L’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando il volto di molti settori industriali e il settore vinicolo non fa eccezione. Dai processi di viticoltura e vinificazione alla commercializzazione e distribuzione, l’AI sta migliorando l’efficienza, la qualità e l’esperienza del consumatore. Tuttavia, uno degli sviluppi più intriganti è come l’AI può personalizzare la scelta del vino per i consumatori.

L’impatto dell’AI sulla viticoltura, attraverso tecnologie avanzate come droni e sensori sta trasformando la gestione dei vigneti. L’uso di algoritmi AI per analizzare i dati raccolti permette di identificare le esigenze specifiche delle piante, migliorando le condizioni di crescita e, di conseguenza, la qualità delle uve. Inoltre, l’AI consente previsioni sempre più precise sulle condizioni climatiche future, permettendo ai viticoltori di prendere decisioni informate riguardo a piantagione, potatura e raccolta.

Utilizzando droni, robot e sensori in campo, l’intelligenza artificiale permette di mappare digitalmente i vigneti fino al livello della singola pianta. Questa mappatura dettagliata consente di ottimizzare le operazioni agricole, come l’irrigazione di precisione e la gestione dei parassiti, migliorando l’efficienza e la sostenibilità delle pratiche viticole.

Ma ci sono risvolti molto interessanti anche riguardo alla possibilità di rendere il processo di selezione del vino più accessibile e personalizzato per i consumatori. Durante una recente conferenza sull’AI organizzata da The Drinks Business, il Professor Oguz A Acar del King’s College di Londra ha sottolineato che l’AI può “portare la personalizzazione a un livello superiore”. Questo è già evidente in altri settori in cui l’AI viene utilizzata per creare contenuti su misura, come canzoni o video, per ogni consumatore. Analogamente, nel settore del vino, l’AI può analizzare le preferenze dei consumatori e suggerire vini che corrispondano ai loro gusti specifici.

Andrew Sussman, co-fondatore di Preferabli (software leader per la scoperta e i suggerimenti legati a vini, distillati e cibo) ha dimostrato come il loro modello AI possa suggerire abbinamenti di vini basati su input complessi: ad esempio suggerire Lambrusco in abbinamento a costine di maiale o indicare etichette di Pinot Grigio simili a quelle non disponibili in un determinato negozio.

Opportunità per le aziende del vino

Nick Martin, CEO di Wine Owners, ha evidenziato le potenzialità dell’AI nel raggiungere nuovi consumatori. Il settore delle bevande è un’industria incredibilmente frammentata e, secondo Martin, la tecnologia può aiutare a coinvolgere un pubblico più ampio, personalizzando le esperienze anche per coloro che non sono già clienti abituali: “Non si tratta di chi sei, ma di cosa hai assaggiato e sperimentato”.

Oltre alla personalizzazione dell’esperienza del consumatore, l’AI offre anche significative opportunità di innovazione e sostenibilità nel settore vinicolo. L’uso di tecnologie avanzate per monitorare e gestire i vigneti può ridurre l’uso di prodotti chimici e ottimizzare l’uso delle risorse naturali, come l’acqua. Questo non solo migliora la qualità del prodotto finale, ma contribuisce anche a pratiche agricole più sostenibili.

L’AI sta indubbiamente aprendo nuove frontiere per l’industria vinicola, non solo migliorando i processi produttivi ma anche trasformando l’esperienza del consumatore. La capacità di personalizzare la scelta di un determinato vino in base alle preferenze individuali può semplificare e democratizzare il processo di scelta e selezione, rendendo l’acquisto più accessibile e piacevole per chiunque.