Nonostante un trend negativo nel consumo generale di alcolici che perdura dal 1999, il Giappone negli ultimi dieci anni ha registrato un incremento del consumo di vino del 30%, a causa di un cambiamento significativo delle preferenze dei consumatori. Ancora più evidente è l’espansione del consumo di spirits che è triplicato nello stesso lasso di tempo. Questi dati sottolineano una trasformazione radicale nel mercato delle bevande alcoliche del Paese.

L’interesse verso prodotti di lusso è evidente dai dati import relativi allo Champagne. Nel 2022, il Giappone è stato il terzo maggior importatore mondiale di Champagne, registrando un aumento del 20% in volume e del 21,9% in valore, in controtendenza rispetto alla flessione osservata in mercati come gli Stati Uniti e il Regno Unito. Questi dati, forniti dal Comité Interprofessionnel du vin de Champagne (CIVC), non solo dimostrano la resilienza del mercato giapponese, ma anche un crescente interesse verso vini spumanti di alta gamma.

In questo contesto si è inserita la prima edizione di ProWine Tokyo, organizzata da Messe Düsseldorf Japan e tenutasi dal 10 al 12 aprile scorso presso il Tokyo Big Sight, a dimostrazione dell’importanza crescente del Giappone nel settore delle bevande alcoliche a livello internazionale.

La kermesse si è conclusa con successo, per tre giorni 220 espositori hanno presentato novità, progetti, ultime annate a 5.500 visitatori professionali (importatori, distributori, buyers, ristoratori). Il 90% degli espositori è giunto in Giappone dall’estero, con una rappresentanza di oltre 20 Paesi, tra cui Armenia, Australia, Austria, Canada, Cile, Cina continentale, Hong Kong, Italia, Giappone, Moldavia, Paesi Bassi, Singapore, Sudafrica, Svizzera, Regno Unito, Ucraina e Stati Uniti. Sono stati presentati 925 marchi, il 77% dei quali non ancora importati in Giappone. Ciò ha rappresentato un’ottima opportunità di business e scoperta per gli operatori del mercato.

Peter Schmitz, Direttore di ProWein, durante una intervista rilasciata a Vino Joy News ha sottolineato l’importanza strategica dell’evento: “L’edizione di Tokyo, organizzata dalla nostra filiale, Messe Düsseldorf Japan, segna il nostro primo ingresso a Tokyo. Siamo incoraggiati dalla partecipazione di circa 220 espositori provenienti da oltre 20 Paesi. La disponibilità del mercato giapponese verso vini e distillati di fascia alta rappresenta una opportunità unica”.

Renee Zhao, Direttrice Marketing e Comunicazione di ProWine Asia, ha evidenziato come il Giappone sia diventato un punto nevralgico per gli importatori di vino e spirits. “Circa il 90% dei produttori non dispone di importatori in Giappone, ProWine Tokyo offre quindi una preziosa opportunità per costruire e rafforzare nuove partnership. Considerando che il 95% degli importatori si trova a Tokyo, questa città rappresenta la location ideale per il nostro evento”.

La prima edizione di ProWine Tokyo ha dimostrato di avere ampie possibilità di sviluppo, garantendo non solo nuove opportunità di business ma anche una piattaforma per il dialogo transnazionale, l’innovazione e la scoperta, con l’obiettivo di consolidare la posizione del Giappone come mercato dinamico e influente nel settore del vino e dei distillati a livello mondiale.