Il 7 ottobre il Consorzio Vini del Trentino porta al Salone della CSR di Milano un percorso costruito sul campo, dalla certificazione SQNPI alla tracciabilità. Un confronto con altri territori per mostrare come dati, controlli e verifiche possano trasformare la sostenibilità da dichiarazione a impegno concreto, misurabile e condiviso.
Come si misura la sostenibilità, nel concreto, oltre il singolo claim e la singola cantina? È questa la domanda al centro di “Andare oltre l’etichetta”, l’incontro in programma mercoledì 7 ottobre dalle 16 alle 17 all’Università Bocconi di Milano, all’interno della 14ª edizione del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale.
Il Salone, che quest’anno si concentra sul tema “Andare oltre”, è il principale appuntamento italiano dedicato alla responsabilità sociale d’impresa e alla sostenibilità: tre giorni, dal 6 all’8 ottobre, con oltre 100 eventi e centinaia di organizzazioni coinvolte, promossi da Università Bocconi, Sustainability Makers, Global Compact Network Italia, ASviS, Fondazione Sodalitas, Unioncamere e Koinètica.
Un decennio di lavoro sul campo
A questo appuntamento il Consorzio Vini del Trentino porta un percorso avviato da oltre dieci anni, che ha reso il territorio trentino un riferimento nazionale sulla certificazione SQNPI – Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata: un sistema che il Consorzio gestisce e coordina per conto di oltre 5.500 viticoltori associati, la quasi totalità della produzione vitivinicola provinciale, e che tutela oltre l’80% della superficie vitata trentina, poco più di 10.000 ettari.
“In Trentino la sostenibilità non è un obiettivo recente, ma un lavoro che portiamo avanti da oltre trent’anni, a partire dal primo protocollo di difesa integrata sottoscritto in Provincia negli anni Ottanta”, dichiara Albino Zenatti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Trentino. “Portare questa esperienza al Salone della CSR di Milano significa mettere a disposizione di un pubblico attento e qualificato un percorso costruito insieme ai nostri viticoltori, giorno dopo giorno, sul campo.”
Non si tratta di un’etichetta generica: la certificazione SQNPI prevede un disciplinare di produzione integrata, il controllo di un ente terzo indipendente — CSQA Certificazioni — e un piano di autocontrollo che comprende la verifica documentale sulla totalità dei viticoltori aderenti e analisi multiresiduali sulle uve. È il marchio con l’apina, riconoscibile sul retro della bottiglia, a garanzia di un percorso di produzione a ridotto impatto ambientale, verificato e tracciabile.
Il Consorzio arriva a Milano a pochi giorni dalla pubblicazione del 3° Bilancio di Sostenibilità, lo strumento con cui da anni comunica in modo trasparente lo stato di avanzamento del proprio lavoro su territorio, comunità e filiera. “La certificazione SQNPI ci ha insegnato che la sostenibilità, per avere valore, deve essere dimostrabile: dati, controlli, verifiche indipendenti”, spiega Graziano Molon, Direttore Generale del Consorzio di Tutela Vini del Trentino. “È questo il senso di ‘andare oltre l’etichetta’: non fermarsi al claim, ma costruire un sistema che chi acquista possa verificare davvero.”
Il confronto tra quattro territori
L’incontro “Andare oltre l’etichetta” si terrà mercoledì 7 ottobre dalle 16 alle 17, presso l’Università Bocconi di Milano (via Roentgen 1, edificio Grafton), ed è coordinato da Laura Ricci, Founder & Senior Sustainability Advisor di Linfa Consulting. Apertura e conclusioni dell’incontro saranno curate dal Presidente di Federdoc, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, che grazie al suo ruolo istituzionale di respiro nazionale restituirà un quadro di settore alla luce del Reg. UE 2024/1143.
Il confronto parte da un’idea semplice: la sostenibilità non è solo un principio da dichiarare, ma un’esperienza che si può misurare. Al centro, strumenti e progetti concreti — dalla comunicazione al consumatore alle certificazioni e alla tracciabilità, fino all’enoturismo e al dialogo tra territori, comunità e generazioni — per mostrare come identità e denominazioni di origine siano oggi sinonimo di valore oltre l’etichetta.
Il filo conduttore è lo stesso, pur declinato in strumenti diversi: rendere la denominazione di origine non solo garanzia collettiva del territorio di provenienza, ma anche leva di sostenibilità documentata. Un obiettivo che trova oggi una sponda normativa nel Regolamento UE 2024/1143, che consente ai gruppi di produttori di concordare pratiche di sostenibilità che vanno oltre gli standard comunitari e nazionali, e di pubblicare — su base volontaria — una relazione di sostenibilità raccolta dalla Commissione europea.
Al tavolo sarà presente, insieme a Graziano Molon, il Direttore del Consorzio Tutela Vini DOC delle Venezie, Stefano Sequino, che porterà il caso del contrassegno di Stato realizzato con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, evoluto da semplice sigillo cartaceo a strumento digitale di tracciabilità, capace di raccontare filiera e territorio a tutela dell’autenticità dei prodotti.
Leonardo Campigotto, enologo e tecnico sostenibilità e ricerca del Consorzio di Tutela Prosecco DOC, presenterà il progetto “Comunità Sostenibile”, il percorso verso la certificazione ISO 37101 che punta a estendere il concetto di sostenibilità all’intero ecosistema sociale ed economico della denominazione, anche grazie a una collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per l’acquisizione dei dati già disponibili in ambito pubblico.
Per il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia, il Direttore Generale Camillo Pugliesi illustrerà l’esperienza consolidata di SOStain Sicilia, il programma promosso insieme ad Assovini Sicilia per certificare la sostenibilità del comparto vitivinicolo regionale.
Il valore strategico delle certificazioni
Il Consorzio Vini del Trentino sarà inoltre presente la mattina di mercoledì 7 ottobre, dalle 12 alle 13, con l’incontro “Le certificazioni, un asset strategico per la sostenibilità“, moderato da Maria Grazia Persico, CEO & Founder di MGP&Partner. Il tema è quello della certificazione come garanzia di conformità verso investitori, fornitori, clienti e stakeholder, ma anche come leva per differenziarsi in un mercato sempre più affollato di organizzazioni certificate. Al fianco del Direttore Generale del Consorzio di Tutela Vini del Trentino, Graziano Molon, interverranno Marco Alfano, Head of Sustainability & ESG Advisory Services, Alessia Bonifazi, Responsabile Corporate Affairs di Lidl Italia, Giovanni Gardini, Direttore People & Transformation e Sistemi di Gestione di Acque Bresciane, e Claudio Pirani, ESG & Sustainability Manager di Italmatch Chemicals.
Informazioni pratiche
La partecipazione al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale è gratuita, previa prenotazione sul sito csreinnovazionesociale.it, sezione “Come partecipare”.
Punti chiave:
- Il Consorzio Vini del Trentino sarà protagonista al Salone della CSR di Milano il 7 ottobre con l’incontro “Andare oltre l’etichetta”.
- La certificazione SQNPI coinvolge quasi 5.500 viticoltori e interessa circa l’80% della superficie vitata trentina.
- La sostenibilità viene presentata come un percorso misurabile e verificabile, attraverso dati, controlli indipendenti e tracciabilità.
- Il confronto coinvolgerà anche le DOC delle Venezie, Prosecco e Sicilia, con esperienze diverse di sostenibilità e tracciabilità.
- Il Consorzio parteciperà inoltre all’incontro dedicato alle certificazioni come asset strategico per imprese e organizzazioni.


































































