Negli ultimi anni, il mercato degli alcolici nel Regno Unito ha vissuto una trasformazione significativa, caratterizzato da un declino delle vendite di alcolici tradizionali e una crescita sorprendente del segmento no-low alcohol. Questo cambiamento è guidato da una crescente tendenza verso la moderazione e da nuove politiche fiscali che favoriscono le bevande con un basso contenuto di alcol.

Dati e performance attuali

Secondo i dati IWSR più recenti, il mercato totale delle bevande alcoliche nel Regno Unito ha subito un declino in termini di volume del -2% tra il 2022 e il 2023, in linea con una tendenza negativa che si osserva già dal 2018 (CAGR -1%). Patrick Fisher, Senior Market Analyst di IWSR, afferma: “La crisi del costo della vita e l’aumento dei prezzi hanno ridotto i redditi disponibili per le spese discrezionali, portando i consumatori a cercare alternative più economiche e a ridurre la frequenza delle visite ai locali”.

Contrariamente al declino del mercato tradizionale, le bevande no-low alcohol hanno registrato una crescita in volume del 47% tra il 2022 e il 2023, con una previsione di crescita del +19% CAGR tra il 2023 e il 2028 (£0.8 miliardi entro il 2028). Osservando esclusivamente il mercato delle bevande no-alcohol, la crescita è del 17% nel 2023 e si prevede un incremento del +4% CAGR dal 2023 al 2028. Nel Regno Unito i volumi dei distillati senza alcol superano quelli della tequila. Si avverte una maggiore accettazione dei consumatori verso alternative analcoliche, sempre più consumatori britannici percepiscono questi prodotti come opzioni valide per occasioni sociali e di consumo quotidiano.

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Molti brand di birra e vino stanno diminuendo la gradazione alcolica per beneficiare del nuovo regime fiscale del Regno Unito. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle birre a bassa gradazione alcolica che hanno visto quasi raddoppiare le vendite nel 2023.

Il cambiamento delle abitudini dei consumatori è evidente. I consumatori stanno reindirizzando la loro spesa, riducendo la frequenza delle uscite nei locali e optando per bevande più leggere. “Cercare un miglior rapporto qualità-prezzo è stata la priorità per i consumatori britannici sempre più attenti al budget nel 2023,” ha aggiunto Fisher. Questa tendenza è rafforzata dalle chiusure e dalla riduzione degli orari di apertura dei locali che influenzano ulteriormente il comportamento dei consumatori.

Le previsioni future

Le previsioni indicano un ulteriore declino dei volumi in molte categorie di alcolici nei prossimi anni, anche se prezzi più alti potrebbero portare ad un incremento in termini di valore nel breve termine. Tuttavia, alcuni eventi sportivi di grande rilievo come il Campionato Europeo di calcio UEFA Euro 2024 e le Olimpiadi di Parigi potrebbero temporaneamente stimolare il consumo.

Nel lungo termine, si prevede che sia la birra che il vino torneranno a un declino graduale dei volumi. Il mercato della birra vedrà crescite legate a lager premium, stout e birre analcoliche, mentre i vini rossi ad alta gradazione alcolica perderanno quote di mercato. Gli spirits senza alcol continueranno a guadagnare popolarità, le innovazioni si estenderanno ben oltre il gin, includendo anche varianti di tequila no-alcohol.

Le modifiche al regime delle accise, che entreranno in vigore nel 2025, porteranno a un aumento dei prezzi per la maggior parte dei vini fermi e a un panorama commerciale più complesso per le piccole imprese. Tuttavia, questo scenario potrebbe subire modifiche in seguito alle elezioni generali del 4 luglio prossimo. Le modifiche introdotte fino ad ora hanno stimolato un aumento significativo di nuovi prodotti, molte marche di birra e vino hanno abbassato il tenore alcolico dei propri prodotti per sfruttare le aliquote fiscali più basse.

Il mercato delle bevande alcoliche nel Regno Unito sta attraversando un periodo di cambiamento significativo, con una tendenza crescente verso la moderazione e una risposta positiva del segmento no-low alcohol. Le sfide e le opportunità future saranno influenzate dalle elezioni, da possibili modifiche alle normative fiscali e dalle mutevoli preferenze dei consumatori, il settore dovrà adattarsi rapidamente per rimanere competitivo e rilevante.