I cambiamenti climatici, l’inflazione e il calo del consumo di vino stanno mettendo a dura prova la Valle del Rodano.

I vini bianchi della Valle del Rodano cominciano a emergere come forza economica ed il livello qualitativo è in costante crescita. Ma ci sono diverse sfide che stanno mettendo alla prova la regione e rispecchiano cambiamenti più ampi all’interno del mercato francese.

Vini bianchi in crescita

Il 2022 è stato caldo e secco ed il cambiamento climatico si è fatto sentire ma le rese sono state equilibrate. Il rosso, come sempre, è rimasto in testa, rappresentando il 76% del volume prodotto nell’intera Valle del Rodano. Anche il rosé ha guadagnato spazio, con il 12%. La valle del Rodano è il terzo produttore francese di rosé dopo Loira e Provenza.

I vini bianchi rappresentano ora il 12% della produzione totale ed è interessante notare che non stanno cannibalizzando le vendite di vino rosso.

C’è un forte aumento della domanda di vino certificato, soprattutto biologico che ora rappresenta il 18%, rispetto al 12% del 2021. “Molte aziende agricole si stanno convertendo al biologico”. Se si aggiunge la certificazione di sostenibilità HVE (Haute valeur environnementale,  alto valore ambientale), fino al 50% della produzione è certificata.

Nel 2022 le vendite in generale sono diminuite (-6%) ed hanno mostrato una polarizzazione: i vini premium di qualità superiore (Cotes du Rhone, i Cru meridionali, i Gigondas) sono cresciuti, mentre i vini di livello inferiore hanno registrato cali.

I mercati di esportazione

I mercati di esportazione appaiono poco dinamici rispetto agli anni precedenti, con un calo del volume del 7%, pari a 180 milioni di bottiglie.

Di conseguenza, il Rodano sta cercando di aumentare il suo export di qualità. Il 65% delle esportazioni è destinato all’Europa, mentre il Nord America copre una quota export del 23% circa.

Sebbene le esportazioni verso gli Stati Uniti siano diminuite del 10%, il valore è aumentato. Tra gli altri mercati, il Regno Unito è al secondo posto e il Belgio al terzo. La Germania ha registrato un aumento sia in termini di volume che di valore, mentre la Cina è scesa del 19% in termini di volume e del 9% in termini di valore.

Cambiamenti generazionali nel mercato francese

Le vendite sul mercato interno rappresentano il 38% delle vendite di vini della Valle del Rodano, la maggior parte delle quali è destinata ai supermercati. Ma le vendite nei supermercati sono diminuite del 5% nel 2022, dato che i francesi acquistano meno vino rosso. In sostanza i giovani consumano meno vino degli anziani ed il divario generazionale sta avendo un forte impatto sulle vendite.

In Francia il consumo di vino è diminuito del 70% tra i più giovani ed anche la birra non è rimasta immune, con vendite in calo del 68%. Ma la birra sta reagendo meglio, perché investe sulla presenza ai grandi festival e ai concerti, facendo conoscere la birra alle nuove generazioni.

Per ovviare a questo declino si prevede che il 50% della produzione della Valle del Rodano dovrà essere venduta al di fuori della Francia, per compensare il calo delle vendite domestiche.

Piani per il futuro

L’export di vino della Valle del Rodano è sbilanciato, destinato principalmente al mercato dei vini sfusi di scarso valore. Philippe Pellaton, President di Inter Rhône (associazione professionale che riunisce viticoltori e commercianti di vino della Valle del Rodano) ritiene che i viticoltori debbano sviluppare i propri prodotti e conoscere direttamente i consumatori dei mercati export.

Per questo Pellaton ha intenzione di portare i viticoltori in viaggio in Canada e negli Stati Uniti per incontrare il mercato. “Forse finora la nostra comunicazione era statica sui social media, quindi vogliamo portare viticoltori e commercianti con noi. Più usciamo e ci interfacciamo, meglio è”.

Un altro problema è che la Valle del Rodano è un grande produttore di vino rosso, in un momento in cui il consumo di vino rosso è in calo.

Una soluzione potrebbe essere quella di destinare più uve rosse alla produzione di rosé.  “Il nostro obiettivo non è quello di piantare ancora più vigneti di vino bianco”, ha dichiarato Pellaton. “È troppo semplicistico”.

Pellaton, in modo controverso, ha anche dichiarato che “L’obiettivo è quello di rappresentare il principale vigneto di vino rosso del mondo”. Una simile strategia appare spregiudicata e complessa in un momento in cui i consumatori sono alla ricerca di vini più leggeri e meno concentrati.

“L’obiettivo è apportare dolcezza, struttura e fruttosità ai vini”, ha dichiarato Pellaton che ha aggiunto che è evidente la tendenza verso vini più leggeri, tuttavia questo aspetto non aiuterà i produttori del Rodano a vendere all’estero. Se qualche mercato vuole effettivamente vini più leggeri, anche il Rodano può fornirli ma è necessario aumentare il valore.