Scopri il Parco della Filandetta, un angolo di Valdobbiadene dove il vino, l’arte e la natura si fondono in un’esperienza unica. Tra vigneti biologici, opere di Land Art e progetti culturali, il parco offre un viaggio sensoriale che celebra la sostenibilità e la tradizione, diventando una meta imperdibile per gli amanti dell’enoturismo di eccellenza.

Nel cuore delle colline di Valdobbiadene, patrimonio mondiale dell’umanità, si trova un luogo straordinario che fonde armoniosamente la tradizione vitivinicola, l’arte e la sostenibilità: il Parco della Filandetta. Un antico complesso industriale che, dopo un accurato restauro, è stato trasformato in un centro di incontro artistico, culturale e agricolo, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo. Questo progetto, che nasce dalla visione lungimirante della famiglia Bortolomiol, non è solo un luogo dove scoprire il Prosecco Superiore DOCG, ma un’espressione di un futuro sostenibile che dialoga con il passato. Un esempio perfetto di come l’arte e il vino possano diventare catalizzatori di esperienze indimenticabili.

La storia del parco e il recupero dell’antica filanda

Il Parco della Filandetta prende il nome dall’antica filanda che qui sorgeva, un’industria che, nel corso dei secoli, ha rappresentato il cuore pulsante dell’economia locale. Oggi, l’edificio restaurato, progettato dall’architetto Wally Tomè, rappresenta un eloquente esempio di archeologia industriale che incontra la cultura vitivinicola. Questo recupero non è stato solo fisico, ma anche concettuale: la famiglia Bortolomiol ha scelto di far rinascere la Filandetta come uno spazio polifunzionale, un “contenitore” dove la storia della tradizione tessile si fonde con la passione per il vino e l’arte, dando vita a un centro di cultura aperto al futuro.

Il Parco non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza immersiva che unisce il verde delle colline del Prosecco Superiore con la bellezza di installazioni artistiche e opere di land art che incorniciano il paesaggio. Un viaggio tra arte e natura che regala ai visitatori emozioni visive, sonore e sensoriali uniche.

Residenza D’artista: un progetto di Land Art unico

Nel cuore del Parco, nasce un altro aspetto distintivo: il progetto della Residenza D’artista Internazionale. Un rifugio dedicato a creativi di tutto il mondo che, grazie alla residenza artistica, possono lavorare e trarre ispirazione dal paesaggio mozzafiato che li circonda. Questo progetto di Land Art vede ogni anno la partecipazione di artiste internazionali che vengono invitate a creare opere site-specific in simbiosi con il territorio e con le tradizioni locali. L’arte, dunque, non è solo visibile, ma vive e respira nel Parco, con ogni opera che racconta una storia personale, una riflessione sul legame tra la natura e l’uomo.

Le opere di Land Art sono dislocate nel parco, creando un percorso che invita i visitatori a passeggiare tra le vigne e scoprire le installazioni artistiche che si fondono perfettamente con il paesaggio. Opere come “Il Tavolo” di Giovanni Casellato, realizzata in corten, sono esempi tangibili di come l’arte e la natura possano convivere in maniera armoniosa. La scultura, che celebra la pianta della vite, non è solo una bellezza estetica, ma anche un omaggio alla viticoltura locale e alla sostenibilità.

Il vigneto biologico e la filosofia sostenibile

La sostenibilità è uno dei pilastri su cui poggia l’intero progetto del Parco della Filandetta. La famiglia Bortolomiol ha intrapreso nel 2008 il processo di conversione dei propri vigneti alla coltivazione biologica, promuovendo un’agricoltura che rispetta l’ambiente e preserva la biodiversità. In questo contesto, il vigneto biologico dello Ius Naturae, che circonda l’antica filanda, non solo produce un Prosecco Superiore DOCG biologico, ma è anche un habitat per migliaia di api, custodi fondamentali della salute del vigneto.

Questa attenzione al territorio si estende anche alle iniziative che il Parco ha implementato per promuovere pratiche ecologiche: dal progetto “Eno Bee”, che sostiene la biodiversità, all’installazione di postazioni di ricarica per biciclette elettriche e vespe, per incentivare un turismo più sostenibile e dinamico.

Sala Wine & Work, simbiosi tra business e benessere

Il Parco della Filandetta non è solo una meta turistica, ma anche uno spazio ideale per eventi aziendali e team building, che possono beneficiare dell’ambiente stimolante e rilassante offerto dal parco e dalla sua filosofia sostenibile. L’area Wine & Work, all’interno della Filanda, è infatti una location perfetta per meeting, conferenze e presentazioni, dove la natura e l’arte sono i veri protagonisti di ogni incontro. Un contesto ideale per aziende che cercano di combinare il business con il benessere e l’ispirazione.

Esperienze e degustazioni

Un altro aspetto fondamentale del Parco della Filandetta è la varietà di esperienze e degustazioni che offre ai suoi visitatori, ben 12 opzioni tra cui scegliere. Le diverse modalità di visita permettono di esplorare l’azienda vitivinicola, immergersi nella cultura locale e scoprire la filosofia aziendale che sottende la produzione di un Prosecco Superiore DOCG biologico di altissima qualità.

Tour delle Gemme
Tra le esperienze più suggestive offerta dal Parco, spicca il Tour delle Gemme, un’esperienza che immerge i visitatori nel cuore del vigneto biologico all’inizio della stagione, quando le viti cominciano a svegliarsi e a dar vita alle prime gemme. Durante questo tour, i partecipanti avranno l’opportunità di scoprire tutte le curiosità legate alla fase di risveglio della vite, un periodo speciale che segna l’inizio di una nuova annata. Al termine della passeggiata tra i vigneti, i visitatori potranno brindare con l’Ius Naturae Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Biologico Brut, per poi proseguire la degustazione all’interno dell’antica Filanda con il Bandarossa Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry, accompagnato da un finger food gourmet preparato con il miele delle api del parco. Un’occasione unica per vivere il risveglio della natura e apprezzare il sapore autentico del Prosecco biologico.

Casa dell’Artista e Degustazione 3 Bolle
Per chi cerca un’esperienza più intima, la Casa dell’Artista offre una soluzione unica, con soggiorno e degustazione in un contesto suggestivo e ispirante, dove si può anche scoprire la creazione artistica a stretto contatto con il paesaggio delle colline.

Bike Tour del Cartizze
Gli amanti della natura e del turismo attivo troveranno nel Bike Tour del Cartizze una proposta affascinante. Percorsi tra le colline di Valdobbiadene in e-bike, dove si può godere di panorami unici, visitare le vigne del Valdobbiadene DOCG e concludere l’esperienza con una degustazione guidata in cantina.

Il Parco della Filandetta rappresenta un esempio straordinario di come la tradizione vinicola e l’arte possano convivere in perfetta armonia, creando un’esperienza unica per ogni visitatore. Un luogo dove la sostenibilità, l’arte e il vino si intrecciano per offrire esperienze autentiche, che spaziano dalle passeggiate nel vigneto alla scoperta delle opere di Land Art, dalle degustazioni in compagnia degli esperti della famiglia Bortolomiol a momenti di relax e riflessione nella Residenza D’artista. Il Parco è, dunque, un invito a vivere la cultura del vino in modo nuovo, stimolante e rispettoso dell’ambiente, unendo la bellezza naturale delle colline di Valdobbiadene alla creatività e alla ricerca. Un’esperienza che promette di arricchire mente e cuore, rendendo ogni visita un incontro tra passato, presente e futuro.


Punti chiave:

  1. Tradizione vitivinicola e arte: Il Parco della Filandetta è un progetto che unisce la passione per il Prosecco Superiore DOCG con il recupero di un antico complesso industriale, trasformato in un centro culturale.
  2. Sostenibilità al centro: Il parco promuove l’agricoltura biologica e la biodiversità, con un vigneto biologico che produce Prosecco Superiore DOCG e progetti come “Eno Bee” per sostenere la natura.
  3. Arte immersiva: Il Parco ospita opere di Land Art, che dialogano con la natura, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale che va oltre la semplice visita enoturistica.
  4. Residenza d’artista: Un rifugio per creativi internazionali che possono trarre ispirazione dal paesaggio unico e realizzare opere site-specific in simbiosi con il territorio.
  5. Esperienze personalizzate: Il parco offre diverse modalità di visita, come il Tour delle Gemme e il Bike Tour del Cartizze, per esplorare il vigneto biologico e il territorio circostante.