Il crescente interesse turistico nei confronti dei territori del vino sta creando grandi opportunità per le denominazioni e richiedendo una sempre maggiore capacità di coordinamento da parte dei Consorzi.

Le recenti norme europee, e in particolare il Regolamento UE 2024 / 1143 ampliano i compiti e le responsabilità dei Consorzi, prevedendo interventi in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, anche sviluppando servizi turistici nella propria area geografica.

Abbiamo chiesto ai vertici di alcuni Consorzi di descrivere il ruolo svolto in materia di promozione delle proprie denominazioni, di illustrare i principali strumenti utilizzati a sostegno di questa attività, per creare ricadute positive sul proprio territorio.

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Oggi ascoltiamo la voce di Mariano Paladin, Direttore del Consorzio tutela vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo con cui approfondiamo le iniziative consortili, che passano per la capillare conoscenza del prodotto e per la consolidata attenzione alla sostenibilità. Il Consorzio ha dato vita alla Wine Tasting Academy, rivolta sia a operatori professionali che agli eno-appassionati, che permette, a chi desidera approfondire la conoscenza della ricchezza enologica del Colli Orientali, di degustare 32 etichette della DOC Friuli Colli Orientali e delle altre denominazioni del territorio. La presentazione dei vini è accompagnata dalla illustrazione dei terroir e delle rispettive caratteristiche, oggetto di mappatura capillare. L’esperienza dell’Academy può essere prenotata direttamente dal sito del Consorzio. Questa iniziativa divulgativa è corroborata dalla pubblicazione annuale, a cura del servizio tecnico del Consorzio, di “Le Stagioni e le Uve”, ormai un archivio storico ventennale, che spiega l’annata dal punto di vista meteorologico, produttivo e qualitativo, per soddisfare gli appassionati del territorio più esigenti. 

“Le presenze enoturistiche in questa parte di Friuli vedono oltre il 50% di presenze nazionali, e per la residua, consistente parte, arrivi dai Paesi europei di lingua tedesca, da USA e Regno Unito. La componente estera, a cui è sempre affiancato il turismo italiano, mostra grande interesse per la tematica sostenibile, che nel Friuli Colli Orientali ha ispirato un progetto avviato ormai 8 anni fa che prevede un supporto consulenziale alle aziende con l’obiettivo di limitare i trattamenti annuali e adottare la disciplina della lotta integrata: “Natura Vitis”, questo il nome del progetto, è oggi anche un concorso, rivolto ai divulgatori del settore, volto a premiare le attività che hanno contribuito a valorizzare la sostenibilità del territorio e dimostrare che si può essere biologici o biodinamici, riconoscersi nell’impegno e nei valori della sostenibilità, anche in un’area ad alta piovosità come il Friuli”.

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Il Consorzio prosegue il suo impegno nelle attività di incoming nei confronti di buyer e giornalisti, che danno ottimi ritorni in termini di conoscenza e apprezzamento del territorio, anche attraverso eventi e degustazioni presso la locale sede AIS.