L’industria vinicola mondiale è entrata in un clima di incertezza economica e sociale, segnata da una serie di sfide che hanno modificato notevolmente le dinamiche di consumo a livello globale. Tra cali del consumo di vino in mercati chiave come Cina (-24,7%), Francia (-2,4%) e Italia (-2,5%) e sorprendenti crescite in contesti emergenti come Romania (20,1%) e Brasile (11,6%), il panorama del vino nel 2023 si rivela tanto complesso quanto affascinante.

Il consumo totale mondiale di vino nel 2023 è stimato in calo del 2.6% rispetto all’anno precedente, a 221 milioni di ettolitri (mhl). Secondo il recente report OIV dal titolo “State of the world vine and wine sector in 2023”, rappresenta il volume più basso registrato dal 1996, in linea con una tendenza al ribasso iniziata nel 2018. Tra i principali responsabili di questa flessione, spicca il calo del consumo in Cina che dal 2018 ha subito una flessione media di 2 mhl all’anno. Nel 2020 la pandemia ha aggravato questa tendenza, le misure di lockdown hanno impattato negativamente sui maggiori mercati del vino a livello globale.

consumo vino mondiale

Il 2021 ha visto una ripresa temporanea, grazie alla riapertura del settore ospitalità e alla ripresa di eventi sociali e festività. Tuttavia, le tensioni geopolitiche del 2022, in particolare il conflitto in Ucraina e le crisi energetiche conseguenti, hanno innalzato i costi di produzione e distribuzione, portando a un aumento dei prezzi per i consumatori e, di conseguenza, a una riduzione della domanda.

Nel 2023, le principali economie vinicole hanno risentito di una pressione inflazionistica globale che ha causato un calo significativo del consumo di vino nei maggiori mercati. L’Unione Europea, ad esempio, ha registrato un consumo di 107 mhl, il 48% del totale mondiale ma con un calo dell’1.8% rispetto all’anno precedente e oltre il 5% al di sotto della media decennale. Tra i paesi UE, la Francia rimane il maggior consumatore con 24.4 mhl, seguita dal nostro Paese con 21.8 mhl e dalla Germania con 19.1 mhl, tutti segnano cali rispetto al 2022.

La Francia, nonostante una riduzione del 2.4% nel consumo di vino rispetto al 2022, mantiene la sua posizione di leader europeo nel consumo di vino, ciò riflette la forte tradizione vinicola e la qualità riconosciuta dei suoi prodotti. L’Italia, secondo mercato UE più grande e terzo a livello mondiale, ha registrato una diminuzione del consumo di vino del 2.5% rispetto al 2022 e del 5.8% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Ciò è sintomatico di un probabile mutamento delle abitudini di consumo degli italiani. Questi due Paesi rappresentano rispettivamente l’11% e il 9,9% del consumo globale di vino nel 2023.

La Spagna, invece, si distingue per un incremento del 1.7% nel 2023, dimostrando una resilienza notevole rispetto alle tendenze globali. Questo può essere attribuito alla ripresa graduale del turismo e alle campagne promozionali efficaci che hanno incentivato il consumo interno.
La Romania, è l’unico mercato europeo in cui il consumo di vino cresce a doppia cifra, registrando un aumento del 20,1% nel 2023 (3 milioni di ettolitri).

Al di fuori dell’UE, i cambiamenti nei modelli di consumo si manifestano in modi diversi. Il Regno Unito ha visto un calo del 2.9% nel consumo, mentre la Russia ha mostrato un incremento del 3%, ritornando ai livelli pre-pandemia.

Gli Stati Uniti rappresentano il 15,1% del consumo mondiale di vino, si tratta del più grande mercato vinicolo mondiale. Sebbene registri una flessione del 3% rispetto al 2022 (33,3 milioni di ettolitri), si mantiene al di sopra dei livelli del 2020, un anno segnato da significative restrizioni legate alla pandemia.

In Asia, il Giappone ha incrementato il suo consumo del 2.1%, sebbene rimanga sotto la media degli ultimi cinque anni. La Cina ha registrato un calo drammatico del 24.7%, riflettendo un netto calo della domanda interna. Questo drastico calo può essere visto come una combinazione di fattori economici e di una maggiore attenzione alla salute e al benessere, che stanno influenzando le scelte di consumo delle bevande alcoliche.

In America del Sud, l’Argentina ha visto un calo del 6.2%, mentre il Brasile ha registrato un aumento dell’11.6%, ritornando ai livelli del biennio 2020-2021. Anche il Sud Africa ha mostrato un lieve calo, mentre l’Australia ha mantenuto un trend di consumo stabile.

Questi dati riflettono un panorama complesso, influenzato da dinamiche economiche globali e specificità regionali, evidenziando come il settore vitivinicolo mondiale stia navigando attraverso sfide e opportunità in un periodo di significativa trasformazione.