Negli ultimi anni, il vino dealcolato ha ricevuto una notevole attenzione a livello globale, registrando un incremento del 7% nel 2022 nei dieci principali mercati mondiali, con un valore di mercato che ha superato gli 11 miliardi di dollari. La Cina, uno dei maggiori mercati per le bevande alcoliche, si è allineata a questa tendenza, mostrando una crescente apertura verso le alternative alcohol-free.

Secondo un’indagine IWSR del 2023, il 46% dei consumatori cinesi ha espresso una preferenza per le opzioni non alcoliche, in aumento rispetto al 41% di settembre 2022. Inoltre, nei 30 giorni precedenti, il termine “non-alcoholic wine” ha totalizzato 5.602 ricerche sulla piattaforma e-commerce cinese Taobao, con un tasso di conversione del 16,01%.

Keke, cofondatore di AUDARIY, azienda cinese leader nel campo dei vini dealcolati, ha riferito un aumento delle vendite del 30% nel 2023 rispetto all’anno precedente. “Il 2023 ha visto un incremento significativo, con un +20% solo nei mesi di gennaio e febbraio,” ha commentato Keke, la cui azienda offre una varietà di oltre dieci vini non alcolici, inclusi spumanti e vini fermi provenienti da Australia, Italia e Cile.

Lei Yumeng, direttore generale di Zhejiang Xuan Yi International Trade Co., ha riferito alla testata giornalistica Vino Joy News che un vino non alcolico spagnolo importato dalla sua azienda, riesce a vendere fino a dieci container all’anno sulla piattaforma online JD.com. Questo dimostra un interesse crescente, non solo tra i consumatori cinesi ma anche a livello di importazioni e offerte commerciali.

Yuan Xu, fondatore di Miss Yuan’s Sweet Wine Store, ha osservato una maggiore presenza di espositori di vino alcohol-free alla China Food and Drinks Fair di Chengdu, segno di una diversificazione dell’offerta. Yu Hongjie, fondatore di Sparkling World, ha evidenziato un significativo aumento degli importatori di vino non alcolico dall’autunno scorso.

Nonostante l’entusiasmo, non mancano gli ostacoli. “Molti consumano vino non alcolico non per preferenza, ma perché non tollerano l’alcol durante i pranzi di lavoro” ha spiegato un portavoce di Wajiu. Questo scenario si riflette anche nelle preferenze dei consumatori che durante i pranzi optano per vini non alcolici a basso contenuto di zucchero ma simili nell’aspetto a quelli tradizionali e alcolici.

I prezzi rimangono un fattore importante, con una gamma che si attesta tra i 60 e gli 80 RMB (8-10€) a bottiglia. Tuttavia, alcuni importatori rimangono scettici riguardo al futuro del mercato. Yu Hongjie ha notato che, nonostante un volume di vendite significativo, il 2023 ha registrato una performance piatta rispetto al 2022. Zhang Jiarong, direttore generale di Rongpu Wine Industry, ha anche sottolineato un calo delle vendite negli ultimi due anni.

La crescente diversità e l’espansione del vino alcohol-free in Cina riflettono una tendenza globale, ma le peculiarità del mercato cinese introducono dinamiche uniche che potrebbero influenzare la diffusione futura di queste bevande. Nonostante le sfide, l’interesse dimostrato sia dai consumatori che dagli importatori suggerisce che il vino non alcolico potrebbe giocare un ruolo significativo nel panorama del consumo di bevande in Cina.