L’industria vinicola australiana si rilancia grazie all’enoturismo, che oggi rappresenta il suo principale motore di crescita con un valore di 11,6 miliardi di dollari. A trainare la ripresa sono i visitatori internazionali, in particolare quelli cinesi che registrano una spesa pro capite da record, confermando il settore come un pilastro economico vitale per le regioni del Paese.

L’industria vinicola australiana si conferma come un pilastro dell’economia nazionale, con un contributo complessivo di 51,3 miliardi di dollari australiani e oltre 200.000 posti di lavoro in tutto il Paese. A rivelarlo è il rapporto “Economic Contribution of the Australian Wine Sector 2025” di Wine Australia, che sottolinea il ruolo cruciale del turismo enogastronomico come principale motore di crescita del settore.

Il boom del turismo enologico

Mentre la produzione e la vendita di vino hanno risentito della volatilità dei prezzi e delle barriere commerciali, in particolare la riduzione delle esportazioni verso la Cina, l’enoturismo ha registrato una crescita esponenziale. Nel 2024, le visite alle cantine australiane hanno raggiunto la cifra record di 7,5 milioni, generando una spesa complessiva di 11,6 miliardi di dollari australiani.

Un dato particolarmente significativo riguarda i turisti cinesi che, come evidenziato da un articolo di Vino Joy News, si sono distinti come i top spender, con una media di 12.568 dollari australiani pro-capite, una cifra ben al di sopra di quella di altri mercati. Questo a fronte di una spesa media per visitatore di 1.487 dollari. Gli enoturisti internazionali, pur rappresentando solo l’11% delle visite, contribuiscono al 41% della spesa totale, a testimonianza del loro elevato potere d’acquisto e del forte interesse per l’offerta enoturistica australiana.

L’impatto sull’economia e sull’occupazione

Il rapporto, redatto da AgEcon Plus e Gillespie Economics, evidenzia il notevole “effetto moltiplicatore” del settore vitivinicolo. Ogni milione di dollari di aumento della produzione genera in media 2,16 milioni di dollari per l’economia, e ogni nuovo posto di lavoro nel settore ne sostiene altri 1,42 in altri comparti.

Nello specifico, in Australia la viticoltura ha generato circa 994 milioni di dollari di entrate e 5.408 posti di lavoro e la vinificazione ha contribuito con circa 5,7 miliardi di dollari e 15.411 posti di lavoro.
L’enoturismo ha rappresentato 11,6 miliardi di dollari di spesa, le cantine hanno generato direttamente 4 miliardi di dollari di entrate e impiegato 69.146 persone.

Dr. Martin Cole, CEO di Wine Australia, ha commentato i dati sottolineando il ruolo fondamentale del settore per le comunità locali: “Il settore vitivinicolo contribuisce in modo unico all’economia australiana, dato il suo significativo effetto moltiplicatore e la sua importanza per la vitalità delle comunità regionali”.

Uno sguardo al futuro

Nonostante una crescita del contributo economico totale del 12,7% tra il 2019 e il 2025, il settore ha dovuto affrontare sfide significative, tra cui la pandemia e le tensioni commerciali con la Cina. Tuttavia, la riapertura dei mercati e il forte slancio dell’enoturismo fanno ben sperare per il futuro. Il governo australiano, come riportato in un comunicato stampa congiunto dei ministri del Commercio e del Turismo e dell’Agricoltura, ha riconosciuto l’importanza del settore, estendendo il programma di sovvenzioni per l’enoturismo e le cantine, a testimonianza dell’impegno a sostenere un’industria che è un fiore all’occhiello del “made in Australia” e un potente volano per l’economia e il turismo.


Punti Chiave:

  1. Contributo economico: Il settore vinicolo australiano ha un impatto economico totale di 51,3 miliardi di dollari.
  2. Motore di crescita: Il turismo del vino è il principale driver di crescita, generando da solo 11,6 miliardi di dollari di spesa.
  3. Top spender: I turisti cinesi sono i maggiori spenditori pro capite con una media di 12.568 dollari a testa.
  4. Impatto occupazionale: L’intera filiera del vino, dal vigneto alla cantina, supporta oltre 200.000 posti di lavoro in Australia.
  5. Effetto moltiplicatore: Il settore ha un forte impatto sull’economia: ogni milione di dollari di produzione ne genera 2,16 milioni per l’intera nazione.