Il panorama vinicolo globale è testimone di una crescente consapevolezza rispetto alle misure e alle pratiche sostenibili, un cambiamento significativo ribadito dall’ultimo “Impact Report 2023” pubblicato da Sustainable Winegrowing Australia (SWA). Questo documento è essenziale per illustrare a rivenditori e consumatori ciò che realmente implica produrre vino sostenibile e per comprendere come in Australia siano riusciti a realizzare un programma unico della sostenibilità e un sistema di monitoraggio dei risultati ottenuti su scala nazionale.

Per i lettori che non lo conoscessero, Sustainable Winegrowing Australia è il programma unico nazionale di sostenibilità per tutti i produttori vitivinicoli australiani che fornisce assistenza per migliorare la sostenibilità aziendale, soddisfare i requisiti di sostenibilità dei clienti, implementare una comunicazione coerente sostenuta da un programma tecnicamente solido.

Il report evidenzia un incremento della disponibilità di vini sul mercato che esibiscono il marchio certificato SWA. Questo marchio assicura ai consumatori che la vigna e la cantina rispettano le pratiche di sostenibilità verificate da un audit indipendente, un elemento chiave in un’era in cui più della metà dei consumatori di vino a livello mondiale ed il 78% degli australiani dichiarano di considerare le azioni sociali e ambientali di un marchio prima dell’acquisto e richiedono una certificazione ufficiale per fidarsi della sostenibilità dei vini.

A partire dall’annata 2023, sono stati prodotti l’equivalente di 96,1 milioni di bottiglie di vino certificato SWA, con prospettive di crescita ancora più significative per l’annata 2024. “Dal 2023, il 100% dei vini di Hill-Smith Family Estates è certificato, questo ci ha dato un vantaggio sui mercati nazionali e internazionali. Vediamo sempre più acquirenti che ricercano credenziali sostenibili quando valutano i vini per nuovi inserimenti e offerte” ha affermato Louisa Rose, responsabile della sostenibilità. Questo testimonia l’importanza della certificazione SWA nel conferire un vantaggio competitivo sui mercati sia nazionali che internazionali.

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Tony Allen, enologo capo di Duxton Vineyards e Rewild Wine, riconosce il valore del marchio SWA nell’orientare le scelte dei consumatori: “Quando abbiamo lanciato il vino Rewild alcuni anni fa, abbiamo collaborato strettamente con un importante rivenditore australiano di vini desideroso di ampliare il suo portafoglio con marchi sostenibili certificati. Con il nostro focus sulla sostenibilità in ogni aspetto del processo, dalla coltivazione dell’uva alla vinificazione, fino al confezionamento, abbiamo creato il marchio Rewild, promuovendo un’etica di rispetto per la natura”.

Il report dettaglia anche gli sforzi dei produttori certificati e i progressi realizzati negli ultimi tre anni mettendo in luce come, nonostante le sfide del settore, vi siano stati parecchi progressi nella produzione vitivinicola sostenibile australiana. Mardi Longbottom, Direttore generale sviluppo e supporto all’industria presso l’Australian Wine Research Institute, ha osservato: “Nonostante le condizioni difficili, abbiamo assistito a una spinta propulsiva positiva nella comunità, molti produttori stanno ottenendo la certificazione per la prima volta”.

In aggiunta, l’“Impact Report 2023” sottolinea un aumento significativo dell’attenzione verso l’innovazione nel campo della sostenibilità, incluse l’adozione di varietà alternative e innovazioni nel design del packaging. Un esempio è il formato “bagnum” di Duxton Vineyards (un mix tra un bag-in-box ed una magnum), una confezione più leggera di almeno il 90% rispetto al vetro, con un minore impatto ambientale, pensata per ridurre al minimo l’impronta di carbonio.

L’obiettivo di SWA di guidare l’industria vinicola australiana verso la neutralità carbonica entro il 2050 è un impegno ambizioso ma necessario che posiziona l’Australia come leader mondiale nella produzione di vino sostenibile.