Secondo un nuovo report dal titolo “Spirits: Global Economic Impact Study 2024” rilasciato in coincidenza con l’annuale incontro della World Spirits Alliance (WSA), le vendite globali di spirits sono destinate a superare quelle del vino. Lo studio, condotto da Oxford Economics e dall’istituto di ricerca di mercato IWSR, ha rivelato che nel 2022 sono state vendute 2,67 miliardi di casse di distillati, quasi quanto i 2,8 miliardi di casse di vino vendute nello stesso anno. In sostanza se le tendenze attuali in entrambe le categorie continueranno, i volumi degli spirits supereranno presto quelli del vino.

Il rapporto ha evidenziato alcune cifre significative:

  • L’industria degli spirits ha contribuito con 730 miliardi di dollari USA al PIL globale nel 2022,
  • ha garantito 36 milioni di posti di lavoro a livello mondiale, equivalenti all’intera forza lavoro del Regno Unito,
  • nel 2022 l’industria dei distillati ha generato 390 miliardi di dollari USA in entrate fiscali per i governi mondiali,
  • con 120 miliardi di dollari USA spesi per fornitori terzi come i coltivatori di cereali e i produttori di bottiglie, l’industria degli spirits alimenta un indotto considerevole in una ampia gamma di settori.

Nel 2022 il 50% dei distillati venduti a livello globale è stato di fascia premium o superior, ciò riflette la crescente preferenza dei consumatori per un consumo minore ma di maggior la qualità, il noto “drink less but better”. Gli acquirenti consumano meno e scelgono di spendere i loro soldi diversamente. Questo ha comportato un aumento della popolarità dei distillati premium e delle bevande a base di spirits. Questo comportamento è alimentato dalla crescente consapevolezza riguardo alla qualità e alla provenienza delle bevande, ciò spinge i produttori a innovare e a creare prodotti che rispondano a queste nuove esigenze.

Questi cambiamenti rappresentano una minaccia reale per il vino che ha dominato il mercato per decenni. Tuttavia, un eccesso di offerta globale, condizioni meteorologiche difficili e una domanda in calo, hanno contribuito a una diminuzione della sua quota di mercato.

Cosa dovrebbe imparare il settore del vino dagli spirits?

Il settore del vino ha l’opportunità di imparare dalle strategie di successo degli spirits per reinventarsi e mantenere la sua rilevanza in un mercato in continua evoluzione. L’adozione di queste pratiche può aiutare il vino a superare le sfide attuali e a prosperare nel futuro.

Ecco alcuni punti che il vino dovrebbe considerare:

  • Innovazione di prodotto: l’industria degli spirits ha abbracciato l’innovazione, creando nuovi prodotti e varianti che rispondono ai gusti in continua evoluzione dei consumatori. Anche il vino sta esplorando nuove varietà, blend e tecniche di vinificazione ma non è stato altrettanto reattivo e capace di attirare l’interesse dei consumatori moderni.
  • Marketing esperienziale: le aziende produttrici di distillati hanno investito in campagne di marketing esperienziale, creando eventi, degustazioni e collaborazioni che coinvolgono i consumatori a un livello più profondo. Il vino deve seguire in maniera più strutturata e diffusa questo esempio, organizzando eventi enogastronomici, visite in cantina e degustazioni guidate per costruire una connessione emotiva con i consumatori.
  • Adattamento ai cambiamenti: gli spirits hanno dimostrato una notevole capacità di adattarsi ai cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, come la crescente attenzione alla sostenibilità e alla salute. Anche il vino dovrebbe adottare pratiche più sostenibili e trasparenti, comunicando chiaramente questi valori ai consumatori.