Nel 2024 il vino italiano conferma la sua leadership nel Regno Unito, trainato dalla crescita in volume degli spumanti e del vino imbottigliato. Tuttavia, il valore delle esportazioni segna una crescita marginale e i prezzi medi calano leggermente, spingendo il settore a innovare e a rivedere le strategie commerciali, soprattutto nei segmenti bag-in-box e sfuso sotto pressione.

Nel 2024 il mercato britannico del vino continua a essere uno dei più strategici e dinamici a livello mondiale. I dati recentemente pubblicati dalla Organización Interprofesional del Vino de España (OIVE) tracciano un quadro dettagliato delle importazioni nel Regno Unito, evidenziando il ruolo primario che l’Italia continua a rivestire in questo scenario. L’Italia, infatti, si conferma primo Paese fornitore in termini di volume, con 304,5 milioni di litri di vino importati nel Regno Unito, con un aumento del +3% rispetto all’anno precedente. Questo dato rappresenta quasi un quarto (24%) del totale del vino importato nel mercato britannico, un risultato che testimonia la solidità e la diffusione dei vini italiani nel Regno Unito.

Se da un lato l’Italia si impone in termini quantitativi, dall’altro il valore delle sue esportazioni presenta una crescita più contenuta e alcune sfide da affrontare. Le importazioni di vino italiano in valore hanno raggiunto quota 940,5 milioni di sterline (circa 1,14 miliardi di euro), con un incremento marginale dello 0,4% rispetto al 2023. Questo dato appare in contrapposizione con la crescita in volume, segnalando una lieve pressione al ribasso sui prezzi medi che, pur restando tra i più alti, si sono attestati intorno a 3,09 sterline per litro, con una diminuzione dello 0,8% circa. Questo fenomeno evidenzia come il mercato britannico stia orientandosi verso una maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo, spingendo l’Italia a mantenere alta la competitività per difendere la quota di mercato.

Il vino italiano eccelle soprattutto nel segmento del vino imbottigliato, che rappresenta la parte più rilevante delle importazioni. Nel 2024, il Regno Unito ha importato ben 157 milioni di litri di vino imbottigliato dall’Italia, con un incremento del 2,6% rispetto all’anno precedente. Questo segmento rappresenta non solo la principale voce in termini di volume, ma anche quella che maggiormente contribuisce al valore complessivo delle esportazioni italiane. A trainare l’interesse dei consumatori britannici è anche il vino spumante italiano, dove l’Italia conferma la sua leadership e la capacità di innovazione e qualità. Nel 2024 le importazioni di vino spumante italiano hanno registrato una crescita sia in volume (+5,8%) sia in valore (+1,3%), confermando la forte domanda di bollicine come il Prosecco e le eccellenze metodo classico come Franciacorta.

Un dato che merita particolare attenzione riguarda invece l’aumento delle importazioni italiane di vino in bag-in-box (BiB) e sfuso, fenomeno che rispecchia un trend più generale nel Regno Unito, dove questo segmento ha visto crescere maggiormente le importazioni, anche da paesi come Sudafrica, Cile e Nuova Zelanda. Ciò indica come la concorrenza su questi formati più economici e pratici sia in aumento e richieda un ripensamento delle strategie commerciali italiane per mantenere competitività anche su queste tipologie di prodotto.

L’Italia rimane un partner insostituibile per il mercato britannico del vino, forte di una gamma ampia e articolata che va dai vini fermi e di pregio alle bollicine più apprezzate. Tuttavia, in un contesto internazionale sempre più competitivo e orientato alla ricerca del miglior rapporto qualità-prezzo, le imprese italiane dovranno continuare a innovare, investire nella comunicazione e puntare su una qualità percepita che giustifichi anche il valore economico dei loro prodotti. Solo così potranno consolidare la propria posizione nel Regno Unito e valorizzare al meglio la grande tradizione vitivinicola italiana.


Punti Chiave:

  1. L’Italia mantiene la leadership in volume nel mercato del vino UK con 304,5 milioni di litri importati (+3%).
  2. Il valore delle esportazioni italiane cresce marginalmente (+0,4%), mentre i prezzi medi scendono dello 0,8%.
  3. Forte crescita degli spumanti italiani (+5,8% volume, +1,3% valore), trainati da Prosecco e Franciacorta.
  4. Calo delle importazioni italiane in bag-in-box e vino sfuso, con concorrenza più agguerrita da Sudafrica, Cile e Nuova Zelanda.
  5. Le aziende italiane devono puntare su innovazione, comunicazione e qualità percepita per mantenere la competitività nel mercato UK.