In un mercato globale in contrazione, Chablis registra una crescita straordinaria negli Stati Uniti, trainata da uno stile fresco e versatile, un ottimo rapporto qualità-prezzo e una crescente domanda di vini bianchi leggeri. Scopri come questo vino iconico, simbolo di eleganza e valore, ha conquistato i consumatori americani, diventando protagonista del mercato vinicolo.

Le vendite di vino calano a livello mondiale, ma c’è un’eccezione che spicca: Chablis. Questa regione vinicola francese, nota per il suo Chardonnay elegante e distintivo, sta vivendo una crescita notevole nel mercato statunitense, in controtendenza rispetto sfidando agli andamenti globali. Secondo i dati del 2023, gli Stati Uniti sono diventati il primo mercato di esportazione per valore di Chablis, raggiungendo i 36,8 milioni di euro, con un incremento del 19% rispetto al 2022. Anche i volumi sono in crescita: tre milioni di bottiglie esportate rappresentano un aumento del 6,7%.

Questi numeri non sono un caso isolato. Rispetto al 2018, il valore delle esportazioni di Chablis verso gli USA è cresciuto del 66,5%, e rispetto al 2013 addirittura del 199%. Come può una denominazione di vino con una lunga storia continuare a registrare risultati così sorprendenti?

La crescente popolarità di Chablis è parte di un fenomeno più ampio che coinvolge i vini bianchi della Borgogna. Nei primi sei mesi del 2024, i vini bianchi hanno rappresentato il 63% del volume totale di Borgogna esportato negli Stati Uniti e il 54% delle vendite. Tra questi, Petit Chablis e Chablis AOC hanno contribuito al 23% del volume, mentre le categorie di fascia alta, come Chablis premier cru e Grand Cru, hanno aggiunto un ulteriore 4%.

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“Chablis è una scelta perfetta sia per i neofiti del vino che per i conoscitori” afferma Shannon Coursey, vicepresidente esecutivo di Wilson Daniels. “La gamma di stili e il carattere unico, dato dal suolo Kimmeridgiano (dal punto di vista geologico, l’ultima epoca del Giurassico, ndr), creano un’esperienza memorabile per ogni tipo di consumatore.”

Le esportazioni delle categorie Chablis e Petit Chablis sono raddoppiate nell’ultimo decennio, con una crescita dell’11% solo dal 2022 al 2023. Anche se i volumi dei premier cru e Grand Cru sono diminuiti del 10% nello stesso periodo, il loro valore è aumentato del 6%, dimostrando come i consumatori siano disposti a investire per qualità superiore.

Uno dei segreti del successo di Chablis negli USA è il suo stile. “I consumatori si stanno allontanando dagli Chardonnay pesanti e fortemente segnati dal legno,” spiega Alisha Blackwell-Calvert, beverage director del ristorante Madrina. “Cercano vini più freschi, con acidità vivace e leggerezza. Chablis è la risposta naturale.”

La tendenza verso stili più leggeri si sposa perfettamente con l’attuale dieta americana, che privilegia pesce, carni bianche e piatti a base di verdure. Dave Parker, CEO di Benchmark Wine Group, aggiunge: “Chablis è il compagno ideale per questa evoluzione culinaria, offrendo equilibrio e versatilità.”

Nonostante l’aumento della domanda di Borgogna, Chablis rimane una delle opzioni più accessibili. “Offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, soprattutto per chi è appassionato della regione,” sottolinea Coursey. Per esempio, una bottiglia di Chablis Grand Cru ‘Les Blanchots’ 2022 di Albert Bichot ha un prezzo consigliato di 185 dollari, contro i più di 2.000 dollari per un Montrachet Grand Cru della stessa annata. Questo valore è ulteriormente amplificato dalla capacità di molti produttori di mantenere prezzi stabili, nonostante le pressioni della filiera.

Anche i cambiamenti nei vigneti di Chablis hanno giocato un ruolo cruciale. Dopo un’espansione territoriale negli anni ’50, i produttori hanno impiegato decenni per comprendere a fondo i nuovi terroir. Negli ultimi anni, l’adozione di pratiche biologiche ha ulteriormente migliorato la qualità dei vini.

Paradossalmente, anche il riscaldamento globale ha avuto un impatto positivo. “Le generazioni passate preferivano i vigneti esposti a sud, perché garantivano maturità in un clima freddo,” spiega Matthieu Luneau, direttore export di Domaine Billaud-Simon. “Oggi, con temperature più alte, si tende a valorizzare i siti esposti a nord.”

Questi cambiamenti hanno portato a una leggera evoluzione dello stile: dai vini estremamente acidi degli anni ’80 e ’90 a profili più rotondi e accessibili, perfetti per il palato americano.

Chablis non è solo vino: è un’esperienza che unisce tradizione, stile e valore ed oggi è una delle categorie che cresce più velocemente, sia per il consumo quotidiano che per occasioni speciali.

Grazie a una combinazione unica, Chablis sembra destinato a continuare il suo percorso di successo negli Stati Uniti, consolidandosi come uno dei vini bianchi più apprezzati e ricercati al mondo.


Punti chiave:

  1. Crescita straordinaria nel mercato USA: Chablis ha registrato un aumento del 19% in valore e del 6,7% in volume nel 2023, diventando il primo mercato di esportazione per valore, con una crescita del 66,5% rispetto al 2018.
  2. Domanda in espansione a tutti i livelli: Petit Chablis e Chablis AOC dominano i volumi, mentre le fasce alte (premier cru e Grand Cru) compensano un calo dei volumi con un aumento del valore del 6%.
  3. Stile fresco e versatile: I consumatori americani preferiscono vini leggeri e freschi, con acidità e poco legno, rendendo Chablis una scelta ideale per accompagnare piatti moderni di pesce e verdure.
  4. Valore competitivo rispetto alla Borgogna: Chablis offre accessibilità e qualità, con prezzi significativamente inferiori rispetto ai Grand Cru della Côte d’Or, ma mantenendo l’eccellenza della regione.
  5. Impatto del cambiamento climatico: Temperature più elevate hanno portato a un’evoluzione dello stile di Chablis, rendendolo più rotondo e accessibile, ideale per il gusto dei consumatori americani.