Un recente studio dell’Università di Cambridge ha rivelato che eliminare la possibilità di consumare vino in calice da 250 ml (il formato più grande possibile) nei pub, nei bar e nei ristoranti ridurrebbe il consumo di alcol del 7,6%.

Lo studio è stato condotto tra settembre 2021 e maggio 2022 in 21 locali (principalmente pub) in Inghilterra per verificare se la rimozione per quattro settimane della porzione più grande di vino al calice, avrebbe avuto un impatto sulla quantità di vino totale consumato.

Non si è registrato alcun aumento delle vendite di birra e sidro, ciò significa che le persone non hanno compensato la riduzione del consumo di vino con altre tipologie di bevande alcoliche. Inoltre, non è stato rilevato alcun effetto sulle entrate totali giornaliere, i locali partecipanti non hanno perso fatturato in seguito all’eliminazione del calice di vino da 250ml, molto probabilmente a causa dei margini di profitto più elevati che garantiscono le porzioni di vino più piccole.

Il team di ricercatori dell’Università di Cambridge ha definito l’effetto della rimozione del calice da 250ml come “un intervento promettente per ridurre il consumo di alcol nella popolazione”. In sostanza sembrerebbe che quando il calice da 250ml non è disponibile, le persone scelgano opzioni più ridotte, consumando una quantità totale inferiore di vino (e quindi di alcol).

Ciò accade anche perché le persone hanno già una visione abbastanza chiara a monte e tendono a consumare un numero specifico di ‘unità’ – in questo caso di calici – indipendentemente dalle dimensioni della porzione.

In risposta a questi dati, il magazine Harpers ha condotto un sondaggio tra 32 grossisti, brand di vino, rivenditori indipendenti e strutture ricettive per valutare come questa misura potrebbe influenzare il settore.

I risultati del sondaggio, condotto tra il 19 e il 22 gennaio 2024, hanno rivelato che:

  • Il 58% degli operatori del settore non ritiene che l’eliminazione della porzione più grande di vino al calice possa danneggiare le vendite;
  • il 56% sarebbe favorevole all’eliminazione del vino in calice da 250 ml
  • il 69% ritiene che la proposta di aumentare la gamma di opzioni di vino al calice sia una buona idea;
  • il 90% ritiene che i consumatori siano più influenzati dal prezzo che da fattori salutistici quando ordinano vino al calice.

Tuttavia, alla domanda se sarebbero favorevoli all’eliminazione della porzione più grande di vino al bicchiere:

  • il 56% degli intervistati ha risposto di no,
  • il 44% ha risposto di sì.

Gli obiettivo principali dello studio dell’Università di Cambridge erano quelli di fornire dati statisticamente significativi sul consumo di vino in relazione alla salute e dimostrare che l’eliminazione del calice da 250ml può essere una possibilità concreta per ridurre il consumo di alcol. Tuttavia, i risultati del sondaggio di Harpers suggeriscono che i consumatori sono più influenzati dal prezzo che da fattori legati alla salute quando ordinano vino al calice.

Molti hanno osservato che i consumatori hanno probabilmente già fatto le loro scelte salutistiche prima di entrare nei locali e che i fattori finanziari hanno un impatto maggiore a breve termine rispetto alle preoccupazioni relative alla salute.