Il mercato no/low alcohol continua a crescere, spinto da innovazione, attenzione alla salute e riforme fiscali favorevoli. Nel 2025, trend come tè frizzante, birra analcolica alla spina e bevande “functional” rivoluzioneranno il settore, affiancati da packaging premium, eventi live e influenze asiatiche. Un panorama in espansione che promette nuove opportunità per produttori e consumatori.

Negli ultimi anni, il settore dei prodotti no/low alcohol ha registrato una crescita straordinaria, conquistando sempre più consumatori grazie alla combinazione di innovazione e attenzione alla salute. Secondo le previsioni, il mercato globale di questi prodotti potrebbe raggiungere i 4 miliardi di dollari entro il 2028, il Regno Unito mostra già un valore stimato di 380 milioni di sterline e un potenziale raddoppio della cifra nei prossimi anni. A trainare questa crescita sono Paesi come Stati Uniti e Brasile che si distinguono come i principali mercati emergenti per le bevande dealcolate.

Come sottolinea The Drinks Business in un recente approfondimento, la trasformazione di questo settore è evidente non solo nei dati, ma anche nei comportamenti dei rivenditori. Ad esempio, la catena britannica Majestic ha registrato un aumento delle vendite di prodotti no/low alcohol del 600% tra il 2022 e il 2024, mentre Waitrose segnala un incremento delle vendite del 20% in un solo anno. Anche grandi marchi come Casillero del Diablo si stanno adattando alla domanda lanciando prodotti come il vino frizzante dealcolato  Casillero del Diablo Zero, realizzato con uve Chardonnay raccolte precocemente.

Le imminenti riforme fiscali nel Regno Unito, previste per febbraio 2025, potrebbero rappresentare un ulteriore impulso per il settore. Secondo Paul Schaafsma, amministratore delegato di Benchmark Drinks, queste nuove regole offriranno incentivi fiscali per le bevande con un contenuto alcolico inferiore al 3,5%, incoraggiando i produttori a investire in ricerca e sviluppo. Oltre al vantaggio economico, le nuove leggi permetteranno una pianificazione migliore, favorendo l’uso di raccolti anticipati per la produzione di vini a basso contenuto alcolico.

Ecco le 6 tendenze chiave che guideranno il mercato no/low alcohol nel 2025:

1. Il boom del tè frizzante: Il 2025 segnerà l’affermazione del tè frizzante come alternativa naturale alcol-free. Luxury retailer britannici come Berry Bros. & Rudd e Fortnum & Mason hanno già registrato un successo significativo con questo prodotto. Il tè, utilizzato anche in vini frizzanti come il Kylie Minogue 0% Sparkling Rosé, aggiunge complessità e acidità, compensando le perdite di sapore causate dalla dealcolizzazione.

2. La birra analcolica alla spina: Nel 2024, le vendite di birra no/low alcohol nei pub del Regno Unito hanno raggiunto i 140 milioni di pinte. Tuttavia, solo l’8% dei pub offre queste birre alla spina. Questo segmento, secondo Chris Furnari di Athletic Brewing, è pronto per un’espansione significativa, specialmente nei mercati europei più ricettivi.

3. Bevande “functional”: Le bevande che offrono benefici per la salute stanno guadagnando terreno, con ingredienti innovativi come CBD, collagene e adattogeni. Brand come De Soi, fondato dalla pop star Katy Perry, stanno sfruttando questa tendenza con prodotti che combinano relax e benessere senza gli effetti negativi dell’alcol.

4. Packaging premium: Con l’espansione del mercato no/low-alcohol, il packaging gioca un ruolo cruciale per attrarre i consumatori. Design sofisticati come quelli di Wild Idol o il rilancio delle bottiglie di Kylie 0% Sparkling Wines mirano a posizionare questi prodotti come opzioni di lusso.

5. Presenza crescente negli eventi dal vivo: Festival e manifestazioni sportive stanno inserendo prodotti senza alcol. Eventi come Glastonbury, Royal Ascot e Oktoberfest 2024 hanno introdotto spazi dedicati a bevande analcoliche, dimostrando che il settore può soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più ampio.

6. Influenze asiatiche: Il 2025 vedrà un aumento dell’utilizzo di ingredienti asiatici, come il basilico tailandese o il tamarindo, nelle bevande analcoliche. Brand come Impossibrew e Origami Sake stanno integrando antiche tradizioni asiatiche con tecniche moderne per creare prodotti unici e affascinanti.

Il successo del mercato no/low alcohol dipenderà dalla capacità di educare i consumatori e promuovere una percezione positiva di queste bevande. Come afferma Laura Willoughby, fondatrice di Club Soda, è essenziale investire in marketing e packaging che trasmettano un senso di convivialità e celebrazione. Inoltre, l’introduzione di formati innovativi come le lattine potrebbe aprire nuove opportunità di consumo.

Con una crescita guidata dall’innovazione e da cambiamenti normativi favorevoli, il 2025 si preannuncia come un anno fondamentale per il consolidamento di questo settore in continua espansione.


Punti chiave:

  1. Crescita esplosiva del mercato no/low alcohol: Il settore potrebbe raggiungere i 4 miliardi di dollari entro il 2028, con mercati emergenti come Stati Uniti e Brasile e nuove riforme fiscali nel Regno Unito che incentivano prodotti a basso contenuto alcolico.
  2. Trend emergenti nel 2025: Tè frizzante, birra analcolica alla spina e bevande “functional” con benefici per la salute, come CBD e collagene, guideranno l’innovazione del settore.
  3. Packaging e posizionamento premium: Design sofisticati e rilanci di marchi famosi posizionano le bevande no/low alcohol come alternative di lusso.
  4. Espansione negli eventi dal vivo: Festival e manifestazioni sportive integrano sempre più opzioni analcoliche, ampliando l’accessibilità e il pubblico.
  5. Influenza degli ingredienti asiatici: L’uso di elementi tradizionali come tamarindo e basilico tailandese apre nuove possibilità creative e di mercato.