Il panorama vinicolo del 2023 a livello globale è stato segnato da difficoltà legate a inflazione, diminuzione delle vendite, carenza di manodopera e crisi climatiche. Ma ci sono anche segnali positivi, i produttori di vino che stanno portando avanti percorsi di sostenibilità attraverso approcci sempre più scientifici ed una nuova generazione di viticoltori sta lasciando la propria impronta nelle scelte produttive, attraverso innovazione e creatività.

Lo sappiamo bene, le tendenze che emergono negli Stati Uniti, non sempre ma spesso si rivelano anticipatrici di ciò che accadrà a livello globale. Partendo appunto dagli USA, andiamo a tracciare 6 tendenze chiave che caratterizzeranno il 2024.

1 – Viticoltura rigenerativa: nuovo standard globale di sostenibilità

La viticoltura rigenerativa sta emergendo come il nuovo standard globale di sostenibilità nel settore vinicolo. Questa pratica si basa su principi come il miglioramento della salute del suolo, dell’acqua, l’aumento della biodiversità e l’eliminazione dei prodotti chimici con conseguente aumento dei rendimenti, maggiore resilienza agli eventi meteo estremi e al cambio climatico e maggiore salute e vitalità per le comunità rurali.

Organizzazioni come “Regenerative Viticulture Foundation” (non-profit globale composta da produttori di vino, scienziati, educatori, consulenti agricoli e organizzazioni ambientali) stanno promuovendo e accelerando la comprensione scientifica di questa pratica, mentre programmi di certificazione come il “Regenerative Organic Certified” (certificazione che riguarda la salute del suolo, il benessere degli animali e l’equità sociale nell’ambito agricolo) stanno guadagnando terreno. L’attenzione sulla sostenibilità ambientale e sociale diventerà sempre più centrale nel 2024.

2 – Condizioni di lavoro e responsabilità sociale

La questione della manodopera è diventata una priorità globale nel settore vitivinicolo, con un crescente riconoscimento dell’importanza di garantire condizioni di lavoro eque e sostenibili. La mancanza di manodopera qualificata è diventata un problema diffuso, sempre più aziende si focalizzano sul miglioramento delle condizioni lavorative per attrarre e trattenere dipendenti qualificati.

Le certificazioni stanno sempre più integrando standard sociali, come una retribuzione dignitosa e condizioni di lavoro sicure, per garantire il benessere dei lavoratori. Questo approccio non solo promuove la giustizia sociale, ma contribuisce anche a migliorare l’efficienza e la produttività delle cantine.

3 – Consolidamento e cooperazione

Il settore vinicolo americano (ma non solo) sta assistendo a un processo di consolidamento, con aziende di maggiori dimensioni che acquisiscono quelle più piccole per aumentare la propria quota di mercato e consolidare il proprio potere. Tuttavia, c’è anche una crescente tendenza alla cooperazione, con piccole aziende che si uniscono per aumentare l’efficienza e la competitività sul mercato. Questo equilibrio tra consolidamento e cooperazione potrebbe plasmare il futuro del settore vinicolo, con implicazioni significative per la diversità e la competitività del mercato.

4 – Co-fermentazione: pratica in ascesa

La pratica della co-fermentazione che consiste nel mescolare diverse varietà di uva con altri frutti (ad esempio papaya, mela, miele, succo d’acero) durante il processo di fermentazione, sta diventando sempre più popolare tra i produttori statunitensi di vino. Questa tendenza riflette un desiderio crescente di sperimentazione e creatività nel settore vinicolo, con l’obiettivo di produrre vini originali e intriganti che soddisfino i palati più avventurosi.

Questa pratica offre senz’altro nuove opportunità creative, ma rappresenta anche una soluzione pratica per affrontare sfide climatiche e produttive. La co-fermentazione potrebbe emergere come una tendenza importante nel mondo del vino, influenzando la produzione e il consumo di vino in modi nuovi ed eccitanti.

I professionisti del settore enologico considerano le co-fermentazioni come espressioni di tradizioni non europee e non convenzionali, ma ai consumatori giovani appaiono opzioni divertenti, meno impegnative e potrebbero rappresentare una via d’accesso più agibile anche per chi non conosce approfonditamente il vino.

5 – Crescita della East Coast

Tradizionalmente negli Stati Uniti le regioni vinicole della West Coast hanno dominato il settore, ma si osserva una crescente attenzione verso la costa orientale. Stanno emergendo zone produttive in Virginia e Vermont, grazie ad una fervente attività di sperimentazione e una reputazione in crescita per quanto riguarda la produzione di vini di alta qualità.

I produttori dell’Est Coast stanno sperimentando nuove varietà e tecniche di vinificazione, contribuendo a diversificare il panorama vinicolo statunitense. Questa tendenza potrebbe portare a una maggiore diversità e innovazione, con implicazioni significative per i consumatori e gli operatori del settore.

6 – Inclusione e diversità

Negli Stati Uniti c’è una crescente consapevolezza dell’importanza di promuovere l’inclusione e la diversità nel settore vinicolo. Le iniziative guidate da persone di colore stanno aumentando, attraverso wine club ed eventi che mirano a rendere il mondo del vino più accessibile e inclusivo per tutti. Questo impegno potrebbe portare a una maggiore presenza di minoranze oggi poco rappresentate nel mondo del vino, grazie alla promozione di una cultura più aperta e inclusiva.

In sintesi, il 2024 sarà un anno di cambiamento e innovazione nel mondo del vino, con una maggiore attenzione alla sostenibilità, alla ricerca dell’unicità, all’innovazione e all’inclusione. Le tendenze emergenti suggeriscono nuove opportunità per operatori, produttori e consumatori e un futuro luminoso per chi saprà evolversi costantemente per andare incontro ai mutamenti della domanda di mercato.