Il bilancio del 2023 del Consorzio Prosecco DOC ha registrato la produzione di oltre 616 milioni di bottiglie, pari ad un valore che si attesta attorno ai 2,8 miliardi di euro. La denominazione non ha raggiunto i numeri record del 2022, anno d’oro caratterizzato da 638,5 milioni di bottiglie prodotte per un valore di oltre 3 miliardi di euro.

Un decremento dei volumi di circa 22,5 milioni di bottiglie rispetto all’anno precedente. Questa leggera diminuzione, pari al 3,5% circa complessivo degli imbottigliamenti, si riduce a soli 2 punti percentuali escludendo il comparto del rosé, tipologia che rappresenta oltre l’8% della produzione totale ma che ha registrato una flessione superiore.

Tendenze prevedibili e contesto internazionale

Gli addetti ai lavori avevano già previsto questa flessione, in linea con le contrazioni evidenziate nel settore vinicolo a livello nazionale. Il Presidente Stefano Zanette, ha attribuito questo risultato al contesto internazionale segnato dall’inflazione e dal generale calo dei consumi: “Nell’analizzare i dati non possiamo non tener conto di un contesto internazionale piuttosto complicato e di una situazione economica pesantemente condizionata da un’inflazione che, seppure in calo, pesa notevolmente sui bilanci delle famiglie, sia in Italia che in molti dei nostri mercati più importanti”.

Nuove direttrici

Nonostante il bilancio, il Consorzio guarda al futuro con una serie di iniziative mirate. Si prevedono modifiche al disciplinare di produzione, puntando a una segmentazione più approfondita sia in termini qualitativi che geografici, con un focus sul confezionamento e sull’etichettatura. L’obiettivo è rispondere alla domanda dei consumatori più esigenti.

Impegno per tutela e sostenibilità

Ricerca, analisi e tutela della denominazione rimangono gli assi portanti dell’azione del Consorzio, con un’attenzione particolare verso la trasparenza riguardo all’origine e alle caratteristiche del vino offerto ai consumatori.

Il Consorzio si è impegnato in progetti di sostenibilità come “Prosecco Sostenibile”, promuovendo la “Corporate Social Responsibility” nell’intera filiera produttiva. La ricerca ha lavorato sulla zonazione della Denominazione in vista dei cambiamenti climatici e sulla difesa dell’ambiente nella viticoltura.

L’attività di protezione del marchio Prosecco DOC ha ottenuto successi significativi sia a livello internazionale che nazionale. Il Consorzio ha agito per contrastare utilizzi impropri del marchio, ottenendo vittorie legali importanti come a Singapore contro l’associazione australiana dei produttori di vino (Australian Grape and Wine Inc.).

Solidità e determinazione

Il bilancio 2023 del Consorzio Tutela Prosecco DOC riflette un anno di sfide e consolidamento. Nonostante una lieve diminuzione nei volumi di produzione, il valore economico e la posizione di prestigio del Prosecco DOC come prima denominazione italiana rimangono indiscussi. L’impegno costante verso la qualità, la sostenibilità e la tutela della denominazione hanno guidato le azioni del Consorzio e la vittoria in diverse battaglie legali per la protezione del marchio, insieme agli investimenti mirati nella promozione e nell’espansione verso nuovi mercati, dimostrano solidità e determinazione.