Il successo del Prosecco in Australia vede la versione locale in forte crescita rispetto a quella italiana, grazie alla freschezza del prodotto. Tuttavia, la disputa legale sulla denominazione “Prosecco” potrebbe influenzare il mercato. Entrambe le versioni puntano su innovazione e varietà, con vendite in costante aumento e un futuro promettente.
Le vendite di Prosecco DOC in Australia stanno vivendo un momento di grande crescita. Secondo i dati più recenti del Consorzio Prosecco DOC, dall’inizio dell’anno le bottiglie vendute sono oltre 2,1 milioni. Questo successo si inserisce in un trend in forte espansione che ha portato il valore totale delle vendite di Prosecco in Australia a 181 milioni di dollari, un netto incremento rispetto ai circa 60 milioni registrati nel 2017.
Il presidente del Consorzio Prosecco DOC, Giancarlo Guidolin, ha commentato con soddisfazione questi numeri, affermando: “Questi risultati dimostrano che il Prosecco DOC è un prodotto di eccellenza. È il frutto della passione, dell’esperienza e della dedizione di tutta la filiera, oltre che delle attività lungimiranti del Consorzio, che pone grande attenzione alla sostenibilità, alla ricerca e all’innovazione.”
Tuttavia, il Prosecco DOC non è l’unico protagonista di questo successo nel mercato australiano. Anche il Prosecco locale, prodotto in Australia, sta registrando tassi di crescita impressionanti. Secondo i dati di Circana (società statunitense di ricerche di mercato), il Prosecco australiano ha registrato un aumento del 15,5% in valore e del 14% in volume, superando la crescita del Prosecco importato dall’Italia, che si attesta a un incremento dell’11,3% in valore e solo del 3,8% in volume.
Una delle ragioni principali di questo successo, secondo Katherine Brown, enologa e Luxury Portfolio Manager del Brown Family Wine Group, risiede nella freschezza del prodotto locale. “Penso che agli australiani piaccia molto la freschezza del Prosecco australiano,” ha dichiarato Brown. “Il Prosecco è un vino che si apprezza al meglio quando è molto fresco; se viene importato dall’Italia, ha già almeno sei mesi di invecchiamento. In Australia, possiamo vendemmiare le uve di Prosecco a febbraio e avere il vino in bottiglia sugli scaffali già ad aprile.”
Nonostante i numeri incoraggianti, rimane aperta la questione legale legata alla denominazione “Prosecco”. L’Australia e l’Unione Europea stanno infatti negoziando un accordo di libero scambio che potrebbe influire sulla protezione delle indicazioni geografiche europee, tra cui il Prosecco DOC. “Le problematiche riguardo la protezione della nostra denominazione in Australia sono legate all’esito di queste trattative,” ha spiegato Guidolin. “Stiamo lavorando affinché il Prosecco DOC venga riconosciuto e protetto, anche in questo importante mercato.”
Dal canto suo, Katherine Brown si è detta determinata a difendere il nome Prosecco per il vino prodotto localmente. “Siamo molto legati al fatto che il Prosecco continui a chiamarsi così, faremo tutto il possibile per assicurarci che il nome Prosecco rimanga tale, perché non vogliamo creare un precedente per cambiamenti futuri.”
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Un altro fattore chiave della crescita sia del Prosecco DOC sia di quello australiano è la loro capacità di innovare e adattarsi ai gusti dei consumatori. Un esempio recente è l’introduzione di varianti come il Prosecco Frizzante, che in Australia ha visto una crescita eccezionale del 144% in volume, con 54.000 bottiglie vendute negli ultimi sei mesi. Questo successo è attribuibile, in parte, alle partnership strategiche del Consorzio Prosecco DOC con eventi sportivi di rilievo, come il MotoGP e il Campionato Superbike in Australia.
La varietà di stili disponibili è uno degli elementi che ha permesso al Prosecco di diventare uno dei vini più amati al mondo. Luke Collard, sommelier presso il ristorante Civico 47 di Sydney, ha commentato: “Dai Cru ai rosé recentemente introdotti, c’è uno stile per ogni occasione. E non si può proporre un vero spritz senza il Prosecco”.
Anche le cantine australiane hanno cavalcato l’onda dell’innovazione, con Brown Brothers che ha recentemente lanciato due nuovi prodotti no-low alcohol: la versione “Zero” e la versione “Mid-Strength”, un nuovo segmento caratterizzato da una gradazione alcolica compresa tra 6% e 9%, ma principalmente focalizzati sull’8%. “Il nostro Prosecco Zero sta andando molto bene sul mercato,” ha spiegato Katherine Brown. “La versione Mid-Strength è fantastica: è la mia preferita, perché ti permette di consumare un bicchiere in più a pranzo e poi continuare tranquillamente la tua giornata.”
Guardando al futuro, le previsioni per il Prosecco DOC in Australia rimangono ottimistiche. Rachele Grassi, CEO della Camera di Commercio Italiana in Australia, ha dichiarato: “Ci aspettiamo che la domanda di Prosecco DOC continui a crescere. I consumatori australiani hanno una passione per l’Italia e sanno che cercando la denominazione Prosecco DOC trovano un prodotto autentico, che li trasporta verso l’eleganza mediterranea.”
Questo interesse per il Prosecco DOC e le sue varianti riflette un trend globale più ampio, che ha visto la produzione di Prosecco DOC aumentare del 5% in volume rispetto al 2023. In un mercato in cui la freschezza, l’innovazione e l’autenticità sono sempre più ricercate, il Prosecco DOC, insieme alla sua controparte australiana, sembra destinato a continuare a brillare.
Punti chiave:
- Crescita del Prosecco in Australia: Le vendite di Prosecco DOC in Australia hanno superato i 2,1 milioni di bottiglie nel 2024, con un valore di mercato pari a 181 milioni di dollari.
- Successo del Prosecco australiano: Il Prosecco locale ha registrato un aumento del 15,5% in valore e del 14% in volume, superando la crescita del Prosecco importato dall’Italia (11,3% in valore e 3,8% in volume).
- Freschezza del Prosecco locale: La freschezza del Prosecco australiano è una delle ragioni principali del suo successo, essendo disponibile sui mercati locali pochi mesi dopo la vendemmia.
- Questione legale sulla denominazione: La protezione della denominazione “Prosecco” è oggetto di trattative tra Unione Europea e Australia, con possibili ripercussioni per i produttori locali.
- Innovazione e nuove varianti: Il Prosecco DOC e quello australiano si distinguono per la loro capacità di innovare, con l’introduzione di varianti come il Prosecco Frizzante e versioni no/low alcohol.












































