Come avevo già analizzato in un recente approfondimento, il 2023 ha registrato un notevole calo nel consumo di vino in Cina, un quarto rispetto al picco raggiunto nel 2017. Ciò ha comportato un impatto decisivo sui dati relativi alla riduzione del consumo a livello globale.

Secondo il rapporto annuale OIV, preso in esame dal magazine online Just Drinks, il consumo cinese nel 2023 ha visto una diminuzione del 24,7% rispetto al 2022, evidenziando una tendenza al ribasso che ha avuto inizio già nel 2018. Da allora, la Cina ha perso mediamente 2 milioni di ettolitri (mhl) all’anno, un dato che ha contribuito significativamente al calo del consumo mondiale.

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A livello globale, il consumo di vino è sceso del 2,6% l’anno scorso, raggiungendo i 221 milioni di ettolitri. Nonostante la Cina sia rimasta la nona nazione più importante per consumo di vino, con 6,8 milioni di ettolitri consumati nel 2023, il calo rispetto ai 17,6 milioni di ettolitri del 2018 è evidente.

Le importazioni di vino in Cina hanno seguito una traiettoria simile, registrando il sesto anno consecutivo di calo. Il volume delle importazioni è diminuito del 26,1%, fermandosi a 2,5 milioni di ettolitri, mentre il valore è sceso del 21,7% a 1,1 miliardi di euro ($1,18 miliardi).

La recente rimozione dei dazi sulle importazioni di vino australiano, imposti nel 2020, potrebbe rappresentare un punto di svolta. L’Australia era stata il maggior esportatore di vino verso la Cina e molti sperano (pur senza troppe illusioni) che la ripresa del commercio con l’Australia rappresenti un punto di svolta per le spedizioni in declino verso la Cina. Ma risulta lapalissiano che il mercato attuale del vino in Cina non può essere paragonato a quello pre-Covid o pre-dazi.

Tuttavia, nonostante la riapertura del commercio con l’Australia, sembra che i cinesi stiano semplicemente bevendo meno vino rispetto al periodo pre-pandemia. Per questo probabilmente il mercato del vino in Cina non tornerà a performare ai livelli del 2017 nel prossimo futuro.

I fattori economici legati alla fiducia dei consumatori e la diminuzione della spesa discrezionale, stanno influenzando il consumo di vino. Questo calo dell’interesse per il vino non è un fenomeno legato esclusivamente alla Cina. Il consumo mondiale di vino è in diminuzione graduale dal 2007 e la tendenza sta accelerando. Il calo si è aggravato nel 2022, il consumo mondiale è stato inferiore di 2 milioni di ettolitri rispetto al 2021. Secondo alcuni esperti del settore, una delle cause principali della riduzione del consumo globale potrebbe essere l’assenza di brand forti (e di strategie efficaci legate al branding).

Secondo Laurent Delauney, proprietario del gruppo Delaunay Vins et Domaines, il modello di business focalizzato sulle denominazioni ha fatto perdere alla Francia il 14% della sua quota di mercato globale negli ultimi due decenni.