917 KL (kilolitro, equivalente a 1.000 litri), registrando una diminuzione del 10,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, il valore totale delle importazioni è cresciuto del 2,2% raggiungendo circa 114,2 miliardi di yen (796,2 milioni di dollari USA).

I vini del Cile guidano la classifica per volume con circa 31,6 milioni di litri, seguiti dalla Francia, che si attesta a 31 milioni di litri. Tuttavia, i vini fermi francesi dominano il mercato in termini di valore, raggiungendo uno straordinario valore di 50,1 miliardi di yen (349,3 milioni di dollari USA) — quasi quadruplo rispetto alle performance del Cile.

Tra i primi 10 Paesi di origine, solo le importazioni da Portogallo e Nuova Zelanda sono aumentate sia in quantitĂ  che in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La maggior parte degli altri Paesi ha mostrato una diminuzione dei volumi a due cifre.

Questi aumenti di prezzo da parte delle tradizionali potenze vinicole sembra stiano aprendo spazi a Paesi produttori meno blasonati. Infatti, oltre all’aumento in volume dei vini portoghesi e neozelandesi, il volume di importazione da Austria e Ungheria ha registrato aumenti significativi.

Il volume di importazione dall’Austria (12° posto per volume totale import), è aumentato del 57,6%, mentre quello dall’Ungheria (13° posto), è aumentato del 35,5%. Ciò indica una maggiore diversificazione del panorama delle importazioni vinicole giapponesi.

Incremento spumanti, il primato francese

Nel mondo dei vini spumanti, la dominazione francese è netta. Il Paese transalpino nei primi 10 mesi del 2023 ha esportato in Giappone 70,4 miliardi di yen (490,9 milioni di dollari USA) di vini spumanti (in primis Champagne), con una crescita del 16,4% rispetto allo stesso periodo del 2022.

Gli spumanti francesi rappresentano l’85% del valore complessivo delle importazioni di sparkling wine nel Paese asiatico, questo risultato è stato spinto da un aumento del consumo di Champagne nei locali, dalla resilienza del segmento premium e dall’affinitĂ  duratura del mercato giapponese per le bollicine di alta qualitĂ .

Ciò significa anche che la Francia, principale esportatore di vino in Giappone per valore, ha esportato molti più vini spumanti rispetto ai vini fermi (70,4 miliardi di yen vs 50,1 miliardi di yen).

I primi tre Paesi importatori di vini spumanti rimangono gli stessi, ovvero Francia, Spagna e Italia. Insieme rappresentano piĂą del 90% del volume totale di importazioni di vini spumanti, tuttavia il volume import dall’Italia e dalla Spagna è diminuito a doppia cifra, mentre quello dalla Francia è rimasto allo stesso livello dell’anno precedente (0,4%).

In generale nonostante una diminuzione dell’8,7% nel volume totale (non solo francese) delle importazioni di vini spumanti (33.111 KL) in Giappone, il valore complessivo è aumentato del 14% (608,9 milioni di dollari USA) rispetto allo stesso periodo del 2022.

In sostanza l’anno 2023 ha presentato un mercato giapponese dinamico, grazie a crescite in valore sia per i fermi che per gli spumanti. Risulta evidente la spiccata preferenza dei giapponesi per gli spumanti di alta qualitĂ , nonostante lo yen in caduta ed il contesto inflazionistico.