Sull’Honegger Journal, si è recentemente discusso sull’importanza delle fiere e sulle varie modalità di attuazione delle stesse, durante il periodo emergenziale. Con l’avvento della pandemia Covid-19, infatti, tutte le attività sono state bloccate, quantomeno in presenza. Per quanto riguarda il settore fieristico, però, sono nati i cosiddetti “eventi ibridi”, nuove tipologie di incontri virtuali dedicati al business

A tal proposito, MBB-Consulting, agenzia di consulenza specializzata nel settore delle manifestazioni a livello globale, degli eventi, dei servizi e dell’e-business, ha rilasciato un report dedicato agli eventi fieristici online. Lo studio pubblicato vuole dare una chiara definizione di “evento ibrido” e misurare la sua effettiva validità per espositori e visitatori che si incontrano virtualmente, oltre ad interrogarsi sul come si possa creare profitto attraverso eventi ibridi. 

I 3 pilastri degli eventi ibridi – La definizione di “evento ibrido” comprende tre pilastri: 

1.Le funzioni digitali vengono utilizzate in modo nuovo. Parlando di “evento ibrido”, infatti:

  • Il visitatore non partecipa fisicamente
  • Lo strumento digitale può mostrare i suoi vantaggi e benefici anche quando non si ha la partecipazione fisica alla fiera. 

2.Il cambiamento di significato della parola “fiera”. Un evento ibrido rende possibile il business tra espositori e visitatori sia durante i giorni di fiera “fisica”, sia tramite format online con incontri virtuali di vario tipo.

3.Equilibrio tra l’essere online e onsite di una fiera, ovvero 75% onsite e 25% online. Il  confronto vis-à-vis è il momento più importante, ma l’online vuole dare importanza anche a chi  non può partecipare fisicamente alla fiera. Gli obiettivi di un evento ibrido, quindi, sono rafforzare l’efficacia dell’evento fisico e fornire dei benefit indiscutibili attraverso la piattaforma online

Un  framework per gli eventi ibridi – Grazie a questi presupposti, si è arrivati allo sviluppo di un quadro di riferimento che permetta di misurare l’efficacia di una fiera ibrida. 

Il quadro elenca i canali online disponibili, suddivisi poi nelle principali categorie, che possono essere utilizzate dagli eventi ibridi per fornire un valore aggiunto a espositori e visitatori. Successivamente sono stati elencati tutti gli obiettivi che gli espositori si prefiggono di raggiungere durante un evento.

Infine, i canali online di fiere e manifestazioni sono stati valutati, con il risultato che siamo ancora in una fase sperimentale per quanto riguarda le offerte ibride, in quanto l’offerta di canali online non è strutturata, ma lo studio potrà servire per gettare le basi di eventi ibridi nei quali gli obiettivi di espositori e visitatori vengano soddisfatti. 

Come monetizzare gli eventi ibridi? – Il report di MBB-Consulting ha preso in considerazione un altro tema focale: come monetizzare gli eventi ibridi

La maggior parte degli espositori non ama gli eventi digitali/ibridi tanto quanto quelli fisici, ma ultimamente è stato necessario spostare parte del budget sulle fiere online. Questo indica dunque per gli organizzatori di eventi il bisogno di investire anche nel digitale per poter restare competitivi nel mercato.

E’ fondamentale, però, riuscire a creare eventi continuativi, che generino un profitto soddisfacente per tutti creando una sorta di “touch point journey” per l’espositore, affinché possa interagire con i clienti non solo in maniera isolata ma in più momenti. Ogni evento online dovrebbe essere visto come una “tappa” di un unico viaggio. Allo stesso modo, uno stand in una fiera o formati ibridi come quelli descritti sopra, sono come passi in un tale percorso. 

La strada degli eventi ibridi è ancora tutta da esplorare: essendosi sviluppata in gran parte nell’ultimo anno, ci sono ancora molti passi da compiere per migliorare l’offerta, ma nel mondo di oggi si rende ormai necessario procedere per questa via, privilegiando l’unione di onsite e online nelle giuste proporzioni per generare profitto all’espositore.