Il Comitato Mostra Valle di Cembra si rinnova con l’ingresso del mondo produttivo, ampliando obiettivi e campi d’azione oltre la rassegna Müller Thurgau. Nasce un “think tank” per valorizzare i vini cembrani e promuovere il territorio in sinergia con turismo, enologia e cultura. Alla presidenza Nicola Zanotelli, affiancato da un direttivo rappresentativo dell’intera filiera locale.
Rinnovato il Comitato Mostra Valle di Cembra. L’associazione si rafforza con l’ingresso del mondo produttivo e amplia così i propri obiettivi e campi di intervento superando il perimetro organizzativo della rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna per andare a portare un contributo decisivo in tutti gli eventi enologici del territorio: Baiti en festa, Caneve en festa e DoloViniMiti, il festival dei vini verticali.
Non solo. L’obiettivo è infatti più ambizioso: creare un vero e proprio “think tank” per affrontare in maniera sinergica tutte le questioni strategiche che riguardano la valorizzazione del vino cembrano e la promozione territoriale, nella consapevolezza di quanto queste due anime siano, e debbano rimanere, profondamente connesse tra loro.
Una vision condivisa, quindi, che passa dalla individuazione dei vini più rappresentativi a quella dei mercati di riferimento, dalla definizione delle modalità di comunicazione alle scelte enologiche in termini di stile, qualità, identità, fino all’accoglienza in azienda.
A guidare il gruppo, Nicola Zanotelli di Zanotelli Wines nel ruolo di presidente supportato da Mattia Clementi di Man Spumanti in qualità di vicepresidente e da un direttivo composto da Ezio Dallagiacoma di Cembra Cantina di Montagna, Mario Esposito di Corvée, Federico Paolazzi di Pietra di Confine, Martino Paolazzi di Distilleria Paolazzi, Sabina Pellegrini di Villa Corniole, Lorena Serafini di Tenuta Novei, Simone Tiefenthaler della neonata Cantina Tiefenthaler, affiancati da Vera Rossi, in rappresentanza dell’Associazione Turistica di cui è presidente, e da Michael Nicolodi, in rappresentanza del Comune di Cembra, di cui è consigliere.
“Un approccio assolutamente nuovo – spiega il presidente Nicola Zanotelli – che sta già dando interessanti frutti. Non è così scontato e diffuso che tutti i produttori di una zona si riuniscano intorno ad un tavolo per mettere a fattor comune idee, visioni, ambizioni ma siamo tutti consapevoli di quanto questo approccio possa davvero fare la differenza in questo momento. Comune intento è raccontare il nostro meraviglioso territorio e trasferire quanto questo sia protagonista in ogni nostro calice e credo che il grande entusiasmo che stiamo riscontrando in questo progetto, stimolato anche dalla nascita negli ultimi anni di tante cantine guidate da giovani, possa diventare un vero e proprio motore di cambiamento di cui beneficeremo tutti, anche al di fuori del nostro specifico comparto”.
“Un vero e proprio fermento che va coltivato e sostenuto con adeguati strumenti – aggiunge la presidente dell’Associazione Turistica Val di Cembra Vera Rossi –. Per questo abbiamo ritenuto fondamentale supportarne la nascita e gestione strutturandoci in maniera professionale, riunendo competenze specifiche in un team che lavorerà sia per l’Associazione Turistica che per il nuovo Comitato, con l’intento di fare un decisivo passo avanti in termini promozionali uniformando al tempo stesso messaggi e stile di comunicazione, in piena collaborazione e sinergia con la Val di Fiemme, nostro partner territoriale. Il vino, che consideriamo driver principale della promozione turistica, non dovrà quindi essere un fine ma un mezzo per poter raccontare anche gli altri elementi della nostra offerta, dal ricettivo alla ristorazione, dall’outdoor alla cultura/tradizioni, in rappresentanza dell’intero comparto turistico”.
Diverse le aree di intervento prioritarie. A partire dalla promozione, sia internamente che verso l’esterno, della assoluta unicità del terroir cembrano, anche attraverso l’individuazione di un vino simbolo che possa esprimere una identità territoriale condivisa e riconoscibile sui mercati e un lavoro di zonazione enologica, in collaborazione con la Fondazione Mach, per guidare le future scelte produttive degli agricoltori. Ma anche lo sviluppo di una ricettività distintivasfruttando le baite ruralidislocate tra i vigneti di montagna, che potrà rappresentare un vero valore aggiunto e una interessante leva turistica.
La valle e le sue caratteristiche peculiari vanno inoltre conosciute e valorizzate al meglio, anche con cartellonistica che esalti i riconoscimenti ottenuti negli anni: Paesaggio Rurale Storico d’Italia, arte della costruzione dei muretti a secco Patrimonio immateriale UNESCO, zona di viticoltura eroica, per citarne alcuni. E poi il rafforzare il coordinamento tra manifestazioni enologiche e il format Dolo-Vini-Miti che, in quanto festival dei vini verticali, presenta tutti i presupposti per tradursi in un appuntamento di riferimento nel panorama locale, provinciale e nazionale valorizzando a 360° l’offerta enologica della valle e il tema della verticalità come elemento distintivo.
Bisognerà infine lavorare sul potenziamento dell’offerta ristorativa, fondamentale per completare l’esperienza turistica ma ancora carente in valle, e sullo sviluppo di servizi complementari di fruizione del territorio, incentrate su autenticità del luogo e della sua gente, anche attraverso esperienze di accoglienza diffusa.
Punti chiave
- Nuovo Comitato Mostra rinnovato con l’ingresso del mondo produttivo per una strategia enologica e turistica condivisa.
- Think tank territoriale creato per affrontare in sinergia valorizzazione del vino cembrano e promozione del territorio.
- Nicola Zanotelli presidente, con un direttivo che riunisce produttori, Associazione Turistica e rappresentanza comunale.
- Zonazione enologica e vino simbolo tra le priorità, in collaborazione con la Fondazione Mach per guidare le scelte produttive.
- DoloViniMiti e manifestazioni enologiche potenziate come leva per posizionare la Valle di Cembra nel panorama nazionale.
















































