Recentemente Meituan – importante piattaforma cinese di shopping online dedicata a prodotti e servizi al dettaglio, soprattutto nell’ambito della ristorazione, dei viaggi e dell’intrattenimento – ha pubblicato la sua “Guida ai bar 2024” che elenca 630 bar in 40 città in tutto la Cina.

Dalla guida emerge un aumento significativo sia nel numero totale dei bar che nel volume degli ordini dei consumatori rispetto all’anno precedente. Come riporta il portale Vino Joy News, i wine bar hanno registrato una crescita delle inserzioni online su Meituan superiore al 250% nel 2023 rispetto all’anno precedente. Tuttavia, nonostante questi dati promettenti, gli operatori del settore esprimono opinioni più caute.

Da inizio anno, il volume degli ordini nei bar è aumentato del 90%. Tra le varie tipologie di bar, i Live Houses (locali che propongono musica dal vivo) rimangono popolari con 86 locali elencati, mentre i piccoli bar specializzati presenti nella lista sono 122.
I wine bar emergono come un motore di crescita nella categoria dei bar, le inserzioni online su Meituan per questi locali sono aumentate di oltre il 250% su base annua. È evidente anche una tendenza di penetrazione del mercato nelle città provinciali, grazie ad un aumento significativo della popolarità dei piccoli bar, cresciuti di oltre il 70%.

Nonostante questi dati impressionanti, il 2023 in Cina è stato un anno difficile per gli operatori del settore bar. Dati di Qichacha (importante società di consulenza e indagini di mercato cinese) indicano che 1,056 milioni di ristoranti hanno chiuso da gennaio a ottobre 2023, inclusi molti bar. I proprietari di bar intervistati da Vino Joy News hanno lamentato scarsa affluenza e affari in calo, alcuni hanno addirittura lasciato il settore.

“Non abbiamo notato segnali concreti di ripresa per i wine bar qui a Shanghai”, ha commentato William, che gestisce un wine bar nella metropoli. Anche Yang Hang, che opera un wine bar a Chengdu, ha condiviso una visione simile, affermando che gli introiti non sono migliorati e sono rimasti simili a quelli dell’anno scorso.

Claire, che gestisce le vendite per Charles Heidsieck, Piper Heidsieck e Rare Champagne in Cina e conosce bene l’industria dei wine bar, ha osservato: “In questi primi mesi del 2024 ci sono segnali che gli affari in alcuni piccoli bar stanno migliorando, ma il cambiamento non è molto evidente”.

Fang Yi, direttore generale di Changsha Puyi Boutique Wine, ha notato invece un aumento significativo degli investimenti nei wine bar. Molti giovani imprenditori che precedentemente gestivano caffetterie, sono passati ai wine bar dopo aver realizzato che, sebbene le caffetterie abbiano costi inferiori, è difficile raggiungere uno scontrino medio elevato per cliente ed hanno orari di apertura più ridotti.

“Alcuni piccoli bar funzionano come caffetterie di giorno e come wine bar di notte. Finché non offrono pasti elaborati, i costi rimangono bassi, ma è più facile che la spesa per cliente possa aumentare”, ha spiegato Fang Yi. “Anche se il vino presenta le sue sfide, molti giovani cinesi hanno ottenuto la certificazione WSET-2 e hanno aumentato la fiducia nelle loro competenze, ciò li ha spinti ad aprire i propri locali”.

Tuttavia, Fang Yi ha ammesso di non aver notato un aumento significativo nelle performance aziendali, anche se ha osservato un cambiamento nei modelli di consumo di vino. “Molti giovani ora consumano vino non solo per costruire relazioni, come faceva la generazione precedente, ma semplicemente per godersi un bicchiere. Questo potrebbe essere un motivo dell’ascesa dei wine bar”.