In base all’ultimo report di Ismea relativo alle tendenze e alle dinamiche recenti del settore vino, l’anno appena trascorso ha visto una produzione in forte contrazione e una riduzione degli scambi internazionali, il settore vinicolo europeo ha dovuto ridimensionare le previsioni a medio termine a causa delle variabili del settore.

Contesto globale ed europeo

A livello globale, la produzione vinicola ha subito una significativa contrazione attestandosi a circa 242 milioni di ettolitri di vino (-7%). L’UE ha rivisto al ribasso le previsioni per le variabili chiave del settore, mentre la produzione italiana si è attestata a uno dei minimi storici, con soli 39 milioni di ettolitri. Questo calo è andato di pari passo con un aumento delle giacenze che hanno raggiunto i 51 milioni di ettolitri al 31 luglio 2023, livelli mai visti negli ultimi vent’anni.

Andamento dei prezzi e commercio estero

L’andamento dei prezzi è stato influenzato da due fasi distinte durante l’anno. Una prima parte caratterizzata da un’elevata disponibilità, mentre l’estate ha visto un aumento dei prezzi, specialmente per i vini da tavola. Tuttavia, l’indice dei prezzi ha chiuso il 2023 con una lieve flessione del 2%.

Nel commercio estero, l’export ha mantenuto stabilità nei volumi ma ha subito un calo nei valori, con un aumento dei vini sfusi (+19% in volume) a discapito dei vini imbottigliati (-5%). Gli spumanti, invece, hanno mostrato una variazione mista, con un decremento nei volumi (-3%) ma un aumento nel valore (+2,5%).

Mercato domestico

Anche la domanda interna, soprattutto nelle vendite delle grandi catene di distribuzione, ha registrato una carenza di dinamicità. Nonostante una leggera ripresa dei consumi dalla tarda primavera, i volumi di vendita sul mercato italiano hanno subito un calo del 3,1%, mentre i prezzi sono aumentati sempre del 3,1%. Gli acquirenti mostrano un atteggiamento prudente, privilegiando prodotti in promozione o tipologie più convenienti.

Per gli operatori italiani, le criticità del settore non si limitano alla congiuntura ma presentano caratteristiche strutturali. La ridotta domanda mondiale e la necessità di adattare l’offerta ai cambiamenti dei gusti dei consumatori sono sfide rilevanti per il futuro.

Prospettive a lungo termine

Le previsioni dell’UE per il periodo 2023-2035 delineano uno scenario di riduzione della superficie vitata e fluttuazioni nella produzione dovute ai cambiamenti climatici. Si prevede una flessione generalizzata nelle variabili chiave del settore, con un calo della produzione e incertezze sulle esportazioni.

In Italia, la vendemmia del 2023 si è ridotta tra il 20% e il 24%, evidenziando una delle annate più scarse. Le giacenze, tuttavia, sono aumentate raggiungendo livelli record, spinti sia dalle maggiori disponibilità della campagna precedente che da un rallentamento della domanda, interna ed estera.

Il settore vitivinicolo si trova di fronte a sfide significative, ciò richiederà una gestione attenta dell’offerta, una risposta flessibile alle mutevoli esigenze dei consumatori e strategie adattabili per affrontare il cambiamento climatico e le incertezze del mercato globale.