In Svezia, la vendita di alcolici segue regole singolari: la birra leggera è libera nei supermercati, mentre il vino resta monopolio statale. Un equilibrio tra salute pubblica, storia culturale e desiderio di modernizzazione che solleva dibattiti e proposte di cambiamento.

In Svezia, un Paese noto per la sua rigorosa politica sugli alcolici, esiste un interessante paradosso: mentre vino, distillati e liquori sono disponibili esclusivamente attraverso il monopolio statale Systembolaget, la birra con bassa gradazione alcolica è liberamente venduta nei supermercati. Questa distinzione tra bevande a basso e alto tenore alcolico rappresenta una peculiarità normativa che affonda le sue radici nella storia culturale del Paese.

La legislazione svedese sugli alcolici distingue le birre in 4 categorie, a seconda della gradazione alcolica:

  1. Lättöl (birra leggera): meno del 2,25% di alcol;
  2. Folköl (birra popolare): dal 2,25% al 3,5%;
  3. Mellanöl (birra media): dal 3,5% al 4,5%;
  4. Starköl (birra forte): oltre il 4,5%.

Solo le birre fino al 3,5% (Folköl inclusa) possono essere vendute nei supermercati. Le altre categorie, inclusa la Mellanöl, sono disponibili solo presso il monopolio Systembolaget.

David Morrison dalle pagine di The Wine Gourd sottolinea che la birra Mellanöl ha avuto un ruolo importante nella storia recente svedese. Introdotta negli anni ’60, quando il governo cercava di ridurre il consumo di superalcolici incentivando bevande con gradazioni più moderate, fu inizialmente permessa nei supermercati. Tuttavia, l’esperimento durò solo fino al 1977, poiché l’ampia diffusione della Mellanöl nei negozi alimentari fu associata a problemi sociali, come l’aumento di episodi di ubriachezza. “L’idea era buona, ma la realtà ci ha dimostrato il contrario”, ha affermato uno storico delle politiche svedesi sugli alcolici.

Dopo la sua rimozione dagli scaffali dei supermercati, ogni birra con gradazione superiore al 3,5% fu riclassificata come Starköl e confinata nei negozi di Systembolaget, l’unico autorizzato a vendere alcolici con gradazione elevata.

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Nonostante queste restrizioni, i supermercati svedesi offrono una vasta selezione di birre con gradazione alcolica inferiore a 3,5%. Nella sola catena locale ICA, sono disponibili almeno 90 varianti, di cui molte analcoliche o Folköl. Tuttavia, la varietà non sempre soddisfa i palati più esigenti, poiché molte delle birre proposte sono prodotte per un consumo di massa e non per intenditori.

Per i veri appassionati, Systembolaget è il punto di riferimento. Con oltre 4.200 birre alcoliche e 58 analcoliche nel catalogo, offre una gamma impressionante che include birre artigianali, edizioni limitate e prodotti internazionali. Si trovano anche rarità, come birre vintage con anno di produzione specificato, risalenti fino al 2015. La maggior parte delle birre disponibili proviene dalla Svezia, ma anche Belgio, Regno Unito, Germania e Stati Uniti figurano tra i principali Paesi produttori rappresentati.

Negli ultimi anni, ci sono state diverse proposte per permettere anche la vendita di vino nei supermercati privati, come accade in altri Paesi europei. I fautori del cambiamento sottolineano l’incoerenza tra la libertà di acquistare Folköl e l’obbligo di rivolgersi al monopolio statale per il vino. Tuttavia, le resistenze restano forti. “Systembolaget è stato creato per limitare i problemi legati all’alcol”, spiegano i sostenitori del sistema attuale.

La gestione della birra e degli alcolici in Svezia riflette il delicato equilibrio tra tradizione, salute pubblica e desiderio di modernizzazione. Per ora, il paradosso di un Paese dove si possono acquistare liberamente birre nei supermercati, ma non una bottiglia di vino, sembra destinato a rimanere.


Punti chiave:

  1. Vendita di alcolici in Svezia: La birra con gradazione alcolica inferiore al 3,5% è libera nei supermercati, mentre vino e alcolici più forti sono acquistabili solo tramite il monopolio statale Systembolaget.
  2. Classificazione della birra: La legislazione distingue tra quattro categorie di birra in base alla gradazione alcolica; solo le birre leggere (Lättöl e Folköl) sono vendute nei supermercati.
  3. La storia della Mellanöl: Introdotta nei supermercati negli anni ’60 per limitare il consumo di superalcolici, la birra media (3,5%-4,5%) fu vietata nel 1977 a causa di problemi sociali come l’aumento di episodi di ubriachezza.
  4. L’offerta di Systembolaget: Il monopolio statale offre una selezione di oltre 4.200 birre alcoliche, incluse specialità artigianali, edizioni limitate e prodotti internazionali, riservando qualità e varietà agli intenditori.
  5. Dibattito sul futuro: Nonostante proposte di liberalizzazione della vendita del vino nei supermercati, il sistema attuale è difeso per il suo ruolo storico nella limitazione dei danni da alcol.